Il verdetto del tribunale

Assolto per vizio totale di mente l’uomo che tentò di rapire una bambina all’Esselunga di Redona, a Bergamo

L'uomo soffrirebbe di schizofrenia, patologia che gli era stata diagnosticata già nel 1997 in Romania: dovrà passare almeno due anni in Rems

Assolto per vizio totale di mente l’uomo che tentò di rapire una bambina all’Esselunga di Redona, a Bergamo

Emil Mortu, 47enne rumeno senza fissa dimora, è stato assolto dal tribunale di Bergamo per il tentato rapimento di una bimba di un anno e mezzo avvenuto lo scorso 14 febbraio al supermercato Esselunga di via Corridoni, nel quartiere Redona. Il tribunale ha ritenuto l’uomo non imputabile a causa del vizio totale di mente al momento dei fatti. Per lui è stata disposta una misura di sicurezza presso una Rems per almeno due anni.

Il tentato rapimento a Redona

L’episodio risale allo scorso 14 febbraio. La bambina stava uscendo dal supermercato insieme alla madre, tenuta per mano, quando Mortu avrebbe tentato di allontanarla. L’intervento della madre e delle persone presenti aveva impedito che la bambina venisse portata via. L’uomo era stato immediatamente arrestato dalla polizia e, successivamente, trasferito in una Rems, dove si trova tuttora.

Nel corso del procedimento, come riporta L’Eco di Bergamo, è stata disposta una perizia sulle condizioni psichiche dell’imputato. Secondo quanto emerso, Mortu soffrirebbe di schizofrenia, una patologia che gli era stata diagnosticata già nel 1997 in Romania, suo Paese d’origine.

Al momento dell’episodio, secondo la valutazione peritale, l’uomo si trovava in una condizione di grave scompenso psicotico. Dopo il trasferimento a Bergamo aveva inoltre interrotto la terapia che gli era stata prescritta in Romania.

La perizia ha quindi rilevato una totale compromissione della capacità di intendere e di volere al momento dei fatti. È sulla base di questo elemento che il tribunale ha disposto l’assoluzione per non imputabilità.

Disposta la permanenza in una Rems

L’assoluzione non comporta però il ritorno in libertà. Il tribunale ha disposto per Mortu una misura di sicurezza in una Rems per almeno due anni, tenendo conto della valutazione sulla sua pericolosità sociale.

Nel corso del procedimento, la Procura aveva chiesto l’applicazione della misura, evidenziando il rischio che, se lasciato libero, l’uomo potesse commettere nuovamente reati della stessa natura o anche più gravi.

La valutazione riportata negli atti è legata alla condizione psichica dell’uomo e alla sua capacità di controllare il proprio comportamento: «È incapace di controllarsi».