Atalanta-Palermo 3-0

Cinquantacinque volte Denis

Cinquantacinque volte Denis
06 Dicembre 2015 ore 01:00

Atalanta straripante. Il Palermo viene spazzato via dalle ondate dei nerazzurri, che continuano l’emersione rapida in classifica. Denis, Cherubin, De Roon. Tre missili che fanno colare a picco il Palermo, sballottato per 90 minuti. Nemmeno l’espulsione lampo di Migliaccio, cacciato dopo una manciata di secondi da suo ingresso, mette ansia alla squadra di Reja, che dimostra di aver raggiunto una maturità fin qui sconosciuta.

Il tecnico aveva chiesto continuità ed è stato accontentato: l’Atalanta è scesa in campo concentrata, consapevole dell’importanza della sfida. Il Palermo è stato affrontato e annientato come un nemico da neutralizzare il più in fretta possibile. Non c’è stata mai partita, eppure il Palermo aveva messo in croce la Lazio e aveva dato filo da torcere anche alla Juve. Ma a Bergamo si è sciolto come neve al sole, senza mai riuscire a reggere l’impatto dei nerazzurri.

Protagonista assoluto Denis, al di là del gol, il 55esimo con la casacca nerazzurra in campionato. Il Tanque è tornato a cannoneggiare da par suo, ma soprattutto si è caricato la squadra sulle spalle come solo lui sa fare. Terminale offensivo, ma anche primo difensore e regista avanzato, come gli chiede Reja. E adesso? Siamo liberi di sognare. Davanti ci sono solo le big, non è peccato pensare in grande. Quest’Atalanta, se tiene la testa sulle spalle, può arrivare molto lontano. Fin dove non si sa, forse nemmeno Reja lo immagina.

 

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Denis parte a razzo. Reja deve fare a meno di mezza squadra, ma i rincalzi sono di qualità: in campo Cherubin, l’acciaccato Cigarini e Denis. Nemmeno Ballardini però è messo bene. Il tecnico rosanero deve rinunciare agli squalificati Vazquez e Struna, oltre ai fuori rosa Rigoni, Maresca e Daprelà. Dietro c’è Andelkovic, alle spalle di Gilardino spunta Trajkovski.

Il primo acuto è di Denis, che dopo 10 minuti cerca di testa l’angolo basso. Sorrentino gli dice no con un balzo felino. Poi tocca a Gomez cercare il bersaglio con un diagonale che si spegne sul fondo. Ma è proprio Denis a far centro al 18′: tiro di De Roon, la difesa del Palermo sale in ritardo: l’argentino, tutto solo, intercetta la traiettoria e mette dentro in posizione regolare. Pochi minuti dopo il centravanti lancia Moralez, che sbaglia l’angolo del tiro e spreca il possibile raddoppio. Il Palermo però è vivo: botta di Chochev, respinta pronta di Sportiello.

L’Atalanta ringrazia il suo portiere e timbra il 2-0 al 26′: angolo di Gomez, Cherubin brucia Goldaniga e firma di testa il suo primo gol nerazzurro. Il Palermo è al tappeto, Krugman prova a rialzarlo con un destro insidioso. Ma in generale i siciliani non danno mai l’impressione di poter mettere in difficoltà i bergamaschi. Sportiello è chiamato in causa solo su un calcio piazzato di Chochev senza troppe pretese. Prima del duplice fischio c’è tempo per vedere Moralez sbagliare il tris da pochi passi.

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De Roon chiude il conto. Il Palermo comincia la ripresa senza mordente, Ballardini inserisce Morganella e Quaison nel tentativo di dare la scossa. Il giovane talento si fa notare subito con un guizzo concluso da un cross che Chochev mette alto sopra la traversa. Al 62′ Gilardino punta Sportiello e lo salta, ma trova Cherubin a salvare sulla linea. L’Atalanta si contrae e si affida al contropiede: Moralez tenta la fuga ma viene steso duramente da Gonzalez. Russo gli sventola il giallo, ma forse è poco.

Alla mezz’ora si risveglia Denis, che tenta il gran gol da fuori con un bel destro a giro. Poi l’Atalanta resta imporvvisamente in dieci. Entra Migliaccio, che si fa espellere dopo nemmeno un minuto. Il mediano alza pericolosamente la gamba e colpisce Chochev. Russo vede del dolo e lo caccia. Ma ci pensa De Roon a chiudere il conto all’80’ con un gran sinistro dal limite: 3-0 e Palermo definitivamente affondato. Gli ultimi minuti scivolano via senza altre emozioni. Ma il boato al fischio finale è da brividi: l’Atalanta vola sempre più in alto.

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