Il posticipo della sesta di campionato

Se si gioca così si può solo sognare

Se si gioca così si può solo sognare
30 Settembre 2015 ore 05:00

Si chiude con tre punti in classifica, i fuochi d’artificio fuori dallo stadio e tutto il pubblico in visibilio il posticipo della sesta giornata di Serie A. Al Comunale l’Atalanta vince meritatamente per 2-1 contro la Sampdoria, raggiunge quota 11 in classifica e si regala una settimana da sogno con 7 punti nelle ultime 3 giornate e sullo sfondo una sfida alla Fiorentina capolista da urlo. A Bergamo decidono un’autorete di Moisander e il gol numero 53 di German Denis con la maglia nerazzurra. Il “Tanque” raggiunge Rasmussen in vetta alla classifica dei marcatori stranieri di sempre della Dea e vive una notte magica. Grande prestazione corale della squadra di Reja che comanda le operazioni per lunghi tratti, sfiora a ripetizione il raddoppio e subisce gol a tempo praticamente scaduto da Soriano.

Le scelte dei tecnici. Tutto confermato in casa Atalanta rispetto alle attese, senza Masiello che siede in panchina dopo il brutto colpo subito da Saponara a Empoli, Reja si affida a Bellini che torna titolare a Bergamo. Per il resto, l’undici orobico è lo stesso visto in Toscana con Toloi e Paletta al centro della difesa, Dramè a sinistra e il terzetto di centrocampo formato da Grassi (terza gara di fila dall’inizio), de Roon e Kurtic. In avanti, Moralez e Gomez sono a supporto di Pinilla. La Sampdoria si presenta a Bergamo senza parecchi difensori: davanti a Viviano giocano Pereira, Moisander, Zukanovic e Mesbah con l’ex Barreto, Fernando e Soriano a supporto di Correa. In avanti, Muriel ed Eder hanno il compito di provare a superare Sportiello mentre Antonio Cassano siede ancora una volta in panchina.

Inizio, Dea in vantaggio. Partenza scoppiettante per l’Atalanta, i nerazzurri già al 3’ sono pericolosi con Kurtic che sulla sinistra mette al centro ma Grassi non riesce a concludere. Il vantaggio della Dea è immediato. al 7’ Dramè cerca il cross al centro senza grosse pretese, ma il centrale della Samp Moisander decide di riscaldare subito i 15mila del Comunale con una svirgolata da antologia. il pallone sbatte sul palo e supera Viviano per l’1-0 orobico. La squadra di Zenga è svagata (ben quattro rinvii di Viviano direttamente in fallo laterale nella prima mezz’ora) e dopo un destro di Eder parato facilmente da Sportiello (8’) è sempre l’Atalanta a farsi vedere: al 9’ Dramè mette al centro per Maxi (destro alto) e al 18’ è Gomez a centrare per Kurtic con la palla che sfila sul fondo di un paio di metri.

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Gomez, che cavalcata! I padroni di casa divertono e si divertono, dopo un tiro alto del solito Kurtic (21’) i nerazzurri sfiorano il 2-0 con una di quelle azioni che si vedono solo alla play-station. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo per la Samp, Gomez parte in contropiede e si invola sulla sinistra dopo un dribbling secco ai danni del diretto avversario, contro Barreto il movimento a rientrare è perfetto ma il destro lambisce solamente il palo e si spegne di pochissimo sul fondo. Gli ospiti sono alle corde: al 30’ Eder si vede pericolosamente per la prima volta alla deviazione da due passi ma la sfera esce di un soffio e dopo l’ingresso di Denis per Pinilla (32’) è ancora Atalanta: al 33’ Grassi da due passi non centra la porta, al 35’ Dramè conclude alto e al 38’, dopo un grande intervento di Paletta in chiusura, i nerazzurri reclamano un calcio di rigore per tocco di Mesbah su cross ravvicinato di Moralez.

Kurtic si divora il 2-0. Nel finale di tempo Gomez sfiora il gol con destro secco ma centrale (40’), in pieno recupero è nuovamente Kurtic ad andare vicino alla rete ma il suo colpo di testa su pennellata di Dramè è troppo centrale e Viviano è graziato. Dopo due minuti di recupero gli atalantini escono tra gli applausi, Bergamo dimostra di apprezzare la manovra avvolgente della Dea che manca solo di un po’ di cinismo sotto porta.

Monologo atalantino. Nella ripresa i nerazzurri partono subito forte, al 51’ Grassi riparte sulla destra e mette al centro per Moralez che non trova la porta. Ancora Grassi è protagonista due minuti più tardi con un colpo di tacco su assist di Kurtic che non impensierisce Viviano. La Samp è in grande difficoltà, de Roon al 57’ continua a tenere alta la pressione verso l’area avversaria e al 61’ è Kurtic a sfiorarla rete con l’ennesima conclusione della sua gara. Nella fase centrale del match è solo Atalanta, al 64’ Denis sciupa dal cuore dell’area di rigore una buona occasione ma è al 70’ che i nerazzurri vanno veramente vicini al raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Gomez trova la testa di Toloi ma la spizzata del brasiliano esce sul fondo per pochissimi centimetri dando solo l’illusione del gol al Comunale.

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Il miracolo di Sportiello. I doriani nel finale di gara provano a mettere fuori la testa, al 71’ Soriano costringe al miracolo Sportiello (super parata con deviazione in calcio d’angolo) ma va sottolineato come anche nel momento di logica pressione degli avversari i nerazzurri non perdano mai la bussola e riescano sempre ad uscire con dei palloni ragionati. Proprio grazie ad una combinazione ragionata palla a terra, Morale rifinisce per Denis. Si materializza così il gol del 2-0 al 91’, che regala i tre punti alla Dea e il tanto sospirato record al Tanque, che aggancia Rasmussen in vetta alla classifica dei migliori marcatori stranieri di sempre.

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Soriano accorcia, ma è tardi. Ad una manciata di secondi dal fischio di Valeri, Soriano insacca il 2-1 che serve solo per la statistica. L’Atalanta dopo 6 giornate si scopre nei piani altissimi della graduatoria a quota 11 punti, con la seconda difesa del torneo e la stessa posizione di Roma e Chievo. Sogni d’Europa? Teniamo i piedi per terra, oggi conta soprattutto il +8 sulla zona retrocessione a settembre nemmeno finito. Grasso che cola.

 

 

Atalanta – Sampdoria 2-1

Reti: 7’ aut. Moisander (S), 91’ Denis (A), 93’ Soriano (S)

Atalanta (4-3-3): Sportiello; Bellini, Toloi, Paletta, Dramè; Grassi (61’ Migliaccio), de Roon, Kurtic (74’ Cigarini); Moralez, Pinilla (32’ Denis), Gomez. All. Reja

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Pereira (78’ Carbonero), Moisander, Zukanovic, Mesbah; Fernando, Barreto, Soriano; Correa (61’ Rocca); Eder, Muriel (70’ Cassano). All. Zenga.

Ammoniti: Fernando (S), Paletta (A), Mesbah (S), de Roon (A), Zukanovic (S), Migliaccio (A)

 

 

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