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Bancarotta fraudolenta: due imprenditori arrestati e sequestri per 10 milioni di euro

Agli arresti domiciliari un cinquantaseienne di Calcinate e un cinquantenne di Sarnico. Per altri due prestanome disposto l'obbligo di dimora

Bancarotta fraudolenta: due imprenditori arrestati e sequestri per 10 milioni di euro
Cronaca 19 Maggio 2021 ore 09:35

Due imprenditori, un cinquantaseienne di Calcinate e un cinquantenne di Sarnico, ritenuti essere di fatto gli amministratori di una società edile milanese fallita nel 2018, sono stati arrestati nelle prime ore del mattino di ieri (18 maggio) dai carabinieri del gruppo tutela lavoro di Milano in collaborazione con i colleghi bergamaschi.

Nei loro confronti il Gip di Milano, su richiesta del sostituto procuratore Grazia Colacicco, ha disposto gli arresti domiciliari, in quanto ritenuti responsabili a vario titolo di bancarotta fraudolenta aggravata, compensazioni indebite, emissione di fatture per operazioni inesistenti e altri reati fiscali. Per altri due complici, un cinquantasettenne di Palosco e un sessantenne di Paratico, che avrebbero avuto il ruolo di prestanome, il tribunale di Milano ha disposto l’obbligo di dimora.

Sono stati anche sequestrati gioielli e orologi per un valore di 92.200 euro e la somma di circa 10 milioni di euro di beni mobili e immobili ritenuti essere i profitti ottenuti attraverso i reati contestati. Il meccanismo utilizzato sarebbe quello delle indebite compensazioni delle imposte dovute e degli oneri assicurativi e contributivi con crediti inesistenti, ovvero creati attraverso false fatturazioni. Così la società avrebbe ottenuto il documento di regolarità contributiva per poter operare liberamente sul mercato e accumulare ingenti profitti sottratti all’erario e trasferiti su conti correnti esteri, oppure impiegati per l’acquisto di preziosi.