Si torna coi piedi per terra

La Dea alza bandiera bianca contro la prima della classe

La Dea alza bandiera bianca contro la prima della classe
05 Ottobre 2015 ore 11:50

Si torna tutti con i piedi per terra. Ben saldi su una classifica che rimane ottima, con 7 punti di vantaggio sulla Serie B e un avvio di campionato comunque ottimo. L’Atalanta esce con le ossa rotte dal Franchi di Firenze, i viola si confermano in vetta al campionato superando per 3-0 la formazione bergamasca. Per come si è svolto il match, la vittoria non ammette repliche. La Fiorentina dopo 5’ minuti era già in vantaggio di un uomo (espulso Paletta) e di un gol (rigore di Ilicic), l’Atalanta non ha potuto far molto per recuperare e, anche se l’occasione di Maxi al 25’ poteva rimettere tutto in gioco, è giusto sottolineare come i toscani abbiamo condotto le operazioni sfruttando al meglio il vantaggio e puntando tutto sulla grande qualità di Blaszczykowski e Bernardeschi.

Le scelte di Sousa e Reja. Tutto confermato in casa Atalanta rispetto alle attese della vigilia. Reja conferma la linea del “squadra che non si cambia” e dal primo minuto i nerazzurri sono gli stessi (per nove undicesimi) che hanno battuto la Sampdoria lunedì scorso. Le uniche due variazioni sono Masiello per Bellini e Denis per Pinilla: il primo è un ritorno del titolare dopo l’infortunio di Empoli, mentre il secondo è il cambio naturale del centravanti cileno che è ai box per infortunio. Nella Fiorentina, reduce dall’impegno di Europa League contro il Belenenses, Paulo Sousa cambia qualcosa rispetto alle previsioni e il 3-4-2-1 vede Tomovic, Gonzalo e Astori davanti a Tatarusanu, Badelj, Borja Valero, Alonso e Blaszczykowski con Ilicic e Bernardeschi a supporto di bomber Kalinic. Nel settore ospiti, con una visuale decisamente pessima, sono 80 i tifosi bergamaschi giunti al seguito della Dea.

Partenza da incubo. Inizio da incubo per i nerazzurri sul terreno del Franchi. Dopo nemmeno 5 minuti la Fiorentina si presenta in area di rigore con Blaszczykowski, che taglia dalla destra verso il centro, tallonato da Gomez. Il numero 10 nerazzurro commette fallo da rigore, nel momento del contrasto però arriva anche Paletta e il direttore di gara Massa preferisce, non senza qualche dubbio, per il cartellino rosso proprio per il numero 29 ex Milan. Il colore del cartellino è giusto, non tanto perché intervento da ultimo uomo quanto per la chiarissima occasione da gol. Sul dischetto si presenta Ilicic che non fallisce spiazzando Sportiello. L’Atalanta è in difficoltà, Kurtic lascia subito il posto a Cherubin e Reja passa al 4-4-1-1. Ma nei primi 15 minuti la Viola sfiora almeno altre due volte il raddoppio. Borja Valero all’11’ costringe Sportiello alla deviazione sul palo da fuori area, sugli sviluppi dell’azione Badelj manda la palla a pochi centimetri dal montante con l’estremo nerazzurro quasi battuto.

12 foto Sfoglia la gallery

L’errore di Maxi. I nerazzurri riordinano le idee e provano a mettere fuori la testa verso il 20’. Prima Gomez viene fermato per un fuorigioco inesistente mentre penetra in area ma è al 25’ che l’Atalanta sciupa un’occasione colossale per il pareggio. Grassi recupera un pallone ai 20 metri, Denis imbecca bene Maxi in proiezione offensiva e quando il numero 11 della Dea arriva a tu per tu con Tatarusanu sembra fatta. Purtroppo per i nerazzurri, il destro del numero 11 argentino è centrale e l’occasione finisce alle ortiche. La vecchia legge del gol sbagliato e gol subito punisce quasi subito i nerazzurri: Borja Valero al 34’ scambia perfettamente con Bernardeschi (secondo pallone al bacio del numero 10 viola) e solo davanti a Sportiello insacca con freddezza il gol della tranquillità. Nel finale Ilicic sfiora due volta il 3-0 (bravo il portiere nerazzurro nella prima occasione) e al fischio di mezza gara sono gli episodi a condannare la Dea per un risultato giusto che poteva anche essere più largo.

8 foto Sfoglia la gallery

La ripresa non cambia musica. Durante l’intervallo Reja prova a cambiare volto alla formazione bergamasca, l’Atalanta con D’Alessandro per Denis passa al 3-4-2 ma dal punto di vista della pericolosità offensiva Moralez e Gomez non possono fare molto e la Fiorentina gioca tutta la ripresa senza correre alcun rischio. Trascinati da Blaszczykowski e Bernardeschi, gli uomini di Paulo Sousa tengono in mano il pallino del gioco e sfiorano la terza rete con Kalinic (52’), Borja Valero (59’) e Alonso (64’): il risultato alla fine è giusto e premia la nuova capolista della Serie A. Tra i nerazzurri buono l’ingresso nella ripresa di D’Alessandro e solita bella conferma per Marco Sportiello, per il resto luci ed ombre in una partita che non è giudicabile dal punto di vista corale vista l’immediata espulsione di Paletta e i quasi 90 minuti (recuperi compresi) giocati in svantaggio sia sul piano del risultato che su quello numerico.

12 foto Sfoglia la gallery

Novantesimo, ecco il 3-0. Il 3-0 finale arriva grazie al nuovo entrato Verdù che insacca di destro su splendido assist di Kalinic. Il passivo per l’Atalanta rappresenta un brusco risveglio dai sogni di gloria ma passata la nottata basterà guardare la classifica per iniziare a pensare al Carpi che arriva a Bergamo dopo la sosta. Quel giorno, al Comunale, si festeggerà il compleanno numero 108 e tutto lo stadio attende un successo. Avanti Atalanta.

Fiorentina-Atalanta 3-0

Reti: 6’ Rig. Ilicic (F), 34’ Borja Valero (F), 90’ Verdù (F)

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu, Gonzalo, Tomovic, Astori, Blaszczykowski, Borja Valero (82’ Mati Fernandez), Badelj, Alonso, Ilicic (74’ Verdù), Bernardeschi (66’ Vecino), Kalinic. All. Sousa.

Atalanta (4-3-3): Sportiello, Masiello, Toloi, Paletta, Dramè, de Roon (80’ Carmona), Grassi, Kurtic (6’ Cherubin), Moralez, Denis (46’ D’Alessandro), Gomez. All.Reja

Arbitro: Massa di Imperia (Di Liberatore – Posado); Stallone; Gavillucci, La Penna.

Ammoniti: Masiello (A), Toloi (A)

Espulso: 5’ Paletta (A)

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia