il ricordo

Bandiere a lutto e un minuto di silenzio in Bergamasca per le vittime del Coronavirus

Bandiere a lutto e un minuto di silenzio in Bergamasca per le vittime del Coronavirus
31 Marzo 2020 ore 12:09

La Bergamasca da oltre un mese è in lutto, così come l’Italia intera. Per questa ragione oggi (martedì 31 marzo) tutti i sindaci italiani esporranno sulle facciate dei Municipi le bandiere a mezz’asta e osserveranno un minuto di silenzio. Un gesto simbolico con cui si potranno ricordare le migliaia di vittime decedute per il Coronavirus. Numeri dietro ai quali si celano i volti di amici, parenti, madri e padri, fratelli e sorelle e che, nei fatti, non riflettono le proporzioni reali del dramma che le famiglie della nostra provincia stanno vivendo dal 23 febbraio.

Per rendere un doveroso omaggio alle vittime il sindaco di Bergamo Giorgio Gori poco prima di mezzogiorno è uscito dagli uffici di Palazzo Frizzoni e si è recato alla Torre dei Caduti, dove è stato osservato un minuto di silenzio.

Commemorazioni si sono svolte in tutti i Comuni della Bergamasca. A Curno, il sindaco Luisa Gamba ha fatto un discorso ai cittadini: «A nome di tutto il Consiglio Comunale e di tutta la cittadinanza ho aderito a questa iniziativa promossa dal Presidente della Provincia di Bergamo, il sindaco Gianfranco Gafforelli. Stiamo vivendo il dolore di un virus che irrompe e porta via implacabile. Viviamo la malattia e la morte vissuta in solitudine, la separazione senza più vedersi e salutarsi. E anche per chi, tra i nostri concittadini e concittadine, non muore per o con il virus ci troviamo di fronte ad una sofferenza profondissima perché non è possibile celebrare un funerale, un momento di commiato. Non è possibile per le persone che perdono un proprio caro sostenersi con un abbraccio. A tutte queste persone abbiamo dedicato questo minuto di silenzio. Un abbraccio da parte mia, da parte del Consiglio Comunale, di don Angelo e da parte di tutta la comunità di Curno».

Curno

A Nembro, il paese più colpito dal Coronavirus, i defunti li chiamano caduti, vittime di un’atroce battaglia. I campanoni dei dodici campanili del paese hanno suonato, su proposta del sindaco Claudio Cancelli, per dieci minuti invitando la popolazione a stringersi in un abbraccio virtuale. Alla cerimonia erano presenti il primo cittadino, il comandante della Polizia locale Marco Pera, un rappresentante per ciascun gruppo consigliare e un rappresentante della Protezione civile di Nembro. Inoltre, alle 17, i dodici campanili delle parrocchie di Nembro, Gavarno e Lonno suoneranno a distesa tutte le 51 campane. Sarà un richiamo alla funzione che sarà officiata poco dopo, alle 17.30, al Santuario dello Zuccarello, in diretta su BergamoTV, dal vescovo Francesco Beschi e dell’arciprete plebano don Antonio Guarnieri con tutti i sacerdoti nembresi.

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A Gandino il sindaco Elio Castelli con fascia tricolore, affiancato dal maresciallo capo dei carabinieri Francesco Ciaco, ha reso omaggio con un minuto di silenzio a tutti i defunti dell’epidemia. Ad accompagnare il momento di raccoglimento anche i rintocchi delle campane della Basilica, le bandiere a mezz’asta e le note del silenzio eseguite dalla tromba di Renato Servalli del Civico Corpo Musicale di Gandino. La breve cerimonia è stata trasmessa in diretta da Gandino Web Tv.

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A Leffe il Comune ha espresso vicinanza e ricordato le vittime esponendo solo le bandiere a lutto. «Terremo la bandiera a mezz’asta per tutto il giorno – ha spiegato il sindaco di Leffe Marco Gallizzioli -. La doverosa commemorazione con il minuto di silenzio verrà fatta con raccoglimento alla fine di tutto e soprattutto con la partecipazione di tutti i leffesi. La tempistica ci è sembrata prematura quando ci sono ancora persone che stanno combattendo il virus. Il doveroso tributo ai defunti deve essere condiviso da tutta la popolazione».

Leffe

Alessandro Colletta, primo cittadino di Orio al Serio, nel ricordare quanti ci hanno lasciato ha voluto manifestare anche la propria vicinanza a «tutti coloro che stanno combattendo per guarire da questo tremendo virus. Vorrei però che questo momento rappresentasse anche un incitamento e un grazie a chi è in prima linea per aiutare i nostri cittadini e i nostri cari, oltre ad essere un appello a non mollare, a tenere duro, un invito alla speranza che presto questa dura realtà finisca e si possa tornare a sorridere serenamente».

Orio al Serio

Un minuto di raccoglimento è stato osservato anche a Cazzano Sant’Andrea, dove sono state esposte le bandiere a lutto. La proposta di commemorare i nostri cari scomparsi era stata lanciata la scorsa settimana dal presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli ed era stata accolta dall’Anci e da diversi enti e istituzioni. Tra queste, tra i primi a mettere a lutto le bandiere è stato il Quirinale.

Cazzano S. Andrea

La comunità di Peia si è stretta nel ricordo delle vittime rispettando il silenzio. Un minuto dedicato a tutti coloro che hanno perso la vita lottando contro questo male invisibile.

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Anche il Comune di Mozzo ha voluto commemorare i propri cittadini defunti.

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Espressioni di vicinanza e cordoglio sono state organizzate, inoltre, in Val Brembilla, a Barzana e a Sant’Omobono.

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