Inaudita violenza

Barista brutalmente picchiato a sangue per aver richiamato due clienti ubriachi

È successo a Trecella, piccola comunità al confine con Treviglio. La vittima è Davide Pinto, titolare del Barcoop con padre e fratello

Barista brutalmente picchiato a sangue per aver richiamato due clienti ubriachi
Cronaca 14 Giugno 2021 ore 17:02

Ancora un episodio di inaudita violenza in provincia, questa volta avvenuto il 9 giugno scorso a Trecella, frazione di Pozzuolo Martesana, nel milanese ma proprio al confine con la Bassa Bergamasca e Treviglio. Come racconta PrimaLaMartesana, il barista del Barcoop, Davide Pinto, è stato picchiato selvaggiamente da due individui ubriachi, ai quali aveva chiesto di abbassare la voce e calmarsi. I traumi riportati gli sono anche costati un ricovero all'ospedale San Raffaele.

Tutto è cominciato quando, la sera di quel giorno, a un tavolo del bar del piccolo centro si sono seduti due clienti già piuttosto alticci, che i proprietari - cioè Davide, il fratello e il padre - non avevano mai visto prima. Questi, secondo le testimonianze avrebbero cominciato a infastidire gli altri avventori del locale, fino a prendersela, alzando anche la voce, con due anziani a cui avevano chiesto una sigaretta e che l'avevano negata loro. La situazione si stava surriscaldando, così Pinto è uscito e, con molta calma e pacatezza, ha chiesto a tutti di stare tranquilli.

La cosa sembrava essere finita lì, ma quando Pinto si era girato e stava rientrando all'interno del locale, è stato aggredito alle spalle dai loschi figuri, che lo hanno colpito con diversi oggetti: prima con bottiglie e un contenitore di ceramica, poi hanno staccato delle gambe da un tavolo e le hanno usate a mo' di mazza per infliggergli diverse ferite. A un certo punto, però, il barista è riuscito a sfuggire e a uscire di nuovo all'esterno. In seguito, sono stati chiamati i soccorsi e le forze dell'ordine.

«Ho un dito rotto, una ferita in testa e diverse escoriazioni - ha spiegato Davide -. Sono rimasto diverse ore in osservazione al San Raffaele e quando l'adrenalina è passata sono usciti tutti i dolori. È stata un'aggressione senza senso. Certe cose non dovrebbero succedere. Ringrazio chi mi è stato vicino».

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