Un rinnovo da 500 mln di dollari

Bella la vita se sei LeBron James e la Nike ti sponsorizza in eterno

Bella la vita se sei LeBron James e la Nike ti sponsorizza in eterno
10 Dicembre 2015 ore 15:07

Caro Babbo Natale, quest’anno mi accontento di una bella partnership nuova di zecca, anzi facciamo un bel rinnovo sul contrattino (stracciamo l’altro, quello vecchio, va bene?), e prometto che sarò buono e bravo, ok? A Natale siamo tutti più buoni, e per LeBron James, la stella dei Cleveland Cavs, è arrivato addirittura con qualche giorno d’anticipo: la Nike gli ha mandato una letterina, un rinnovo da 500 milioni di dollari a cui però manca una clausola. La scadenza. In pratica la stella dell’Nba sarà legato a vita con la casa americana. «Sono stati degli anni incredibili per me e per la mia famiglia – ha detto lui, LeBron -, e sono grato che la Nike e Phil Knight e tutti lì fuori abbiano creduto in un diciottenne mingherlino di Akron. Sono felice di fare parte di una società così grande». Questa volta LeBron è riuscito a volare più in alto di Micheal Jordan che negli anni Ottanta e Novanta creò con Nike il proprio marchio (e oggi, ancora oggi, gli frutta la bellezza di 100 milioni con le royalties).

 

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Sotto contratto dal 2003. Ma quella di LeBron sembra una nuova frontiera della sponsorizzazione. James è sotto contratto con la Nike dal 2003, ovvero dal suo primo anno tra i professionisti e fino al 2010 ha guadagnato circa novanta milioni di dollari in tutto. Il contratto è stato successivamente prolungato di altri sette anni. La stessa azienda ha dichiarato che James rappresenta «un valore valore significativo per la nostra attività, per il marchio e per gli azionisti». Prima di questo con LeBron, Nike aveva sottoscritto contratti diversi. Il più importante con Kevin Durant, l’ala piccola degli Oklahoma, del valore di 300 milioni. Ma (perché c’è sempre un ma) soltanto pochi mesi fa un altro fenomeno del basket, James Harden degli Houston Rockets, se n’era andato da Nike per firmare un contratto di tredici anni (200 milioni) con Adidas. Eh no, così proprio no, devono aver pensato quelli di Nike, al punto da sottoporre a LeBron un contratto con l’infinito scritto sopra, una sorta di accordo alla Faust: per sempre.

 

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E Ronaldo? Neymar? Questa di Lebron potrebbe in qualche modo modificare la scelta dei contratti. La nuova tendenza potrebbe essere quella di legare i campioni alle case di produzione con accordi (quasi) immortali. Concorrenze? Qualcosa di più. Per dire: nel 2016 Cristiano Ronaldo non sarà più l’uomo immagine Nike per il calcio, sarà sostituito da Neymar. E allora, che farà il portoghese? Divorzi esclusi? Chissà. Per non perdere i legami si allungano i contratti, si stipulano clausole a vita. Il nuovo accorato con James servirà a guidare l’azienda dell’Oregon ad aumentare gli introiti annuali (ora fermi a 35 milioni). L’obiettivo (semi-dichiarato) sono i 50 milioni annui. E certo James sembra proprio l’uomo giusto. Sta investendo sul Liverpool (è diventato azionista) più altri investimenti (tipo i 16 milioni di dollari incassati dalla Warner Bros per la piattaforma multimediale Uninterrupted). Insomma, un contratto è per sempre. Altro che diamanti.

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