Incredibili storie d'amore

Benito e Rita, andati via insieme

Benito e Rita, andati via insieme
Cronaca 30 Novembre 2018 ore 04:00

Lui Benito, lei Rita. Lui 85 anni, lei tre in meno. Per 62 anni hanno vissuto insieme, marito e moglie innamorati come il primo giorno, necessari l’uno all’altra. Se ne sono andati tutt’e due a distanza di poche ore, come per un ordine istintivo. È la storia straordinaria di Benito Bruno e di sua moglie Rita, morti venerdì scorso e che hanno vissuto insieme anche il proprio funerale: due bare affiancate nella chiesa di San Pio V ad Alessandria, mentre dal pulpito il figlio Gianluca, 48 anni, raccontava a tutti, con grande emozione, questa incredibile storia.

Rita è morta a casa sua, dove era allettata da tempo per via di una frattura del femore da cui non si era mai ripresa. È morta nel suo letto di mattina. Benito non era al suo fianco, perché ricoverato a sua volta in ospedale, per via di un problema cardiaco. Si è spento la sera di quello stesso giorno. Non sappiamo se prima di morire gli avessero detto che la sua Rita se n’era andata o se lui, per quei legami segreti che si instaurano tra le persone, lo avesse percepito da solo. Fatto sta che aveva avvertito il figlio Gianluca che non sarebbe stato in grado di vivere un solo giorno senza la sua Rita. E così ha fatto. Una vita insieme, con una passione per la politica che non c’è più: tutt’e due socialisti, lui militante come oggi il figlio.

 

 

È una storia insolita ma non certo unica. Forse storie un po’ di uomini e donne d’altri tempi, perché oggi ci si sposa sempre più tardi e soprattutto è un’impresa tante volte restare fedeli. Ma la cronaca di tanto in tanto ci prende alla sprovvista con le vicende di questi amori inossidabili, che fanno di lui e lei quasi due creature siamesi. Come la storia di Primo Bortolotto e Anna Mason, trevigiani, che nel settembre del 2017 se n’erano andati anche loro lo stesso giorno, dopo ben settant’anni di vita passata insieme. Lei, malata di Alzheimer, la mattina era stata ricoverata in ospedale. Lui non aveva retto al dolore ed era morto prima di sera. Lei lo aveva seguito a sole quattro ore di distanza. Ed è anche la storia di Angelo e Albania, toscani di San Miniato. Pure loro settant’anni insieme. Quando un giorno di settembre Angelo ha dovuto essere ricoverato in ospedale, sulla porta di casa si è sentito fare questo saluto dalla sua Albania: «Si va via insieme». Sono morti a 16 ore di distanza, prima lei, poi lui. Il medico che lo curava, sbigottito per la coincidenza e per la rapidità con cui la situazione di lui era precipitata, aveva detto i figli: «Forse lei lo ha chiamato. E le ha detto: “amore”».

Stesso destino per Mario Lanzillotta e sua moglie Pulmina, di Paola, in provincia di Cosenza. Sono morti il 20 gennaio scorso, a distanza di poche ore. Lui in casa della figlia a Reggio Calabria, lei in ambulanza dopo essere stata dimessa dall’ospedale. Avevano 93 e 92 anni. «Dopo una vita vissuta all’insegna dell’amore, si sono addormentati insieme», avevano scritto i figli sugli annunci affissi per le strade di Paola. Storie bellissime; storie ai confini con le favole se viste con l’occhio perplesso di noi uomini e donne di oggi. Piccoli monumenti a quel valore oggi un po’ troppo bistrattato che è la fedeltà.

 

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