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A Bergamo 10689 positivi, 60 in più rispetto a ieri. «Necessario prestare ancora attenzione»

A Bergamo 10689 positivi, 60 in più rispetto a ieri. «Necessario prestare ancora attenzione»
19 Aprile 2020 ore 17:12

Anche nella giornata di domenica 19 aprile i numeri dell’epidemia forniti da Regione Lombardia si confermano in linea con quelli dei giorni scorsi, anche se nella nostra provincia di registra un leggero aumento di casi di Coronavirus. Complessivamente, nella Bergamasca sono 10689 le persone positive, con 60 nuovi contagi (ieri erano stati 39).

Stabili anche i dati relativi al territorio regionale: salgono a 66236 le persone affette dal Covid-19, con un aumento di 855 casi, a fronte però di un minor numero di tamponi analizzati pari a 8824 (ieri l’incremento era stato di 1246 persone con 11818 test analizzati). Aumentano anche il numero di ospedalizzati, salito a 10342 persone (300 in più rispetto a ieri), e i dati relativi alle vittime accertate: sono 12213, con 163 nuovi decessi (ancora in calo rispetto al giorno precedente, quando ne erano avvenuti 199).

Il dato positivo della giornata è rappresentato dal continuo calo a livello regionale delle persone ospitate nelle rianimazioni. Complessivamente, i pazienti in terapia intensiva sono 922, 25 persone in meno rispetto a ieri. «Commentare i dati giornalieri è difficile, per una sintesi più completa è necessario valutare un arco temporale di 5 giorni – sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile e Territorio Pietro Foroni -. Di positivo emerge il consolidamento della diminuzione del numero di pazienti in terapia intensiva. Proprio oggi l’ospedale Niguarda ha smantellato uno dei reparti di rianimazione allestiti nei primi giorni dell’emergenza. Tuttavia, il numero dei 300 nuovi ricoverati ci dimostra che la sfida non è ancora stata vinta. Davanti a questo quadro dobbiamo prestare la massima attenzione e rispettare le prescrizioni. Basta poco per riprendere il trend negativo».

Inoltre, Regione Lombardia ha fatto sapere di essere al lavoro per la produzione di camici da destinare agli ospedali lombardi. «Una prima tranche sarà composta da circa 725 mila camici, a cui aggiungeremo ulteriori 37 mila kit composti da cuffie, calzari e altri indumenti per il personale sanitario – conclude l’assessore Foroni -. Tutto con il riconoscimento delle necessarie certificazioni di sicurezza». Al momento, sono quattro le imprese al lavoro per la produzione dei camici.

Infine, i militari russi impegnati a Bergamo, in appoggio all’Esercito italiano, nella sanificazione nelle Rsa domani partiranno alla volta di Brescia.

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