Città Creative Unesco

Bergamo e Alba unite da un patto di amicizia per la promozione dell’enogastronomia

Insieme a Parma collaboreranno per consolidare un vero e proprio distretto gastronomico italiano, valorizzando al contempo le peculiarità di ogni singola area

Bergamo e Alba unite da un patto di amicizia per la promozione dell’enogastronomia
Bergamo, 17 Ottobre 2020 ore 10:27

I sindaci di Bergamo e Alba, Giorgio Gori e Alberto Bo, nell’ambito del network delle Città Creative Unesco, hanno siglato nella serata di venerdì 16 ottobre un patto di amicizia tra i propri comuni per la promozione dell’enogastronomia. L’obiettivo è di collaborare allo sviluppo di un asse tra i due capoluoghi per consolidare, insieme anche a Parma, un vero e proprio distretto gastronomico Uccn italiano, capace di presentare i territori coinvolti in un’ottica globale e internazionale.

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«Gastronomia per Bergamo significa tante cose, ma soprattutto formaggi, la nostra tradizione lattiero-casearia che affonda le radici nei secoli ed è all’origine della nostra identità di montanari – spiega Giorgio Gori -. Nelle nostre valli si pratica l’allevamento e si realizzano prodotti di alta qualità. La Bergamasca è la provincia in Europa con il maggior numero di Dop per i formaggi, un patrimonio oggi alla base della nostra attuale economia che ci ha consentito di entrare nel network Unesco. Da realtà manifatturiera che ha riscoperto e valorizzato solo in tempi più recenti la sua tradizione gastronomica, siamo felici di proporci a livello internazionale con Alba e Parma come un unico grande distretto gastronomico: ora inizia il lavoro per tradurre in iniziative concrete il patto di amicizia siglato stasera».

Le città lavoreranno insieme alla progettazione e realizzazione di un’offerta unitaria del Distretto, sempre nel rispetto e nella valorizzazione delle peculiarità di ogni area, proponendosi come una destinazione unica allargata. Il primo passo sarà la partecipazione attraverso attività ai rispettivi eventi turistici, enogastronomici e culturali, come Forme per Bergamo e la Fiera internazionale del Tartufo e Vinum per Alba, creando un calendario condiviso di eventi da proporre in Italia e all’estero. «Siamo certi che questa sarà solo la prima di tante occasioni per condividere la voglia di fare e la creatività che accomunano le nostre città, non solo in cucina – aggiunge Carlo Bo -. Abbiamo capito che la vera forza è il lavoro di squadra, il fare sistema e l’andare oltre i campanilismi, sapendo sempre valorizzare le peculiarità e le tradizioni di ciascuno».

Alba dal 2017 e Bergamo dallo scorso 2019 sono, unitamente a Parma riconosciuta nel 2015, legate dall’appartenenza al Network Unesco Creative Cities (promosso dal 2004) come città creative e innovative nel settore della gastronomia. «Con la delegazione di Bergamo abbiamo impostato progetti futuri che avranno come fine la promozione reciproca, anche in collaborazione con Parma, per la creazione di un grande distretto del food targato Città Creative Unesco – conclude l’assessore al Turismo, manifestazioni, eventi e Unesco Emanuele Bolla -. Insieme lavoreremo non soltanto sulla gastronomia, ma anche su altri assi strategici come quello dell’arte, della letteratura e del cinema. Abbiamo grandi progetti e l’entusiasmo per realizzarli insieme».

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