Diciassette provvedimenti d’espulsione in meno di una settimana. Questo è il bilancio dell’attività svolta dall’Ufficio Immigrazione della Polizia di Stato a Bergamo tra lunedì 23 e sabato 28 febbraio, nell’ambito dei controlli sul rispetto della normativa in maniera di soggiorno sul territorio nazionale.
Cifre dei provvedimenti e accompagnamenti al Cpr
Guardando più nello specifico, sono state effettuate 17 espulsioni: per tre persone è stato disposto il termine per la partenza volontaria, mentre negli altri casi si è proceduto con altrettante misure di tipo immediato. Le verifiche hanno riguardato cittadini stranieri risultati irregolari o con precedenti penali.
Tra gli interventi più significativi figura quello nei confronti di un cittadino tunisino con precedenti per reati legati agli stupefacenti e per lesioni personali, trasferito in un Centro di permanenza per il rimpatrio in vista dell’allontanamento dal Paese. Analogo provvedimento è stato adottato per un altro tunisino, già segnalato dalle autorità francesi con un provvedimento di inammissibilità nell’area Schengen e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
Ordini di lasciare il territorio e rigetto permesso di soggiorno
Altri provvedimenti hanno invece riguardato cittadini con precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di droga. Un cittadino marocchino condannato per detenzione di sostanze stupefacenti ha ricevuto l’ordine del questore di lasciare l’Italia entro sette giorni. Stesso destino per un cittadino moldavo già condannato per furto aggravato. Espulsi anche due cittadini di origine albanese: uno per possesso di documenti falsi validi per l’espatrio, l’altro per reati tra cui furto aggravato e rissa.
È stato inoltre disposto l’allontanamento di un cittadino argentino irregolare, dopo il rigetto della richiesta di permesso di soggiorno presentata con documentazione ritenuta falsa e dichiarazioni non veritiere relative a un presunto legame di parentela con un cittadino italiano.
Controlli straordinari sul territorio
Nel corso di un servizio straordinario, tre cittadini tunisini ed un marocchino, irregolari e segnalati all’autorità giudiziaria per reati legati agli stupefacenti, sono stati destinatari di provvedimento di espulsione con ordine di lasciare il territorio nazionale. Come spiegano dalla Questura, quest’attività rientra nei controlli ordinari e straordinari finalizzati al contrasto dell’immigrazione irregolare e alla verifica dei requisiti previsti dalla legge per la permanenza in Italia.