«Tre punti da discutere con Trenord e RFI»

La solita lettera dei politici sul solito problema dei treni

La solita lettera dei politici sul solito problema dei treni
15 Ottobre 2014 ore 10:28

Era la seconda metà di agosto, molte persone erano ancora in ferie, le scuole erano ancora chiuse e i pendolari non avevano ripreso lo stillicidio dei trasferimenti quotidiani su rotaie. Eppure, in quei giorni, il sindaco Giorgio Gori diede inizio ad una “battaglia” mirata a migliorare la situazione della viabilità ferroviaria di Bergamo, che vede, annualmente, 10 milioni di persone lottare con ritardi, inefficienze e mala gestione. Le risposte al primo cittadino orobico arrivarono attraverso le parole dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alberto Cavalli, che si era detto d’accordo con la necessità di forti miglioramenti e implementazioni al servizio esistente. Ma nulla, nel frattempo, è stato concretamente fatto.

Il 15 ottobre viene scritto un nuovo capitolo della storia che vede Bergamo impegnato nell’apparentemente impossibile guerra contro un sistema afflitto da anni da inefficienze e malagestio. Dopo gli ultimi problemi riscontrati dai pendolari e riportati dai media, alcuni politici bergamaschi, comprendenti parlamentari e amministratori locali, hanno scritto una nuova lettera indirizzata al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Viene posta poi l’attenzione anche su di un’altra questione: tornare a discutere del progetto di un collegamento ferroviario tra Bergamo e l’aeroporto di Orio, già da tempo sul tavolo delle Istituzioni e addirittura approvato da Enac e dal Ministero dei Trasporti della Commissione Europea. I firmatari sono: i parlamentari Sen. Roberto Calderoli, Sen. Nunziante Consiglio, Sen. Enrico Piccinelli, Sen. Giacomo Stucchi, On. Alberto Bombassei, On. Elena Carnevali, On. Gregorio Fontana, On. Giuseppe Guerini, On. Pia Locatelli, On. Antonio Misiani, On. Giovanni Sanga; i Consiglieri Regionali: Roberto Anelli, Mario Barboni, Roberto Bruni, Angelo Capelli, Lara Magoni, Silvana Santisi Saita, Jacopo Scandella, Alessandro Sorte, Dario Violi; il Presidente della Provincia, Matteo Rossi; il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori e Claudia Maria Terzi, Assessore Regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile.

Riportiamo di seguito il testo integrale della missiva.

 

caos pendolari

 

«Egregio Presidente,

i sottoscritti Parlamentari e Consiglieri regionali bergamaschi, unitamente al Sindaco di Bergamo e al Presidente della Provincia, osservate le forti criticità del servizio ferroviario erogato da Trenord sulle linee ferroviarie che interessano Bergamo e il territorio provinciale, oggetto di quotidiane denunce da parte dei pendolari e degli organi di stampa, rivolgono a Regione Lombardia un appello affinché il nodo ferroviario di Bergamo – tra i più importanti del nord Italia con i suoi dieci milioni annui di passeggeri in transito – sia oggetto di adeguate attenzioni ed investimenti nell’ambito delle politiche regionali relative al trasporto su ferro.

Rivolgono pertanto a Regione Lombardia l’invito ad avviare tempestivamente un confronto, esteso ai vertici di Trenord e ad RFI, che si prefigga di assicurare un concreto miglioramento del servizio e che abbia come oggetto i seguenti punti:

1. L’assegnazione alle direttrici bergamasche – nell’ambito del programma di ammodernamento del materiale rotabile che prevede l’immissione sulla rete regionale di 58 treni entro il 2016 – di un numero adeguato di nuovi treni, tanto sulla linea Bergamo-Milano via Lambrate, in aggiunta al Vivalto già in funzione, quanto sulla linea Bergamo-Milano via Carnate e sulla Bergamo-Brescia. Importante è anche la composizione dei convogli in termini di vetture, sia sulla Bergamo-Milano che sulla Bergamo-Treviglio.

2. L’impegno della Regione ad ottenere da Trenord un tempestivo ripristino di adeguati standard di servizio (puntualità, decoro, pulizia, sicurezza dei convogli).

3. L’impegno della Regione ad ottenere da RFI adeguati investimenti per la manutenzione e l’adeguamento infrastrutturale degli impianti afferenti il nodo ferroviario di Bergamo, per garantire la massima affidabilità delle linee e la maggiore fluidità del traffico interessato.

Si vuole con ciò sottolineare l’importanza del riconoscimento di Bergamo come snodo strategico della mobilità regionale, anche in virtù della prossimità dell’aeroporto di Orio al Serio (il quarto in Italia per movimenti di passeggeri e merci).

Proprio la mancanza di un adeguato collegamento tra l’aeroporto e la rete ferroviaria lombarda costituisce l’altro elemento di criticità infrastrutturale che gli scriventi intendono riportare con carattere di priorità all’attenzione della Regione.

Il prolungamento della rete ferroviaria da Bergamo allo scalo di Orio al Serio è stato oggetto negli scorsi anni di uno studio di fattibilità, co-finanziato dalla Comunità europea, che ha condotto ad un Master Plan approvato dallo Steering Commitee di Enac e convalidato dal Ministero dei Trasporti e dalla stessa Commissione europea.

Tale progetto che ha valenza strategica per il sistema territoriale lombardo – tanto per il sostegno delle attività economiche che per gli aspetti ambientali connessi alla riduzione del traffico e della congestione -, completa il sistema di connessione su ferro degli scali della regione e corrisponde ai traguardi di intermodalità fissati dalla stessa Commissione europea (l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio è un nodo strategico della nuova rete di traffico europea Ten-T).

Per queste ragioni, in coerenza con le indicazioni del Piano di Sviluppo Regionale, gli scriventi Parlamentari e Consiglieri regionali bergamaschi, l’Amministrazione comunale di Bergamo e la Provincia di Bergamo sollecitano Regione Lombardia a rendere concreto l’impegno ad avviare l’iter di realizzazione del collegamento ferroviario tra Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio, anche prevedendo la partecipazione al finanziamento dell’opera nella pianificazione economica dell’Ente.

In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.»

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