Cronaca
Dal cibo al sole

Bimbi in vacanza, 9 buone regole per passare un'estate sicura

Bimbi in vacanza, 9 buone regole per passare un'estate sicura
Cronaca 06 Luglio 2015 ore 15:39

Ci sono alcune regole di buon comportamento estivo utili per rendere questo agognato periodo dell’anno un momento ritemprante e di piacevole relax. Ovvero per mettersi al riparo da rischi, per la maggior parte evitabili. Avvertenze tanto più importanti se si viaggia e si sta lontano da casa coi bambini. A mettere a punto un prezioso vademecum sono stati gli specialisti dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che raccomandano la previdenza, l’attenzione e la tutela contro alcuni dei più frequenti nemici dell’estate.

Sono pochi, ma talvolta cattivi, i pericoli delle alte temperature. Lo sanno tutti, specialmente le mamme, che fanno ogni cosa per tutelare i loro pargoli. Ma talvolta presi dalla foga o dalla rilassatezza successiva alla fatiche lavorative, capita di non adottare o trascurare le giuste misure preventive. Ecco che allora proviamo a rinfrescare la memoria a tutti, grandi e piccini, o a mettere in guardia le neomamme contro i principali rischi che si celano dietro.

 

1) Le congestioni

La spiaggia o il pic-nic al mare sono infingardi. Perché una ‘grassa’ golosità – focacce, pizze, bomboloni, krafen - tira l’altra e poi, complice anche il solleone, la sensazione di caldo sulla digestione aumenta e la frescura dell’acqua a portata di passo è una forte tentazione. Alla quale però non si deve cedere, per evitare che il boccone si fermi sullo stomaco con tutte le sue implicazioni. Se il bambino ha mangiato, specie un pasto completo, occorre attendere almeno 3-4 ore prima di fargli fare il bagno per evitare una congestione.

 

2) Il sole

Ovvero le scottature, acerrimo nemico soprattutto per i più piccoli. Per non incorrere in arrossamenti, eritemi, pustoline e così via, basta esporre i bimbi al sole, che fa comunque bene alla pelle e alle ossa, la mattina fino alle 10.30 e il pomeriggio dopo le 17. Maggiore attenzione va prestata con i lattanti che possono farsi baciare dai raggi dalle 18.00/18.30, ma sempre con una crema solare con alto fattore protettivo 50+.

 

3) Le punture d'insetto

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In montagna, al mare o in campagna, gli ‘amici’ alati ci sono sempre. E può capitare che qualche volta pungano. L’indicazione, se il pungiglione arriva, è di trattare solo l'area interessata con una crema al cortisone che ha anche un effetto antibiotico.

 

4) Le vaccinazioni

Specie in caso di vacanze all’estero, tutelano dall’insorgenza di malattia importanti, talvolta anche fatali. Ecco perché è importante non solo conoscere con esattezza il proprio stato vaccinale, ma soprattutto eseguire quelle raccomandate dal sistema sanitario per il paese nel quale ci si reca. Le più frequenti di norma sono quelle contro la febbre tifoide, epatite A, febbre gialla, meningococco e soprattutto la malaria, malattia tropicale molto diffusa, trasmessa all'uomo tramite la puntura di zanzara. L'età infantile non rappresenta una controindicazione assoluta ad effettuare viaggi internazionali, tuttavia è importante che il bambino affetto da patologie croniche prima del viaggio si sottoponga ad una visita pediatrica.

 

5) I farmaci da portare in viaggio

Non sono da dimenticare quelli regolarmente assunti da bambini in trattamento per patologie croniche o allergie, perché negli agriturismi del Centro Sud possono trovarsi pollini di cipressi e ulivi o in campagna cani, gatti, cavalli e conigli, mentre al mare il rischio allergie è legato al pesce fresco che può causare problemi di tipo respiratorio. È buona norma portare sempre con sé anche un kit di emergenza con antistaminici, antiepiretici, antidiarroici e così via.

 

6) In automobile e in aereo

Importante è viaggiare sicuri. In auto, i neonati con peso fino o inferiore a 10 chili vanno collocati in appositi seggiolini posizionati sul sedile posteriore e rivolti in senso contrario di marcia, mentre per i bambini più piccoli è consigliato l'uso delle 'navicelle' da ancorare sempre al sedile posteriore. Invece, in aereo, è bene dare il ciucco o il biberon al bimbo, soprattutto in fase di decollo o atterraggio, per evitare disagi o piccoli disturbi legati alle diverse variazioni di pressione. Il volo è invece sconsigliato ai neonati, soprattutto se prematuri.

 

7) Caldo e colpi di calore

Per evitare colpi di calore, più possibili per bambini con malattie croniche, è essenziale mantenere costante la temperatura corporea, ovvero non sudare. Perché ciò non avvenga è sufficiente tenere i bambini in casa durante le ore più calde della giornata, far loro indossare abiti leggeri e di colore chiaro, non dar loro da bere bevande troppo fredde e non lasciare mai il bambino all'interno di un veicolo parcheggiato all'aperto. In caso di sintomi, posizionare subito il piccolo all’ombra o in un luogo fresco, sdraiandolo a terra con le gambe sollevate.

 

8) Cosa mangiare

Con il caldo è necessario ridurre l'apporto calorico, assumendo ad esempio carboidrati semplici, a più alta digeribilità, ma anche più frutta e verdura e bevendo soprattutto molta acqua.

 

9) Al campo estivo

Al mattino, e prima dell’inizio delle attività, al campo è essenziale fare una colazione abbondante. Poi i bambini devono essere provvisti di borracce di acqua per evitare nel corso della giornata il sintomo della sete. Per quanto riguarda l'abbigliamento, sono da preferire indumenti leggeri in cotone, un copricapo e anche delle regole per i giusto, tra gli altri, di smartphone e tablet.

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