Malore in discoteca

Spray urticante al Bobadilla di Dalmine, evacuati 500 ragazzi

Un ventenne si è sentito male nella notte tra sabato e domenica: scattata l'evacuazione per il sospetto di spray al peperoncino

Spray urticante al Bobadilla di Dalmine, evacuati 500 ragazzi
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Sono stati dei momenti di preoccupazione quelli nella nottata tra sabato 24 e domenica 25 ottobre al Bobadilla Feeling Club di Dalmine, dove circa 500 persone persone sono state evacuate dopo un malore accusato da un 20enne e il sospetto che all’interno del locale fosse stato spruzzato dello spray urticante. Il giovane è stato soccorso e accompagnato in ospedale, mentre i controlli dei Vigili del fuoco non hanno rilevato alcune anomalie nell’aria.

L’allarme nella notte e l’evacuazione

Come riportato da Bergamo Corriere l’intervento è scattato intorno alle 2.20, quando è stata segnalata la presenza di un ragazzo che si sentiva male. Sul posto sono arrivati un’ambulanza e i Vigili del fuoco. Per precauzione, e in considerazione del sospetto uso di spray urticante, la discoteca Bobadilla Feeling Club è stata evacuata, facendo uscire tutte le persone presenti.

Il 20enne è stato accompagnato in ospedale con un lieve stordimento. Nel frattempo i Vigili del fuoco si sono occupati di verificare che l’edificio fosse completamente vuoto, per poi effettuare dettagliatamente i rilievi strumentali sulla qualità dell’aria.

I controlli dei Vigili del fuoco

Le verifiche non hanno evidenziato né rilevato la presenza di sostanze tossiche. Le operazioni sono terminate intorno alle 2.36, con l’invito al titolare a proseguire con l’aerazione dei locali, in via precauzionale.

La versione dello staff del Bobadilla

Dopo l’accaduto lo staff del Bobadilla Feeling Club è intervenuto sui propri canali social per chiarire quanto successo e spiegare le ragioni dell’interruzione della serata: «Purtroppo, durante la serata, una persona sconosciuta ha spruzzato dello spray al peperoncino all’interno del locale. Ci dispiace per il disagio arrecato ai nostri clienti, ma la decisione è stata presa esclusivamente per tutelare la sicurezza di tutti».