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Bollette del gas, ecco cosa sapere

Bollette del gas, ecco cosa sapere
Cronaca 29 Giugno 2018 ore 02:30

È un’usanza ormai diffusa in tutta Italia quella di pagare le bollette delle proprie utenze senza però conoscere i reali consumi. Soprattutto quando si tratta delle bollette del gas, sempre più soggette ad incresciosi aumenti, e per le quali siamo costretti spesso a cercare un fornitore gas più conveniente.

Senza conoscere i propri consumi. Quando arriva una bolletta non ci si ferma mai a leggere con attenzione i consumi, anche se con il tempo, gli operatori si sono dimostrati sempre più sensibili alle difficoltà degli utenti e hanno semplificato non di poco la lettura della bolletta, rendendola più comprensibile. Ma ciò è servito a ben poco: più dell’89 per cento degli italiani ancora non conosce i propri consumi energetici. La difficoltà nel decifrare le bollette sembra coinvolgere maggiormente quelle relative al gas, mentre risultano più comprensibili le altre utenze, come telefono ed energia elettrica. Sapere quanto si consuma nella propria abitazione è fondamentale anche per indirizzarsi nella scelta delle offerte migliori e più adatte alla propria classe di consumi. In modo da evitare inutili pagamenti extra. Inoltre, entro luglio 2019, chi è ancora inserito nel mercato protetto, dovrà passare obbligatoriamente al mercato libero.

 

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Anche se l’89 per cento della popolazione italiana non conosce totalmente i propri consumi, vige una leggera differenza di consapevolezza che varia da regione a regione. Da una recente analisi è emerso che gli abitanti del Molise, del Veneto e dell’Emilia Romagna risultano essere quelli più consapevoli sui propri consumi presenti sulle bollette del gas e relative anche agli altri consumi energetici. Tra le regioni all’oscuro dei reali consumi troviamo la Campania, la Sicilia e la Campania.

Come risparmiare sulla bolletta del gas. Per poter risparmiare considerevolmente sulle proprie bollette, bisogna però conoscere la loro struttura. Nella prima pagina della bolletta del gas, per esempio, troviamo sempre tre parti fondamentali, sintesi, dettaglio e comunicazioni, e i dati più importanti come: codice cliente, punto di riconsegna (dove si trova il contatore), tipologia di contratto, consumo annuo e totale da pagare. Nella sintesi degli importi presenti sulla prima pagina della bolletta sono comprese: le spese per la materia gas naturale, quelle per il trasporto e la gestione del contatore, per gli oneri di sistema, imposte, e altre partite (importi addebitati o accreditati spesso non presenti su tutte le bollette e diversi dalle altre voci di spesa). Circa il 40 per cento delle spese della bolletta corrisponde alle spese per il gas naturale (che nel mercato libero dipendono dall’offerta scelta).

 

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Le voci per le spese del gas naturale corrispondono a: materia prima gas, oneri aggiuntivi e commercializzazione al dettaglio. Con i servizi di rete si identificano le spesa per il trasporto e la gestione del contatore domestico: una tariffa che dipende e viene stabilita dall’operatore stesso e comprende la quota fissa e la quota d’energia. Mentre con gli oneri di sistema si identificano le tariffe di distribuzione su misura, la qualità del servizio e gli squilibri dei sistemi di perequazione. Infine le imposte, comprendono le seguenti spese: le imposte sul consumo (accisa), gli addizionali regionali e l’IVA.

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