Il 3-2 all'Hellas

«Bravissimi i ragazzi a reagire Ilicic? Non sembra sia grave…»

«Bravissimi i ragazzi a reagire Ilicic? Non sembra sia grave…»
09 Dicembre 2019 ore 06:30

Sorride, il Gasp. La soddisfazione per questa “matta” vittoria vince ogni preoccupazione in vista dello Shakhtar. Ora è il momento di gioire per i tre punti, per il 3-2, da domani si penserà alla Champions. Anche perché era da un bel po’ che la Dea non vinceva davanti al proprio pubblico. E contro questo Verona, allenato dal suo allievo Juric, non è stata affatto una passeggiata. «Qui a Bergamo abbiamo sempre giocato bene, ma gli ultimi risultati pesavano, tipo la sconfitta con la Juve. Credo che il ruolino di marcia meno positivo in casa sia solo figlio del calendario. Oggi l’approccio mi è piaciuto, è stato buono – spiega il tecnico nerazzurro -, ma il Verona è una buona squadra, che pressa alta e che ha caratteristiche simili alle nostre».

Gasperini è soddisfatto soprattutto di come l’Atalanta è stata in grado di reagire alle difficoltà incontrate nell’arco dei novanta minuti contro l’Hellas: «Abbiamo fatto qualche errore e ci siamo complicati la vita. La squadra però ha avuto la fiducia per ribaltarla, nonostante ad esempio l’infortunio di Ilicic. Credo vadano fatti i complimenti ai ragazzi, perché poteva essere una gara difficile da raddrizzare». Un successo, quindi, che vale tanto: «Sono tre punti di grandissimo valore per la dinamica che ha avuto la gara». Un successo arrivato al fotofinish e firmato dalla difesa: palla dentro di Palomino, assist di Toloi e realizzazione di Djimsiti. Una sorpresa per tanti, non per il Gasp: «Quella di spingere in avanti i difensori è una soluzione che spiazza un po’ l’avversario, che si fossilizza su alcuni giocatori e ne libera altri».

Ovviamente, però, non si poteva evitare di parlare anche della delicatissima partita di mercoledì contro lo Shakhtar. «È una finale praticamente», ammette Gasperini. Che non nasconde un po’ di preoccupazione per le condizioni di Ilicic, uscito dal campo nel primo tempo per un problema alla coscia destra: «Non dovrebbe essere uno stiramento, però è un problema al flessore. Bisogna vedere se è qualcosa di recuperabile o se c’è una lesione. Sembrerebbe di no, ma è difficile dirlo così a caldo. Noi dobbiamo arrivare alla partita con lo Shakhtar nel miglior modo perché è come una finale. Ci arriviamo con tutti a disposizione tranne Zapata. Vedremo».

Nel finale di chiacchierata a Sky, anche una breve analisi sulla crescita che l’Atalanta ha avuto in questi anni. «Col tempo la squadra è cresciuta molto. Il percorso è stato avviato ormai quattro anni fa e nonostante i giocatori siano sempre cambiati, l’idea è la stessa sempre. Solamente quest’anno la squadra è al novanta per cento quella dell’anno precedente. Le partite di Europa League, poi la Champions, ci hanno permesso di avere una crescita. In Champions incontriamo squadre che sono al vertice del calcio mondiale e questo ha favorito la nostra maturazione. Quello che non basta mai, invece, è il lavoro sull’aspetto tecnico».

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