Cronaca
I dubbi dell'Indipendent

Brexit danneggia Game of Thrones? Tranquilli, la HBO ha smentito tutto

Brexit danneggia Game of Thrones? Tranquilli, la HBO ha smentito tutto
Cronaca 02 Luglio 2016 ore 10:02

L'Independent, poco prima risultati del referendum britannico sulla Brexit, ha analizzato la situazione di una delle serie televisive più seguite di sempre, Il Trono di Spade, che, a causa della vittoria del Leave, potrebbe avere qualche problema

Una serier amatissima. È difficile fare una stima concreta, ma, secondo molti esperti del settore, il Trono di Spade potrebbe essere in assoluto la serie televisiva più seguita al mondo, unendo diverse generazioni e avvicinando molti spettatori per nulla appassionati al genere fantasy. La differenza con molte serie del presente e del passato è visibile già dopo pochi minuti dalla visione, è infatti evidente l'utilizzo di uno stile e di un budget che somigliano più ad un prodotto cinematografico che a una serie destinata ad essere consumata sul piccolo schermo. La sesta stagione si è da poco conclusa con l'ennesimo episodio mozzafiato e i fan, smaltito lo choc, stanno già contando i giorni che li separa dall'inizio della prossima e forse ultima stagione, che però non arriverà prima di qualche mese.

 

 

Il set irlandese e i fondi europei. La maggior parte delle solenni e gigantesche scene del Trono di Spade è stata girata, fino ad oggi, nell'Irlanda del Nord, uno degli Stati che fa parte del Regno Unito e che ora sembrerebbe voler reclamare l'indipendenza per poter rimanere a far parte dell'Unione Europea, proprio come la Scozia. I risultati del referendum hanno al momento deciso l'uscita di questo territorio dall'UE ma quello che molti spettatori non sanno è che la scelta di queste location molto suggestive non era soltanto dovuto alla loro bellezza, ma soprattutto da una convenienza economica. I costi molto elevati della serie hanno infatti convinto la produzione a scegliere il Nord Irlanda per poter beneficiare degli ingenti fondi europei per lo sviluppo regionale, che sono pensati per stimolare lo sviluppo economico all'interno dell'Unione Europea. Le politiche europee in questo senso hanno funzionato perfettamente negli ultimi anni, aiutando la HBO a contenere gli incredibili costi di produzione e soprattutto creando migliaia di posti di lavoro. Game of Thrones, con la sua produzione, ha infatti assunto migliaia di persone in Nord Irlanda e in Spagna, con una costante crescita nel tempo.

 

 

Una riduzione del budget e le sue conseguenze. L'effetto economico sulla serie potrebbe determinare una vera e propria riduzione del budget disponibile, perché, senza il supporto dei fondi europei, l'affitto di certi territori molto vasti potrebbe essere decisamente oneroso. Con meno budget a disposizione, potrebbe essere difficile per lo show girare epiche battaglie come quelle viste nella stagione appena conclusa o potrebbe essere decisa una riduzione nell'utilizzo dei sofisticati effetti speciali che sono visibili in quasi ogni puntata. Può darsi che si cercheranno nuovi terreni all'interno dell'Unione Europea per poter svolgere le riprese, anche se dovranno essere location molto simili a quelle già utilizzate: una differenza troppo evidente potrebbe far perdere gran parte del fascino dell'ambientazione creata fino ad oggi.

Il parere dell'esperto. I giornalisti dell'Independent hanno consultato Peter Chase, un socio senior al German Marshall Fund of the United States, chiedendo se l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea potesse mettere show come Game of Thrones e altri a rischio finanziario. «Assolutamente - ha risposto Peter Chase - potrebbe essere un grande problema per gli studi statunitensi che vorrebbero svolgere le loro riprese in Gran Bretagna. Ci sono programmi dell'Unione Europea che aiutano a finanziare tutti questi progetti, se il Regno Unito non farà più parte dell'UE, è possibile che decidano di spostarsi in altre zone più convenienti dell'Europa e che ancora fanno parte dell'Unione».

 

 

La smentita di HBO. I timori dei fan sono stati placati dalle parole arrivate direttamente dalla casa di produzione HBO che molto sinteticamente ha dichiarato: «Non ci aspettiamo che l'esito del referendum sulla Brexit possa avere effetti sulla produzione di Game of Thrones da parte di HBO». Anche l'agenzia governativa Northern Ireland Screen, che collabora con HBO per la produzione sul suolo nordirlandese, ha presto chiarito che non ci saranno interruzioni né ostacoli per il proseguo dei lavori che porteranno alla conclusione della saga. «Con questo comunicato – si legge sul sito ufficiale dell'agenzia - vogliamo confermare che i fondi della Northern Ireland Screen provengono dall'agenzia Invest Northern Ireland (Invest IN) e non viene utilizzato denaro che proviene dai fondi dell'Unione Europea. Continueremo gli affari come sempre».

I dubbi di molti erano giustificati dal fatto che la società Invest IN, come si può notare già dalla pagina d'apertura del sito web, è un'agenzia che ha il ruolo di favorire l'economia locale e si avvale della stretta collaborazione del Fondo Regionale Europeo per lo Sviluppo finanziato dall'UE. Secondo quanto dichiarato dai funzionari nordirlandesi, Game of Thrones ha ricevuto nel corso delle prime tre stagioni 9,25 milioni di sterline di finanziamento, generando un impatto economico di 65 milioni di sterline.

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