Una rapina feroce

Calci e pugni a due ragazzi di Brignano per rubare un monopattino: arrestati due 19enni di Cassano

Filmati dalle telecamere, sono stati poi riconosciuti dalle vittime: obbligo di presentazione in caserma fino al processo

Calci e pugni a due ragazzi di Brignano per rubare un monopattino: arrestati due 19enni di Cassano

L’episodio aveva fatto discutere la scorsa estate a Brignano: un paio di ragazzi erano stati inseguiti in auto da una baby gang. Gli avevano sbarrato la strada e, dopo averli picchiati, si erano portati via il loro monopattino. Adesso, come riportato da PrimaTreviglio, per quei fatti sono finiti nei guai due 19enni di Cassano d’Adda, identificati dai carabinieri lo scorso novembre, in attesa di processo e con obbligo di presentazione in caserma.

Una rapina feroce

L’episodio di violenza, avvenuto nella cittadina della Bassa in una calda notte dello scorso giugno, aveva generato clamore e preoccupazione: a distanza di poco più di sei mesi, le forze dell’ordine sono riuscite a identificare tutti i responsabili, arrivando lo scorso novembre all’arresto dei due giovani residenti a Cassano.

Ciò al termine di una lunga indagine condotta dalla Procura, dopo la quale il giudice per le indagini preliminari aveva disposto inizialmente i domiciliari nei confronti di L. L. e T. G., in considerazione della gravità dei fatti contestati. Insieme a loro sono finiti nei guai anche altri due cassanesi, minorenni, la cui posizione è al vaglio della Procura dei minori di Brescia.

Vittime della rapina erano stati due giovani, raggiunti e circondati la notte del 25 giugno scorso dalla banda, intenzionata a prendere possesso del loro mezzo. I due, intuendo il pericolo, avevano cercato di allontanarsi e di raggiungere il centro abitato, ma erano stati seguiti dal gruppo a bordo di un’automobile, che li aveva raggiunti nel giro di poco. L’auto aveva tagliato la strada al monopattino, facendo cadere i due ragazzini a terra. Il commando li aveva quindi presi a calci e pugni al capo e al volto. Poi i cassanesi avevano caricato il monopattino in auto ed erano fuggiti.

Filmati dalle telecamere e riconosciuti dalle vittime

Immediato l’intervento del 112: le due vittime erano state portate al Pronto soccorso di Treviglio ed erano state dimesse con una prognosi di due settimane. Avevano quindi denunciato l’accaduto e i carabinieri, che avevano iniziato le indagini. La testimonianza dei due ragazzi era stata pienamente confermata anche dalle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza e, uno a uno, tutti i membri del commando sono stati identificati: incrociando i filmati con altri elementi investigativi, infatti, i militari erano riusciti a ricostruire l’episodio e a predisporre un fascicolo fotografico.

Grazie al quale, era stato possibile identificare con certezza i responsabili. Il gip inizialmente aveva disposto gli arresti domiciliari, convertiti poi nella misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Il caso di Pagazzano

Quella stessa sera di giugno, un altro gruppo di ragazzi aveva attuato un’aggressione per rapinare un monopattino a Pagazzano, ma i due fatti non risultano collegati. Quest’ultima aggressione si era conclusa con l’arresto immediato di un 18enne incensurato di Treviglio e la denuncia, in stato di libertà, per ricettazione per altri due giovani, oltre al recupero del mezzo rubato.