Una rapina nel cuore della notte, poi la fuga e infine l’escalation di violenza contro i carabinieri, culminata con una vetrina mandata in frantumi. È una sequenza concitata quella che si è consumata a Caravaggio nelle prime ore del 14 marzo, di cui parla PrimaTreviglio, e che ha portato all’arresto di due giovani: un 25enne italiano, M.B., e un 21enne di origine rumena, A.G.G.
Rubato il motorino
Tutto ha inizio intorno alle 2 in piazza SS. Fermo e Rustico, dove un ragazzo di 17 anni viene avvicinato dai due. Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata spintonata e privata del proprio motorino. Durante l’azione, il 21enne avrebbe anche rivolto minacce di morte al giovane per impedirgli qualsiasi reazione.
Arrivano i carabinieri
L’intervento dei carabinieri è scattato poco dopo la segnalazione. I militari sono riusciti a rintracciare i sospettati in via Moriggia mentre conducevano il mezzo rubato a mano. Alla vista delle divise, però, la situazione è degenerata: A.G.G. si è scagliato contro i carabinieri con spinte e aggressioni nel tentativo di coprire la fuga del complice. Nella colluttazione sono partiti anche calci e pugni contro la vetrina di un negozio di abbigliamento, che è stata danneggiata. Lo stesso 21enne ha riportato una ferita alla mano, giudicata guaribile in cinque giorni.
Portati in carcere
Il motorino, con evidenti danni al manubrio e alla carrozzeria, è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario. Su disposizione del pubblico ministero, entrambi i giovani sono stati portati in carcere a Bergamo.
Arresti convalidati
Nella giornata del 16 marzo il giudice per le indagini preliminari ha convalidato gli arresti. Per il 21enne sono stati riconosciuti gravi indizi anche per il reato di resistenza a pubblico ufficiale: considerata la sua pericolosità e i precedenti già noti alle forze dell’ordine, è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Diversa la posizione del 25enne: pur convalidando l’arresto, il gip non ha ritenuto necessario applicare ulteriori misure cautelari.