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La proposta

Caos vaccini, il sindacato pensionati: «Meglio delegare le convocazioni ai Comuni»

Caterina Delasa di Fnp Cisl Bergamo critica le inefficienze della Regione e chiede un cambio di strategia

Caos vaccini, il sindacato pensionati: «Meglio delegare le convocazioni ai Comuni»
Cronaca Bergamo, 22 Marzo 2021 ore 10:50

La segretaria di Fnp Cisl Bergamo, Caterina Delasa, fa un bilancio negativo della prima fase di vaccinazione portata avanti dalla Regione Lombardia: al centro della questione le convocazioni tardive, gli appuntamenti in centri hub distanti e gli errori dell’azienda Aria nell’invio degli sms agli anziani, che in alcuni casi non sono neanche arrivati.

«Convocazioni cancellate o tardive; doppie convocazioni; sedi vaccinali lontane con hub già funzionanti nel territorio di residenza degli anziani; over 90 mandati in giro per la provincia e non solo, come se tutti fossero in grado di spostarsi in autonomia; l’assessore Moratti che prende le distanze da Aria a cui la Regione stessa ha affidato la gestione delle prenotazioni; direttori sanitari che difendono Aria per il gran numero di adesioni alla campagna vaccinale come se queste adesioni avessero già sortito un conseguente risultato di efficienza nel fissare le convocazioni»: la segretaria elenca tutte le inefficienze e i problemi che sono stati evidenziati in questa prima tranche della campagna di immunizzazione.

Con in più un suggerimento:

«Sarebbe stato meglio pensare meno in grande, realizzare un’organizzazione meno centralizzata, più capillare coinvolgendo direttamente i comuni che conoscono in modo diretto la situazione dei loro cittadini – ha affermato Delasa -. Sappiamo che molti sindaci sono disponibili, le sedi sono pronte e adeguate anche per i cittadini più anziani e più fragili, perché hanno il pregio di essere poco distanti da casa e certamente non a 50 e più chilometri, come è successo e sta succedendo un po’ ovunque».

Infatti i comuni hanno a disposizione una serie di strutture, come palestre ed edifici di proprietà demaniale, oltre che spazi aperti come piazze e piazzole. Spazi che alcune amministrazioni avevano nei mesi scorsi già tenuto conto di utilizzare, qualora avessero ricevuto il compito di allestire centri per le vaccinazioni.

Questo non significa necessariamente rinunciare ad eventuali priorità – conclude la segretaria del sindacato pensionati –, ma significa riuscire a avere sempre il polso della situazione portando avanti velocemente ma ordinatamente le vaccinazioni con prenotazioni che non potranno essere che puntuali. Il resto dipenderà solo dalla disponibilità dei vaccini…ma questo è un altro tema».

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