ricordano tutto per almeno 40 anni

La memoria delle donne è potente Cari maschietti arrendetevi

La memoria delle donne è potente Cari maschietti arrendetevi
10 Ottobre 2019 ore 09:26

Ci sono battaglie perse a priori. Almeno quando si tratta di memoria, nella quale le donne avrebbero una marcia superiore rispetto agli uomini. Insomma ricordano meglio tutto, anche i particolari: quelli di una discussione ad esempio, le motivazioni di un litigio, compreso i momenti di tensione vissuti in un passato recente. Dunque, cari uomini, ora che lo sapete, tenetene conto nella prossima occasione di contrasto e non «esponetevi» allo sbaraglio, fatta eccezione per pochi, pochissimi casi….

 

Chi, come, dove, quando e perché. Gli attori coinvolti, il luogo, l’esatto minuto della discussione, l’argomento dell’infervoramento, la precisa frase pronunciata: sono informazioni e «fatti» che non sfuggono alle donne, ovvero restano fissati indelebilmente nella loro memoria come un tattoo. Insomma le donne avrebbero una memoria episodica, quella che consente di ricordare perfettamente eventi autobiografici o simili ma anche odori colori sapori e volti, imbattibile. Inutile pensare che gli uomini possano vincere sullo stesso terreno: sarebbe una illusione che lascerebbe loro l’amara constatazione di dover ingoiare polvere. È quanto emerge da uno studio, per la precisione una meta-analisi del Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, pubblicato sul Psychological Bulletin, che ha ripreso in esame 617 studi condotti tra il 1973 e il 2013 su un totale di oltre 1,2 milioni di partecipanti.

 

I risultati «mnemonici». Non lascerebbero dubbi evidenziando il vantaggio delle donne in avere una memoria molto brillante, specie riguardo alla capacità di focalizzare episodi che le riguardano direttamente. Dunque, nessuna speranza di rivalsa per gli uomini? Sì, per loro un piccolo margine di recupero forse c’è: infatti, in questa abilità di ricordare all’ennesima potenza, i ricercatori avrebbero rilevato una piccola falla che riguarda l’argomento da ricordare. Che potrebbe dunque fare la differenza fra maschi e femmine. Ovvero sembrerebbe che le donne riescano ad avere la meglio nei ricordi in cui giocano un ruolo preponderante i processi verbali o nei quali possono sfruttare fatti precisi come parole, frasi, testi, la posizione di oggetti, mentre gli uomini sarebbero più forti delle partner, dunque battendole sullo stesso campo «mnemonico», quando di mezzo ci sono informazioni ed eventi che richiedono una maggiore elaborazione spaziale, ad esempio immagini astratte e/o il passaggio da una posizione all’altra. Un esempio su tutti, gli uomini a differenza delle donne non perderebbero mai la strada di casa o il senso dell’orientamento.

 

In conclusione, per i maschi. Non misuratevi mai con una donna sul passato, non riuscirete a coglierla in castagna soprattutto se l’elemento scatenate della discussione litigiosa è un fatto che la riguarda in prima persona. Ne riuscirebbe a ricordare e memorizzare fino i minimi dettagli. Né sperate di batterla sul «tempo»: i ricercatori avrebbero infatti evidenziato che in tutti gli studi presi in esame, le diverse variabili e differenze (an)notate fra i due sessi, più rilevanti in Europa, Nord e Sud America rispetto all’Asia, restano stabili nel tempo permanendo per almeno i 40 anni, tempo coperto dalle diverse ricerche. Il merito di questa migliore capacità mnemonica, secondo alcune ricerche, spetterebbe ancora una volta ai «benefici» estrogeni, gli ormoni femminili, che proteggerebbero anche i neuroni del cervello, aiutando le donne a ricordare di più e meglio. Insomma, andando oltre le specifiche circostanze, la vittoria mnemonica non fosse altro che per quella episodica, spetterebbe alle donne. Fatevene una ragione.

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