Dopo il Rosatellum

Il centrosinistra bergamasco rischia il cappotto elettorale

Il centrosinistra bergamasco rischia il cappotto elettorale
04 Dicembre 2017 ore 07:00

Doveva favorire centrodestra e centrosinistra, potrebbe invece portare all’ennesimo caotico e indefinito quadro post urne. Il Rosatellum continua ad agitare le acque politiche. Pensato, scritto e votato con il preciso intento di favorire le coalizioni (e sfavorire quindi il Movimento 5 Stelle), non ha considerato che, ad oggi, i partiti hanno poca voglia di unirsi.

I partiti davanti al Rosatellum. Berlusconi, Salvini e Meloni sulla carta paiono fatti per stare insieme, ma il numero uno del Carroccio e la leader di Fratelli d’Italia non sono Bossi e Fini e non hanno intenzione di ricoprire ruoli da subalterni alle spalle di Berlusconi. Paradossalmente, quindi, il Movimento 5 Stelle, che stando ai sondaggi è il primo partito d’Italia, potrebbe anche ottenere un mandato esplorativo post elezioni dal presidente Mattarella e tentare di mettere in piedi un governo. A quel punto, però, sarebbe costretto a scendere a patti con le altre forze, cosa che finora non ha mai voluto fare. E il Pd? Affoga insieme alle altre sinistre in un mare di rancori.

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In terra orobica. Se non bastasse questo caos nazionale, la scelta di prevedere un sistema in parte maggioritario per la composizioni delle camere sta portando anche a grandi movimenti sul piano locale. E Bergamo non ne è immune. Certo, di tempo per presentare le liste ce n’è ancora visto che la scadenza è fissata per inizio febbraio, ma se guardiamo al centrosinistra orobico (e diamo per buoni i nuovi collegi in fase di approvazione) la situazione è grama: l’unico collegio in cui il Pd potrebbe ambire a una vittoria è quello della città, dove i punti di distacco dal centrodestra sarebbero “solo” otto. In tutti gli altri, invece, non c’è gara: bottino pieno per il gruppone di centrodestra. Nel quale, tuttavia, i bergamaschi a poter sperare di conquistare un seggio a Montecitorio sono per lo più quelli della Lega: due donne con corsia preferenziale, ovvero Simona Pergreffi e Claudia Terzi, Cristian Invernizzi e il segretario dei lumbard Daniele Belotti (qui sopra nelle foto, ndr), che finalmente sembra aver deciso di fare il grande passo oltre il Po. Per Forza Italia, a cui la coalizione di centrodestra potrebbe lasciare il collegio uninominale cittadino, si…»

 

Per leggere l’articolo completo, rimandiamo a pagina 11 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 7. In versione digitale, qui.

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