L'addio

Chi era Ouard Faiz, morto in moto a 35 anni nello scontro con un furgone ad Antegnate

L’incidente poco prima delle 6 di ieri sull’ex statale 498, vicino a un distributore. Il giovane, residente a Calcio, era stato assunto da una ditta di nettezza urbana. Lascia la moglie e due figli piccoli

Chi era Ouard Faiz, morto in moto a 35 anni nello scontro con un furgone ad Antegnate
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Gli mancava poco più di un chilometro per arrivare al lavoro. Ouard Faiz, 35 anni, era uscito di casa a Calcio da circa un quarto d’ora quando la sua moto si è scontrata con un furgone ad Antegnate. Era ancora buio, domenica mattina, e sull’ex statale 498, nei pressi della stazione di servizio Q8 easy, un impatto gli è stato fatale. L’uomo è morto sul posto, senza che i soccorritori riuscissero a salvarlo.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 6. Faiz viaggiava in sella alla sua Yamaha MT-03, acquistata a marzo, e stava raggiungendo il deposito della Servizi Comunali, l’azienda di nettezza urbana al confine con Fontanella per cui lavorava. Dalla direzione opposta arrivava un Ford Transit bianco di una ditta edile, il cui conducente aveva iniziato una svolta per raggiungere il distributore. In quel tratto la linea di mezzeria è tratteggiata e la manovra è consentita.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri, il motociclista si sarebbe accorto del furgone in mezzo alla carreggiata e avrebbe frenato bruscamente per evitare l’urto. La moto, però, si è rovesciata su un fianco e ha proseguito la corsa sull’asfalto, trascinando con sé il conducente. Il mezzo ha colpito lateralmente il Transit. La Yamaha è poi rimbalzata fino a raggiungere il bordo opposto della strada, mentre Faiz è rimasto a terra nel punto dell’impatto, come scrive il Corriere Bergamo.

Alcuni automobilisti hanno dato l’allarme. Sul posto sono arrivate due automediche, da Bergamo e Brescia, e un’ambulanza. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il 35enne, ma ogni sforzo è stato inutile. Il conducente del furgone, rimasto illeso ma sotto shock, è stato accompagnato all’ospedale di Romano. Poco dopo è arrivata anche la sorella della vittima, che alla vista del corpo coperto dalla coperta termica è scoppiata in lacrime. Con lei c’erano alcuni amici di famiglia.

«Era un bravo ragazzo», ha raccontato uno di loro. Di origini marocchine, Faiz viveva in Italia fin da giovane e aveva ottenuto la cittadinanza italiana. Da alcuni anni era sposato ed era diventato padre di due bambini, un maschio di cinque anni e una femmina di tre.