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la neonata sta bene

La piccola Chiara, venuta al mondo in auto nel parcheggio dell’Esselunga di Nembro

Mamma e papà erano partiti all’alba da Ardesio, in Alta Val Seriana, ma non sono riusciti a raggiungere in tempo Seriate. Torna d'attualità la mancanza di una struttura per le nascite per le famiglie della Val Seriana

La piccola Chiara, venuta al mondo in auto nel parcheggio dell’Esselunga di Nembro
Cronaca Val Seriana, 20 Marzo 2021 ore 17:16

Chiara è nata questa mattina, sabato 20 marzo, ma per venire al mondo non ha aspettato che i genitori arrivassero in ospedale. La mamma e il papà infatti, partiti all’alba da Ardesio, in Alta Val Seriana, non sono riusciti a raggiungere in tempo il Bolognini di Seriate e hanno accostato in un parcheggio vicino all’Esselunga di Nembro.

È stato qui che Chiara è nata. Due ostetriche hanno assistito la neomamma, già madre di due figli, durante i momenti più delicati del parto, ma sul posto sono arrivate due ambulanze. Il personale medico ha poi trasportato mamma e neonata, ancora unite dal cordone ombelicale, all’ospedale di Seriate. Fortunatamente la vicenda si è conclusa con un lieto fine: mamma e piccola stanno bene.

Manca un punto nascite in Val Seriana

Ciononostante, l’episodio ha acceso nuovamente i riflettori sulla mancanza di un punto nascite al quale possano rivolgersi le famiglie della Val Seriana. Coincidenza vuole che il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella aveva chiesto mercoledì scorso (17 marzo) la riapertura di quello presente all’ospedale Locatelli di Piario, chiuso nel 2018, attraverso una mozione rivolta all’assessore al Welfare Letizia Moratti.

«Per fortuna è andato tutto bene – commenta – ma la scelta della giunta Fontana di chiudere il punto nascita di Piario si conferma sbagliata ogni volta che si mette a rischio la salute e il benessere di una donna e della sua famiglia».

Il punto nascite di Piario serviva 44 comuni montani, per una popolazione di 109 mila abitanti. Tre anni fa era stato chiuso perché il numero di parti nel triennio era inferiore ai «500 all’anno, con trend progressivamente negativo». Dall’anno scorso però, a causa del Covid, anche l’attività ostetrica ad Alzano è stata temporaneamente sospesa per motivi di sicurezza e l’unico riferimento per le famiglie della Val Seriana è l’ospedale di Seriate.

«Seriate per alcuni è distante più di un’ora di viaggio – rimarca Scandella -. Non mi sono mai rassegnato a quella decisione. Ho depositato una nuova mozione per chiedere di ripristinare anche il servizio di pronto intervento pediatrico aperto 24 ore su 24, garantendo gli standard necessari di sicurezza. Mi auguro che venga discussa il prima possibile».

Il precedente d’Iseo

Jacopo Scandella spera che Regione Lombardia possa comportarsi come già fatto in occasione della mozione presentata (su iniziativa del centrodestra locale) per riaprire il punto nascite d’Iseo.

«Lo spopolamento della montagna va combattuto su tutti i fronti – conclude il consigliere regionale – anche e soprattutto quello dei servizi per le giovani famiglie. Rispetto al 2018 c’è una grossa differenza, ci sono risorse economiche straordinarie che consentono di assumere nuovo personale e pianificare nuovi investimenti, per far sì che anche nei territori più periferici possano essere rispettati gli standard richiesti: è l’occasione per dimostrare che chi vive in montagna non è un cittadino di serie B».

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