Fantastico uno-due di Muriel, l’Atalanta vince 3-2

Fantastico uno-due di Muriel, l’Atalanta vince 3-2
23 Agosto 2019 ore 19:30

PRIMO TEMPO

Bella partita. L’Atalanta imposta il gioco ma la Spal è stata velocissima nelle ripartenze e per due volte è riuscita a trafiggere Gollini: al 7′ con Di Francesco su assist di Petagna e al 26′ con lo stesso Petagna, che ha appoggiato in rete un cross di Igor dopo una serie di doppi passi. Il Var ha confermato la rete. Immediata la reazione della Dea che al 34′ ha ridotto lo svantaggio con Gosens, che di testa ha trafitto Berisha incornando un traversone dalla destra di Hateboer. La Spal è andata vicino al terzo gol con Valoti, ma un prodigioso intervento di Gollini ha salvato la porta dei nerazzurri. Nei minuti successivi due grandi occasioni per l’Atalanta: Zapata ha colpito la traversa e Berisha ha riposto in tuffo a un tiro a botta sicura di Freuler.

 

FORMAZIONI UFFICIALI

SPAL (3-5-2): Berisha; Cionek, Vicari, Felipe; D’Alessandro, Valoti, Missiroli, Kurtic, Igor; Petagna, Di Francesco. All.: Semplici.

ATALANTA: Gollini; Djimsiti, Palomino, Masiello; Hateboer, Freuler, De Roon, Gosens; Pasalic, Gomez; Zapata. All.: Gasperini.

 

PREPARTITA

Ci siamo, questa sera sul campo della Spal si comincia con le partite vere. In attesa degli ultimi squilli del mercato e di aggiornamenti sul fronte Laxalt (il tempo che passa, quando tra domanda e offerta c’è una differenza così marcata, non è mai un buon segno), l’Atalanta scende in campo a Ferrara per la prima giornata di serie A e l’attesa a Bergamo è alle stelle. Complice il periodo di vacanza, difficile immaginare il pienone nel settore ospiti, ma sicuramente ci sarà una folta rappresentanza di tifosi per l’esordio di Gomez e compagni.

Fischio d’inizio alle 20.45, arbitro Manganiello. Allo stadio Mazza, fortunatamente dissequestrato dalle forze dell’ordine dopo i pasticci della ristrutturazione che hanno portato all’apertura di un’indagine, la formazione di Gasperini sarà chiamata ad una doppia inversione di tendenza. Prima di tutto l’avversario, ostico e sempre molto aggressivo, soprattutto davanti ai suoi tifosi, che vorrà partire bene pensando alla corsa salvezza, e poi per la voglia della Dea di cancellare le partenze lente che di solito caratterizzano le stagioni del Gasp.

Sotto questo aspetto, il mantenimento del blocco compatto dei titolari che l’anno scorso ha centrato lo storico terzo posto è una certezza pesante per il gruppo nerazzurro. Ai giocatori rimasti si sono aggiunti Muriel e Malinovskyi oltre a Skrtel per una compagine ben assortita che ha tutte le carte in regola per confermarsi nel gruppo che lotta per un posto in Europa. La competizione più importante, per tutti, è il campionato e quindi si deve subito cercare di partire alla grande.

 

 

Le scelte del Gasp: dentro Malinovskyi per Ilicic. Dal punto di vista della formazione, le variabili che costringeranno il tecnico a fare qualche cambiamento sono di tipo medico e disciplinare. Il belga Castagne è ormai sulla via del recupero dopo l’intervento al menisco, ma sarà a disposizione dopo la sosta di settembre; Ilicic e Sportiello sono squalificati quindi la formazione è praticamente fatta: sulle fasce dentro Gosens e Hateboer con Reca prima alternativa, davanti Gomez si muoverà da vice Ilicic con Malinovskyi in campo da trequartista e Muriel inizialmente in panchina.

La formazione sarà completata da Gollini tra i pali, Toloi e Masiello in difesa con uno tra Palomino e Djimsiti, centrocampo classico con de Roon e Freuler oltre ai già citati esterni e davanti Zapata a completare il tridente con il numero 18 ucraino e il capitano argentino numero 10. A gara in corso, il mister potrà sfruttare elementi come Muriel, Pasalic e Barrow se le cose non dovessero mettersi per tempo nel modo giusto: le soluzioni, nonostante la mancanza di Ilicic, non mancano.

 

 

Mercato: Laxalt più lontano per via dell’ingaggio? Sul fronte mercato, difficile che a questo punto la trattativa Laxalt possa proseguire con un esito positivo. Il nodo è l’ingaggio, tra domanda e offerta ballano veramente molti soldi e se da un lato dispiace perché si tratta di un elemento di valore che potrebbe certamente dare un buon contributo alla Dea, dall’altra è fondamentale continuare con la logica della buona gestione senza piazzare bombe a orologeria nello spogliatoio. Solo chi non conosce le dinamiche di uno spogliatoio può affermare che dare 1,5 milioni di euro per 5 anni a Laxalt non sia un problema. Peggio, saremmo alla follia.

L’Atalanta è vigile e in movimento, ci sono aperti discorsi per l’esterno e qualche altro spiffero che riguarda un centrocampista, non risulta invece nessun riscontro su Luan del Gremio, nonostante in Brasile ne parlino parecchio i media di Porto Alegre. Sul fronte uscite, Pessina e Barrow sembrano destinati in prestito secco al Verona e da lunedì potrebbero anche essere sviluppi interessanti e decisi. Per fortuna si inizia a giocare, il mercato ogni anno diventa sempre di più una grande rincorsa al nome nuovo: un circo da settanta operazioni virtuali a sessione.

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