«Stiamo bene, anche Kurtic»

«Ci stiamo prendendo gusto…» Gasp indica la strada da seguire

«Ci stiamo prendendo gusto…» Gasp indica la strada da seguire
21 Ottobre 2016 ore 10:00

«Non sarà una partita facile»: Gasperini avverte, domani toccherà alla squadra rispondere. Le ottime prestazioni con Crotone, Napoli e Fiorentina danno fiducia, ma guai ad abbassare la guardia, perché domani a Bergamo arriverà l’Inter. Ne ha parlato l’allenatore dell’Atalanta in conferenza stampa: «Dovremo essere molto attenti, perché affronteremo una squadra formata da giocatori forti. Ad inizio stagione erano indicati come l’anti-Juve, magari ora non stanno affrontando un buon momento, ma questo non cambia le cose. Sarà una gara ai livelli di quella contro il Napoli, con le stesse difficoltà. Non deve assolutamente calare la concentrazione».

 

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Essere squadra. «Dovremo esserlo il più possibile. Vogliamo continuare a crescere, per trovare sempre le migliori soluzioni possibili sia in fase difensiva che offensiva. Loro hanno tanti giocatori di alto livello, poi non è facile per nessuno partire con una rosa rinnovata ed è normale che siano in un periodo di rodaggio».

Nessun indisponibile. «Kurtic sta bene, ci siamo tutti e in buona condizione. È una cosa molto positivo, voglio per questo elogiare il mio staff e anche i medici che stanno facendo un ottimo lavoro per recuperare velocemente da ogni acciacco».

Il momento. «Oggi stiamo ancora meglio rispetto alla vigilia con il Napoli. Non dobbiamo perdere fame, concentrazione e voglia di fare il risultato. Non sarà una partita più semplice delle precedenti, pensarlo sarebbe un errore che non va assolutamente commesso».

L’Inter. «Verrà a Bergamo per vincere la partita, è nella loro storia e nelle loro possibilità. Noi però arriviamo da due risultati importanti, quattro punti con Napoli e Fiorentina erano difficilmente pronosticatili e ci stiamo prendendo gusto: abbiamo l’opportunità di incrementare un bottino che alla vigilia sembrava molto difficile».

 

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La zona gol. «È un limite che hanno tante squadre, è ovvio che riuscendo a concretizzare di più potremmo fare un grosso salto di qualità. Questo è forse l’aspetto più difficile del calcio, con più concretezza potremmo ulteriormente alzare il nostro livello».

Berisha contro Handanovic. «Saranno determinanti, lo dice il loro ruolo. La grande parata o l’errore determinano molto spesso il risultato. Noi siamo più propensi a preparare la partita in tutte le altre difficoltà della gara, non solo per quanto riguarda i portieri. Dovremo stare molto attenti e bravi nel contrastarli, sbagliando il meno possibile. Per noi è un’occasione importante di crescita, abbiamo poco da perdere. Vogliamo dimostrare il nostro valore».

L’avventura all’Inter. «Sono passati cinque anni, questa è una storia vecchia. Per me è importante essere ripartito da altre situazioni raggiungendo anche dei buoni traguardi. Adesso penso solo all’Atalanta, per costruire qualcosa di importante facendo crescere squadra e ambiente».

I convocati. «Tutti resteranno qui a Zingonia stasera, perché si stanno allenando bene e voglio mandar loro un segnale di fiducia. Purtroppo in campo ne vanno solo undici e quattro addirittura in tribuna, ma questo non lo decido io. Ci tengo che tutti siano coinvolti».

Il turno infrasettimanale. «Avremo tre partite in otto giorni, ci saranno delle possibilità per tutti. Aver tanti giocatori a disposizione è sicuramente un grosso vantaggio. Konko? Ha avuto un piccolo problema, ma ha recuperato molto velocemente».

 

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Il pubblico. «È molto importante avere un ambiente che trasmette entusiasmo, la gente non ci ha mai fatto mancare nulla sotto questo punto di vista, anche nelle partite meno fortunate hanno tifato fino alla fine. Ora con qualche risultato positivo alle spalle l’entusiasmo è superiore, starà a noi spingere il nostro pubblico. Il fattore campo può risultare fondamentale».

Il turnover. «Penso solo all’Inter, anche perché quando fai dei programmi poi non sono mai pienamente realizzabili, tutto dipende da ciò che succede durante le partite. È un buon vantaggio avere tutti a disposizione, mi darà la possibilità di fare le valutazioni del caso».

Il derby di Genova. «Lo vedrò sicuramente, faremo allenamento prima apposta. Juric? È stato con me da giocatore, poi allenatore della primavera e mio vice. Lo conosco dal 2003, è stato addirittura con me all’Inter. Mi dispiace che non si siano accorti di lui, magari io non ero adatto e lui sì».

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