Fenomeno

Il cibo a domicilio prende piede Sei mesi, 27 realtà, 3mila consegne

Il cibo a domicilio prende piede Sei mesi, 27 realtà, 3mila consegne
Cronaca 13 Agosto 2018 ore 13:24

È boom di ordinazioni a domicilio a Bergamo. Sono oltre tremila infatti le consegne effettuate nei primi sei mesi del 2018 da Foodracers, la piattaforma online che permette agli utenti di scegliere tra tanti menù diversi e farsi recapitare i piatti a pranzo e cena. A Bergamo i ristoranti (e bar, e gelaterie, etc.) dai quali è possibile ordinare sono ben 27, tramite l’app scaricabile su smartphone o tablet e il sito web www.foodracers.com.

Cosa si ordina. I dati dicono cucina messicana, ma tutte le categorie di pietanze ordinabili riscuotono grande successo, tanto è vero che gli ordini sono più che raddoppiati tra il 2017 e il 2018 con un incremento del 146%. A Bergamo la scelta è davvero ampia: dalla pizza al gelato, dalla cucina tipica a quelle etniche, passando per burger e risotti.

 

 

Realtà coinvolte. Okai (giapponese), Mexicali (messicano), Carmen (cucina mediterranea), Kung Food Lin (cinese), Ciccio Passami l’Olio (cucina mediterranea), Taverna Valtellinese (cucina tipica valtellinese), Guru (indiano), A.I. Giardini (giapponese), Wiener Haus (cucina bavarese), Trattoria Caprese (pizza e cucina napoletana), Grom (gelato), Zzino Tramezzino (tramezzini), Spizziculiu (cucina siciliana), Asian Mix (giapponese), Gu’ (giapponese), BBQ&GRILL (burger e birre), Le Goût Restaurant (pizza), Pizzeria Capri (pizza), Roadhouse Bergamo (carne), Zushi (giapponese), Pasticceria gli Angeli (dolci), BEFeD (galletto), Biff Grill & Pizza (grill e pizza), Osteria Risi.Co (specialità risotti), Spontini (pizza), Goss Grill Burger (grill e burger), Mister Michetta (paninoteca).

Cosa succede altrove. Nelle grandi metropoli, i servizi di «delivery on demand» (consegna a domicilio) sono sempre più diffusi. Foodracers, startup nata a Treviso e 100% italiana che ha lanciato il sito e la app a gennaio 2016 e vanta già oltre 200mila ordini consegnati in 25 città, ha scelto di portare il servizio in tutti i capoluoghi di provincia e nelle cittadine italiane, spesso trascurati, diventando così un punto di riferimento a livello territoriale, lanciando la sfida ai colossi internazionali del food delivery.

 Come funziona. Il funzionamento del servizio è semplice: una volta selezionata la zona di consegna sul sito o dall’app, si può scegliere dal menu online dei ristoranti serviti nei dintorni ed effettuare l’ordine, tramite smartphone, tablet o pc, che viene notificato istantaneamente ai racers in quel momento disponibili. I “racers” sono persone che decidono di mettere a disposizione il proprio tempo libero per le consegne, senza vincoli di orario o reperibilità, nella piena logica della “sharing economy”. La scelta di premiare le città italiane, anche quelle minori, sta dando risultati positivi, tanto è vero che grandi catene come Roadhouse Grill, Old Wild West o Grom hanno già stretto con Foodracers rapporti di collaborazione a livello nazionale. Punto di forza di Foodracers rispetto ai competitor è il costo di consegna in base alla distanza che parte da un minimo di 2,50€ e viene trattenuto direttamente dal racer, oltre al sistema di” fidelity” che consente sconti a chi effettua più ordinazioni.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità