Cronaca
Le indicazioni di ACI ed esperti

5 importanti regole da seguire contro i colpi di sonno al volante

5 importanti regole da seguire contro i colpi di sonno al volante
Cronaca 16 Agosto 2016 ore 10:00

Una serata tra amici che porta a fare l’alba, qualche eccesso godereccio, una giornata alle spalle di scarso riposo: che cosa hanno in comune? Il rischio di un colpo di sonno. Dunque, dopo una serata tira tardi, meglio abbandonare anche solo l’dea di mettersi al volante per concludere la nottata nel proprio letto. Alterazioni del ritmo sonno-veglia, stanchezza, ma anche alcune patologie che fanno dormire male o peggio, come le apnee notturne ad esempio, o professioni quali autisti e trasportatori, hanno come diretta conseguenza probabilità o episodi di sonnolenza. La quale, secondo le stime di uno studio dell’Università di Genova, è responsabile del 22 percento degli incidenti stradali. Un rischio evitabile, conoscendo anche solo 5 regole promosse dall’Automobil Club Italiano (ACI).

 

1) Evitare l’ora critica

C’è un dato di fatto a cui non scappa nessuno: l’ora critica di mezzanotte. La quale non è solo lo spartiacque che dà avvio al passaggio tra le ore notturne e quelle diurne, bensì è anche il momento in cui per tutti si comincia ad avvertire sonnolenza, raggiungendo il picco massimo intorno alle 3 di notte. Dunque la prima raccomandazione dell’ACI e degli esperti è di non mettersi mai al volante in questa fascia oraria, entro la quale avverrebbero all’incirca l’80 per cento degli incidenti. Dovuti proprio all’eccessiva sonnolenza. Ma non basta: per mettersi al riparo dai colpi di sonno al volante occorre conoscere anche 5 indicazioni d’oro, che mettono in sicurezza la legittimità di poter guidare, tutelando se stessi e gli altri automobilisti.

 

2) Avere alle spalle un riposo sufficiente

È la regola più importante, specie quanto si decide di partire di notte e per un lungo viaggio. Occorre infatti mettersi al volante riposati, avendo cioè dormito almeno più di cinque ore a notte, tanto più quella precedente. Sotto questa soglia di buon riposo, aumenterebbe infatti di 4 volte e mezzo la probabilità di avere o fare un incidente stradale. Il mancato riposo ha gli stessi rischi dell’alcool. Anche dormire poco e male, o fare delle tirate eccessive, obnubila la mente e i riflessi. Gli esperti avvertono che stare svegli 24 ore filate mette di fronte alla probabilità di commettere gravi errori alla guida, per mancata prontezza di riflessi, disattenzione, poca lungimiranza. Insomma i rischi sarebbero i medesimi di chi si mette al volante con tassi alcoolici nel sangue uguali o superiori a 1,00 g/l.

 

3) Più attenzione in caso di problemi di sonno cronici

Ci sono alcune condizioni cliniche, come ad esempio la sindrome delle Apnee ostruttive nel sonno (OSAS), ovvero dei ripetuti e innumerevoli microrisvegli notturni, che sono ritenuti tra i disturbi patologici del sonno, i maggiori responsabili della sonnolenza. L’OSAS aumenterebbe infatti le probabilità di incidente stradale da 2 a 7 volte rispetto a quello in cui possono incappare persone che non soffrono di patologie del sonno, con un rischio raddoppiato anche rispetto a chi si mette al volante dopo aver abusato di alcool, tranquillanti o altre sostanze fra cui la cannabis.

 

4) Ci vuole una pausa

Al volante è la regola: lo si capisce, ad esempio, quanto facendo un viaggio in pullman anche relativamente breve, gli autisti sul mezzo sono sempre due. Infatti guidare più e più ore senza mettere mai un stop fa aumentare il pericolo di sonnolenza e quindi di inidente. Un rischio tanto più probabile se ci si mette al volante dal primissimo mattino o durante la notte o se si svolgono professioni quali autotrasportatori e autisti professionisti.

 

5) E niente alcolici

I consigli di ACI ed esperti dicono che per viaggiare a lungo e soprattutto di notte è necessario schiacciare prima una pennichella di almeno 30 minuti. Uno studio dell’Università di Genova, condotto su poliziotti della stradale in turno di notte, ha insegnato molto rivelando, ad esempio, che dormire 90 minuti prima di entrare in servizio riduce drasticamente il rischio di colpi di sonno. Ma non solo: c’è anche un altro fondamentale comportamento corretto da mettere in pratica. Mai bere alcolici dopo mezzanotte, di nessun tipo e di nessuna gradazione perché hanno sul cervello un effetto-sonnolenza. Sono inclusi anche gli energy drink, molti dei quali contengono alcol che contrasta il risvolto eccitante e svegliarino indotto da altre componenti.

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