Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Una sulla tragedia Germanwings

Cinque notizie che non lo erano Una sulla tragedia Germanwings
03 Aprile 2015 ore 05:20

 

1. Durante l’ecografia il bimbo batte le mani

La storia raccontata è di quelle che fa sorridere, e perciò si è diffusa rapidamente. Una donna incinta, durante una normale ecografia di controllo, avrebbe intonato insieme al marito una canzoncina per rilassarsi, ed il bimbo, ancora nel grembo materno, avrebbe accompagnato la melodia battendo le mani a tempo. Il video, comparso alcuni giorni fa in rete, è stato pubblicato da tutti i principali siti d’informazione, compresi il Corriere, La Stampa e Libero.

Pochi giorni dopo tuttavia, si è scoperto che non si tratterebbe altro che di un montaggio, realizzato proprio dai genitori insieme all’operatore dell’ecografia. I più attenti avevano già notato, osservando la piccola barra di scorrimento del filmato in basso a destra, che l’indicatore si spostava avanti e indietro, facendo ripetere alcune sequenze della registrazione. Il risultato ottenuto è quello di simulare un movimento ripetuto e ritmato del feto, simile ad un battito di mani. Il Corriere nei giorni seguenti ha rimosso l’articolo.

 

2. Germanwings e il complotto delle compagnie low cost

LE OPERAZIONI DI AEROSOL MIETONO ALTRE VITTIMEPrecipita velivolo commerciale sulle Alpi francesi. I testimoni “Volava…

Posted by Rosario Marcianò on Martedì 24 marzo 2015

Il rispetto delle vittime e dei familiari non è mai stato nemmeno preso in considerazione dai complottisti, che sembra aspettino con ansia la nuova tragedia per poter inventare ipotesi fantasiose e cercare popolarità. Anche dopo il terribile incidente del volo di Germanwing, che ha causato 150 morti, c’è chi si è affrettato a fornire spiegazioni alternative a quelle ufficiali, approfittando anche degli elementi tuttora poco chiari.

Dopo nemmeno due ore dall’incidente, Rosario Marcianò, noto esperto di scie chimiche, aveva già – a detta sua – svelato l’enigma: «Le operazioni di aerosol mietono altre vittime: Noi sappiamo ed abbiamo sempre affermato che gli aerei civili, per eseguire inseminazione igroscopica delle nubi basse, devono necessariamente volare attorno ai 6000 piedi e quest’episodio lo conferma». L’ipotesi esposta, in parole povere, è che il pilota si sia abbassato troppo nell’operazione di irrorazione delle cosiddette scie chimiche, e abbia avuto un incidente.

Secondo quanto sostenuto in un articolo pubblicato dallo stesso Marcianò esattamente un anno prima, ed ora rilanciato, le compagnie low cost riuscirebbero a proporre prezzi così vantaggiosi soltanto grazie ai finanziamenti occulti dei governi. In cambio chiederebbero di svolgere il servizio di irrorazione di sostanze chimiche nei cieli. La fonte originaria di quest’articolo, non direttamente citata, proviene dal sito La chiave orgonica, che si può facilmente identificare come uno dei tanti blog satirici presenti in rete. E nei suoi disclaimer si può leggere chiaramente: «Le informazioni contenute in questo blog sono da intendersi come puro frutto della fantasia» e ancora: «Il diritto di satira trova riconoscimento nell’art. 33 Cost., che sancisce la libertà dell’arte». Pare quindi che l'”esperto” Marcianò sia stato in prima persona vittima di una burla e ci abbia costruito sopra una teoria inconsistente.

 

3. L’auto stampata in 3D che costa 1700 dollari

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Da almeno trent’anni, a più riprese, l’attenzione dei media e degli appassionati si è rivolta a tutti i progetti che potessero far sperare in una rivoluzione nell’industria dell’auto. Sono stati presentati prototipi di auto ad acqua, elettrici e perfino ad aria, ma che puntualmente hanno deluso le aspettative, trattandosi spesso di vere e proprie bufale. La scorsa settimana il Daily Mail ha annunciato la commercializzazione di un’auto, di produzione cinese, che sarebbe prodotta con una stampante 3D e costerebbe soltanto 1700 dollari. Molti media italiani hanno trattato l’argomento, ad esempio Tgcom24 che ha scritto: «Shuya è la prima macchina 3D ed arriva dalla Cina. È stampata in 5 giorni, è costata 1700 dollari ed è elettrica. Una due posti che va fino a 40 chilometri all’ora».

Controllando i giornali dell’Estremo Oriente però, è stato possibile risalire alla fonte originale della notizia, che svela ben altro. Il prototipo è stato realmente presentato il 24 marzo, la carrozzeria dell’auto, dal peso di circa 500kg, è stata realizzata con un materiale chiamato Tyrant Gold. In una fase successiva sono stati montati gli elementi sostanziali, come volante, motore, interni e così via. Il tempo di completamento per un’unità è di circa un mese, di cui cinque giorni necessari per la stampa 3D. Il prezzo di 1700 dollari, numeri alla mano, potrebbe bastare per i costi dei materiali e di stampa, che comunque richiedono macchine professionali dal costo di migliaia di euro. L’aggiunta di motore, sedili, batteria, ruote, semiasse e di tutti gli altri elementi costitutivi avranno inevitabilmente fatto aumentare il costo finale a più del triplo del costo dichiarato dai giornali europei.

 

4. Il bacio del nostro cane potrebbe fare bene, come uno yogurt

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I molti padroni di cani, che segretamente o meno si fanno abitualmente leccare dai loro fedeli compagni, si sono immediatamente sentiti più sani. Secondo quanto riportato addirittura dall’ANSA, uno studio condotto in Arizona dimostrerebbe che la trasmissione di saliva tra cane e uomo potrebbe comportare dei benefici concreti per la nostra salute. Nell’articolo si legge: «Un bacio del nostro cane potrebbe farci bene: i microbi contenuti nel suo intestino avrebbero infatti l’effetto di probiotici sul nostro organismo, consentendoci di rafforzare le difese immunitarie e migliorare il benessere psicofisico».

I primi dubbi possono sorgere nel chiedersi quanto debba essere “profondo” il contatto uomo-cane per fare in modo che questi microbi vengano trasmessi di bocca in bocca. Nel tentativo di capirci qualcosa, siamo andati a leggere sul sito ufficiale dello studio, scoprendo che qualche giornalista di ANSA ha probabilmente qualche problema con la traduzione delle lingue straniere. Non si cita in alcun passaggio la necessità di un passaggio di microbi attraverso la saliva, né di eventuali baci tra uomini e cani. La finalità dello studio è quella di dimostrare come il rapporto tra uomo e cane possa portare reali benefici medici, sia fisici che psicologici. La teoria, ancora da dimostrare, ipotizza che la presenza di un cane nella vita di una persona può migliorare la salute dei batteri che vivono nel nostro intestino, svolgendo una funzione probiotica e migliorando la qualità della vita. Gli effetti sarebbero più visibili nei soggetti particolarmente giovani o particolarmente anziani.

 

5. Bambina cinese perde il cane, lo ritrova ma arrostito

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Nel tentativo di fomentare il pubblico più caldo, che non aspetta altro che notizie di questo genere per sfogare la propria acredine, alcuni giornali italiani hanno diffuso la fotografia di una bambina che piange di fianco ad un cane arrostito. Il Giornale, ad esempio, titola: «Bimba perde il cane, lo trova in rosticceria (ma è stato arrostito). Una bimba di cinque anni ha trovato il suo amato cagnolino Flower nella vetrina di un negozio di alimentari. La foto che ritrae il suo pianto ha fatto il giro della rete, commuovendo milioni di persone».

La storia però pare sia stata completamente inventata, la bambina non sarebbe la padrona del cane né l’animale avrebbe avuto quel nomignolo. In un articolo proveniente dal Vietnam, la foto veniva mostrata per sensibilizzare la popolazione di quei luoghi in cui, ancora oggi, si considerano i cani alla stregua di polli o mucche. All’interno non è presente una critica alla pratica in sé, ma alla scelta di far assistere i bambini piccoli al processo di cottura, che potrebbero rimanere traumatizzati, scegliendo di non mangiare più carne di cane. Questione di cultura culinaria dunque: non scordiamo che in molti luoghi in Oriente è pratica comune mangiare anche ragni ed insetti. Intanto in Italia ci sono ex ministri che vorrebbero mandare in carcere chi mette in tavola un piatto della tradizione come il coniglio.

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