Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Ma quale cabina per masturbarsi…

Cinque notizie che non lo erano Ma quale cabina per masturbarsi…
Cronaca 28 Gennaio 2016 ore 09:00

1) Le città si colorano di arcobaleno
per rispondere al Family Day

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Il dibattito politico interno di queste settimane si è soffermato con particolare attenzione sul ddl Cirinnà. Quando si tratta di questi temi il clima non è dei più distesi anche all’interno degli stessi partiti, facendo emergere la coscienza personale più che le logiche politiche. E pure le piazze si dividono: da una parte il Family Day, dall’altre le manifestazioni Lgbt. La polemica tiene banco da ormai diversi giorni, ma forse l’episodio che più ha indispettito i sostenitori delle unioni civili è stata la decisione della maggioranza di centrodestra lombarda di utilizzare il Pirellone come un grande manifesto, scrivendo con le luci delle finestre “Family Day”. La risposta è arrivata presto sui social network, dove monumenti come Piazza del Plebiscito a Napoli venivano mostrati con i colori arcobaleno: un modo per le istituzioni locali di mostrare il proprio appoggio ai diritti omosessuali e di contrapporsi alla scelta fatta al Pirellone. Le fotografie sono vere ma non si riferiscono a questi fatti e non sono state scattate in questi giorni, perciò non possono essere considerate una “risposta” a Milano, come si è letto da varie parti. Le fotografie di Napoli risalgono al 18 dicembre e sono legate ad un evento a cui il Comune di Napoli ha partecipato in quei giorni. Un’altra foto, che mostrava Firenze ugualmente colorata, risale invece addirittura a quest’estate, quando la regione Toscana ha organizzato l’evento “Arcobaleno d’Estate”, che non aveva nulla a che fare con i diritti degli omosessuali.

 

2) Arriva la funzione spia di Whastapp

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I servizi di messaggistica che sfruttano la rete come WhatsApp hanno radicalmente cambiato il modo di comunicare, sia per la velocità con cui si inviano e ricevono messaggi, sia per l’integrazione di elementi multimediali gratuiti. Secondo molti, però, la struttura stessa di queste applicazioni fomenterebbe una sorta di ossessione nei confronti del partner o di persone a cui siamo molto legati, soprattutto a causa dell’ormai famigerato sistema di notifiche che permette di controllare se la persona a cui abbiamo scritto abbia letto il nostro messaggio, magari senza successivamente rispondere. In questi giorni sta circolando un messaggio che annuncia l’arrivo di una funzione “Spia”: «Pare che Whastapp introdurrà la funzione “Spia chat” – si legge – pagando un ulteriore abbonamento annuale. Al momento è solo un’idea, ma a quanto pare gli sviluppatori sono sempre più propensi a introdurre questa novità». La nuova funzione, permetterebbe agli utenti di spiare con chi messaggiano i suoi utenti, ma com’era già accaduto per casi simili anche questo messaggio è una bufala. E sebbene per ora sembri innocuo è fare attenzione: dietro ai link, spesso, si celano siti poco raccomandabili, con la promessa di attivare questo presunto servizio.

 

3) Amazon mette in vendita costumi
da bambini profughi per carnevale

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La crisi dei migranti non sembra avere un termine, tra le diverse posizioni dei Paesi europei e i continui sbarchi. Diversi media, però, hanno pubblicato in questi giorni un annuncio che sarebbe apparso su Amazon e che mostrerebbe dei costumi per carnevale rappresentanti dei bambini profughi. Alcuni visitatori hanno protestato contro l’azienda, che in realtà non ha alcuna responsabilità, non essendo fisicamente il venditore di questi articoli, ma fornendo soltanto una sorta di vetrina virtuale a chiunque voglia vendere i propri articoli. Il rivenditore ha deciso di rimuovere l’annuncio, ma lo stesso costume, come molti altri di dubbio gusto, è in vendita già da anni su diversi siti presenti sul web.

 

4) Guy-Fi le cabine per l’autoerotismo in città

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Diversi giornali hanno parlato negli scorsi giorni di un’introduzione a dir poco discutibile che potrebbe arrivare nelle nostre città e che all’estero sarebbe già realtà. Si tratta di una cabina, simile a quelle telefoniche, che sarebbe a disposizione di chiunque, durante la propria stressante giornata, volesse fare una piccola pausa, masturbandosi in completa privacy (o quasi). La novità arriverebbe come sempre dagli Stati Uniti: «Concedersi un momento di piacere mentre si corre da una parte all’altra della città – si legge ad esempio su Il Giornale – adesso sarà possibile, fermandosi come in un pit-stop, in queste particolari cabine. Secondo la Hot Octopuss, l’azienda che ha installato una prima cabina del piacere a New York, “è innegabile che lavorare dalle 9 del mattino alle 5 del pomeriggio può essere stressante sia per il corpo che per la mente, soprattutto a Manhattan”». Come era prevedibile si trattava di una bufala, la cabina esiste veramente ma si tratta soltanto di una cabina telefonica senza particolari modifiche. È stata installata dall’azienda Hot Octopuss per lanciare una campagna di marketing virale. Il sito specializzato in bufale, Snopes ha spiegato che l’azienda produce giochi erotici per adulti e che con questa trovata ha fatto conoscere il proprio nome in tutto il mondo. Hot Octupuss ha dovuto anche rilasciare un comunicato in cui specificava di non voler incitare atti osceni in luogo pubblico, ovviamente un reato anche negli Stati Uniti.

 

5) Rom cerca di derubare turista russo,
lui se ne accorge e gli rompe un braccio

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Il sentimento di intolleranza nei confronti di certe etnie in Italia è ancora molto forte, un indizio molto significativo è dato dalle numerose bufale che circolano sul web e che usano episodi di giustizia sommaria, ovviamente inventati, per raccogliere consensi e visite sul proprio sito. Questa settimana la storia che è circolata riguarderebbe un turista russo in visita a Roma, che mentre era nei pressi della Stazione Termini avrebbe subìto un tentativo di scippo da parte di un rom. Il turista si sarebbe accorto e con grande reattività sarebbe riuscito a bloccarlo ed immobilizzarlo, rompendogli però un braccio e rischiando ora addirittura il carcere con l’accusa di lesioni aggravate. Ovviamente la storia è inventata.

 

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