Cronaca
Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Tipo la coda di topo nei McNuggets

Cinque notizie che non lo erano Tipo la coda di topo nei McNuggets
Cronaca 14 Maggio 2015 ore 10:22

 

1) La vostra barba è più sporca di una latrina

La moda della barba lunga si è ormai diffusa in maniera capillare. Anche chi per anni è stato attento a curare la rasatura ogni mattina ha almeno una volta considerato l'ipotesi di lasciarla crescere per qualche settimana. Pure gli attori di Hollywood hanno aderito a questa moda (uno su tutti, Leonardo di Caprio), consacrandola come indizio di sex symbol e sdoganando il look hipster.

Secondo uno studio, però, sembra che all'interno della barba si possano annidare batteri fecali pericolosi per la salute, che addirittura danneggerebbero la partner o chiunque si trovi a stretto contatto con la persona in questione. La notizia è stata riportata da diversi giornali in tutto il mondo, compresi quelli italiani, e forse più di un uomo ha deciso di ricorrere al rasoio, magari convinto proprio dalla propria fidanzata, inorridita dalla scoperta.

Lo studio, tuttavia, si è rivelato completamente inaffidabile: non si tratta di nulla di scientifico ed è infatti stato condotto da un singolo microbiologo, che ha prelevato dei campioni del tutto casuali. I batteri rilevati inoltre non sono strettamente legati alle feci, ma sono semplici microrganismi – non necessariamente dannosi – di cui ogni corpo umano è ricoperto, a prescindere dalla peluria facciale. È intervenuto in proposito anche Nick Evershed del Guardian, che ha rassicurato tutti i barbuti: «Ci sono più schifezze in queste storie che parlano di feci nella barba che nella barba stessa. Quindi potete tutti tranquillizzarvi».

 

2) Cristiano Ronaldo dona sette milioni per il Nepal

In passato, il campione del Real Madrid era già balzato all'onore delle cronache per alcune opere caritatevoli: alcuni mesi fa, ad esempio, i media avevano raccontato di un bambino di dieci mesi, gravemente malato, a cui Ronaldo aveva pagato una delicata operazione, costata circa 70mila euro. La notizia di queste settimane però, riporta una cifra decisamente più alta, quasi esagerata anche per un calciatore che guadagna più di 10 milioni di euro all'anno. La sua donazione di 7 milioni di euro ha fatto scalpore in tutto il mondo, provocando un unanime scroscio d'applausi per il Pallone d'Oro portoghese.

L'associazione Save The Children, destinataria dell'offerta, non ha però confermato la notizia - che infatti non trova riscontri in nessuna fonte - e si tratta probabilmente di una bufala. Molti blog e giornali infatti hanno parlato del denaro che Ronaldo ha raccolto tramite i suoi fans, invitati sulla sua pagina Facebook a donare anche piccole cifre per aiutare i terremotati del Nepal. La cifra si aggirerebbe proprio intorno ai 7 milioni di euro, che quindi non arriverebbero dalle tasche del calciatore, ma da quelle dei milioni di fan che lo seguono e che, fortunatamente, aderiscono anche alle sue campagne di beneficienza. L'errore è stato commesso a causa di alcuni titoli poco precisi, a cui ormai siamo abituati sul web, che dichiaravano: Ronaldo dona sette milioni per il Nepal, salvo poi spiegare, qualche riga più in basso, che quel denaro proveniva dalla raccolta fondi lanciata sul social network.

 

3) Il delfino gioca con il salmone, poi per sbaglio lo mangia

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Il Corriere della Sera, assieme ad altri giornali online, ha riportato in questi giorni la triste storia di un delfino e del suo amico salmone, diventato per sbaglio il suo pranzo. La galleria di fotografie pubblicata mostrerebbe i due animali intenti a giocare nei mari della Scozia, ma un balzo troppo ardito del salmone l'avrebbe fatto finire nelle fauci del delfino, che non ha potuto far altro che ingoiarlo.

Diversamente da quanto qualcuno vorrebbe farci credere, gli animali selvatici non rispondono alle logiche dei cartoni animati Disney, e sono soliti rispondere a certi istinti come la fame, che li porta ad uccidere altri animali con cui condividono l'habitat. Chiunque abbia avuto un gatto in casa sa ad esempio che i gatti sono soliti giocare con i topi, a volte decidono di mangiarli, altre volte li tormentano e uccidono solo per divertirsi. La stessa sfortunata sorte è toccata al salmone, il quale di certo avrebbe preferito stare lontano dai delfini, che di pesci simili si nutrono molto volentieri. Il mammifero in questione ha giocato con il pesce per un po', sapendo di averlo ormai in pugno e, dopo essersi divertito, ha deciso di mangiarlo. Qualcuno potrebbe parlare di mancato lieto fine, ma anche la stessa Disney nel celeberrimo The Lion King ha spiegato l'importanza del «cerchio della vita».

 

4) Trovata coda di topo in una crocchetta di McDonald's

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Un uomo ha pubblicato su Facebook la fotografia di una crocchetta di pollo, acquistata da McDonald's in Francia, dalla quale si vede spuntare un filamento rossastro. Alcuni giornali, tra i quali Libero Quotidiano e Il Giornale hanno titolato senza dubbi: «Pranzo da McDonald's, nella carne di pollo trova un filamento nero: è la coda di un topo. Il titolo, però, che lancia un allarme e anche una pesante accusa alla catena di fast-food, viene disatteso nello stesso articolo, che fa soltanto fantasiose ipotesi, riportando le parole scritte dall'uomo sui social network.

Intanto il post pubblicato da Damien - questo il nome del cittadino francese - è stato rimosso o nascosto al pubblico, probabilmente proprio per evitare di venire querelato per diffamazione. Secondo quanto dichiarato da Libero, il boccone è stato congelato in attesa di verificare di cosa si tratti, ma è molto improbabile che si tratti veramente di una coda di topo. L'ipotesi più accreditata è che si tratti di un tendine di pollo, rimasto intatto durante la macellazione e finito all'interno della crocchetta.

 

5) Il surimi è un falso cibo creato artificialmente

In queste settimane stanno circolando sui social network diversi articoli, provenienti da alcuni blog, che mettono sotto accusa il surimi. Secondo quanto scritto, il surimi sarebbe un cibo creato con ingredienti artificiali, estremamente dannoso e inspiegabilmente costoso. La verità sul surimi è che la sua composizione non si allontana troppo dalle polpette fatte in casa, da generazioni servite sulle nostre tavole, e non è assolutamente pericoloso o artificiale.

Non si tratta di un falso cibo, la parola surimi in giapponese significa infatti "carne tritata" e si tratta proprio di carne trita di pesce, alla quale poi vengono aggiunti dei sapori. Contrariamente a quanto viene dichiarato, non si tratta di materiali di scarto, ma semplicemente di tagli meno pregiati, così come accade per le polpette di carne o più in generale per la carne trita di origine bovina.

L'inserimento di sapori e additivi per la conservazione non è fuori dai parametri che regolano tutti i cibi in commercio nel nostro Paese, anche se è vero che chi sta osservando una rigida dieta è meglio che eviti di mangiarli. Non c'è nessun rischio per la salute o di tossicità, ma come per ogni cibo bisogna valutarne la qualità caso per caso, partendo dal presupposto che il surimi non è certo composto di tagli pregiati.

Per questo motivo il valore nutrizionale di questo alimento non sarà mai alla pari di un filetto ma, al contrario di quanto viene scritto, il costo dell'alimento lo dichiara senza troppi dubbi, trattandosi di un prodotto che viene venduto a buon mercato, raggiungendo anche i 4 euro al chilogrammo.

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