Cronaca
Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Tipo l'uomo più vecchio del mondo

Cinque notizie che non lo erano Tipo l'uomo più vecchio del mondo
Cronaca 21 Maggio 2015 ore 11:45

 

1) Usa: Hacker viola computer di un aereo in volo

La stampa nazionale e molti telegiornali si sono occupati in questi giorni della vicenda che ha coinvolto Chris Roberts, un cittadino americano che avrebbe dichiarato senza remore di aver hackerato il sistema di volo di un aereo su cui stava viaggiando. La notizia ha scatenato l'allarme sicurezza ed alimentato le psicosi sia di chi è costantemente terrorizzato ogni volta che sale su un aereo, sia di chi ha sempre immaginato scenari apocalittici, come quelli rappresentati in alcuni film, in cui spietati hacker riescono a prendere il controllo di qualsiasi mezzo comandato da un computer.

L'elemento inusuale è l'auto-accusa dell'uomo, che tramite un tweet pubblicato mentre era in volo dichiarava di aver trovato l'accesso al sistema centrale dell'aereo su cui stava viaggiando. L'inevitabile conseguenza è stato il fermo da parte dell'FBI una volta atterrato, con conseguenti controlli e l'inserimento di Roberts nella lista dei passeggeri non graditi. Sono stati trovati in suo possesso un computer portatile ed una chiavetta Usb ma, in seguito ai controlli effettuati, non c'è stata alcuna conferma del suo attacco informatico, lasciando presupporre che si trattasse di un mitomane. Il rapporto dell'FBI non ha mai parlato di rischi o dell'esistenza di un vero attacco.

Quello che si sa per certo è che Chris Roberts ha fondato da poco una società che si occupa proprio di sicurezza informatica, e grazie a questo episodio ha fatto conoscere il proprio nome a tutto il mondo.

 

2) L'uomo più vecchio del mondo è romano

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Le fotografie e gli articoli che parlano di Mahasta Murasi sono ormai tantissime, quasi tutti i giornali e i blog ne hanno parlato, ma soltanto alcuni hanno sollevato qualche dubbio sulla credibilità della notizia. Secondo quanto riportato, l'uomo sostiene di avere 179 anni, di essere nato nel 1835 e di essere quindi l'uomo più vecchio del mondo. Vivrebbe a Roma e recentemente pare addirittura abbia rilasciato una dichiarazione ai cronisti: «Ho vissuto così tanto - avrebbe detto - che i miei pronipoti sono morti da tanto tempo. È come se la morte si fosse dimenticata di me. Sarò immortale e a questo punto potrebbe farmi piacere».

La prima volta che si è parlato di questo strano caso era il febbraio del 2014, ma come tutte le bufale che si rispettino, c'è ancora qualcuno che si diverte a farla circolare aggiungendo particolari che la possano rendere credibile. In realtà, il primo sito a raccontare la storia di Mahasta Murasi è stato l'americano World News Daily Report, noto portale satirico, che tra le sue notizie può vantare l'annuncio di un avvistamento di dinosauri o della commercializzazione di una pistola tranquillante per bambini. Le disclamer del sito sono molto chiare: «Ci assumiamo la responsabilità per la natura satirica dei nostri articoli e per la natura immaginaria dei nostri contenuti. Tutti i personaggi che appaiono negli articoli di questo sito, anche quelli basati su persone reali, sono completamente inventati».

 

3) Corea del Nord: giustiziato il Ministro della Difesa

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La notizia ha fatto il giro del mondo, ma non è la prima volta che episodi di questo genere vengono attribuiti al sanguinoso dittatore Kim Jong Un. Il fedelissimo Ministro della Difesa nordcoreano avrebbe commesso l'incancellabile sbaglio di addormentarsi durante una parata. L'offesa sarebbe stata tale da costringere il dittatore ad ordinarne l'esecuzione immediata, che sarebbe avvenuta di fronte a decine di ufficiali, come monito per il futuro. Alcuni giornali in effetti hanno lasciato un velo di scetticismo nel racconto della vicenda, perché già in passato gli spietati crimini denunciati dalla stampa occidentale sono stati successivamente smentiti dalla prova dei fatti.

La BBC ad esempio aveva spiegato: «I rapporti dell'intelligence sud coreana, dalla quale arrivano queste notizie, sono sempre stati trattati con scetticismo, ma in questo caso le affermazioni dell'agenzia di spionaggio della Sud Corea saranno facili da verificare. Se non sono vere il ministro della difesa apparirà di nuovo in pubblico». Dopo qualche giorno, tra congetture e presunte certezze, l'Internazionale ha pubblicato la smentita che è arrivata direttamente dai servizi segreti sudcoreani. Hong-Yong-choi, questo il nome dell'ormai ex ministro, sarebbe vivo e non sarebbe mai stato condananto a morte, ma sarebbe stato semplicemente allontanato dal cosiddetto "cerchio magico" attorno al dittatore Kim Jong Un. Anche in questo caso comunque non si possono avere certezze, perché, come spiegato dalla BBC, l'unica conferma certa, trattandosi di un Paese così poco trasparente come la Corea del Nord, sarebbe quella di vedere nuovamente in pubblico l'ex ministro.

 

4) Famiglia italiana ospita un profugo, lui stupra la figlia di sei anni

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La scorsa settimana ha fatto molto scalpore la notizia di un profugo senegalese di 25 anni che sarebbe stato ospitato da una famiglia di italiani e che avrebbe violentato la loro figlioletta di appena sei anni. L'episodio è stato fortemente strumentalizzato, soprattutto da parte di chi negli ultimi mesi ha ripetuto allo sfinimento, a chiunque abbia provato a difendere la bontà delle operazioni umanitarie nel Mediterraneo, che l'unico modo per non essere ipocriti sarebbe quello di ospitare egli stesso un profugo a casa propria e a proprie spese. In molti tra esponenti politici o semplici attivisti hanno usato l'episodio come simbolo dell'impossibilità di un'integrazione, sottolineando come anche chi si dimostri accogliente e generoso venga punito in questo modo dagli stessi profughi.

L'episodio di violenza è stato purtroppo confermato, la bambina di sei anni ha subito una violenza ingiustificabile da parte del 25enne senegalese, ma la famiglia che l'ha ospitato non era italiana. Il ragazzo era infatti un amico della famiglia, essa stessa di nazionalità senegalese, ma in Italia da alcuni anni, e l'avrebbe ospitato per offrirgli un posto dove dormire. Il padre della piccola, amico del 25enne, ha chiamato il 112 per denunciare l'accaduto e il giovane di fronte ai giudici avrebbe ammesso il proprio orribile crimine.

 

5) Via un'ora di Italiano dall'orario scolastico, al suo posto Cultura Rom

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Il primo giornale a trattare la vicenda è stato LiberoQuotidiano che, nella sua versione cartacea del 13 maggio titolava: A scuola arriva l'ora di cultura zingara. Il Giornale, lo stesso giorno, nella versione web, ha pubblicato un altro articolo che aggiungeva ulteriori dettagli: «Ora di cultura rom, a scuola genitori in rivolta in Toscana».

Tra affermazioni a metà ed allusioni che lasciavano intendere una vera e propria rivoluzione dei piani di studi nelle nostre scuole, molti siti hanno diffuso un inutile allarmismo per quella che è semplicemente l'iniziativa di una scuola di Pisa e che durerà poche ore. La scuola media Fucini di Pisa infatti, ha proposto un laboratorio, per un totale di sei ore, per spiegare ai bambini chi sono i Rom e in cosa consiste la loro cultura. Questo corso servirebbe anche ad invogliare i bambini di etnia rom a frequentare la scuola, favorendo l'integrazione con i coetanei, che di loro sanno molto poco e ne sono spesso spaventati.

Nonostante le pesanti accuse, arrivate soprattutto da diversi esponenti della Lega Nord, iniziative di questo genere non sono del tutto nuove ed avvengono già in diverse scuole, con l'ausilio dei mediatori interculturali, figure riconosciute a livello nazionale dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Non si tratterebbe quindi di persone improvvisate o impreparate, come affermato da alcuni, ma di operatori sociali che hanno compiuto percorsi formativi dedicati e corsi di laurea triennali per il conseguimento del titolo di mediatore interculturale. La maggior parte delle polemiche è nata non tanto per l'esistenza del corso, ma per il fatto che la frequenza, inizialmente facoltativa, sia stata resa obbligatoria a seguito della scarsissima affluenza.

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