Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Un manuale del sesso per migranti?

Cinque notizie che non lo erano Un manuale del sesso per migranti?
Cronaca 11 Marzo 2016 ore 05:00

 

 

1) Il manuale che promuove il sesso tra migranti e donne europee

“Come FARE SESSO con le DONNE EUROPEE”: il governo Merkel fa distribuire questo “manuale” per gli IMMIGRATI… Prove tecniche di INVASIONE (pianificata), siamo alla FOLLIA!!!

Pubblicato da Matteo Salvini su Martedì 8 marzo 2016

I terribili fatti di Colonia hanno sollevato un problema che molti si rifiutavano di affrontare con serietà, ovvero le enormi differenze culturali che dividono i cittadini europei da molti migranti che stanno giungendo nei nostri territori in questi mesi. Il tema dell’integrazione, soprattutto nel nostro Paese, è ancora molto poco sviluppato e il rischio è che le diverse popolazioni che arrivano in Europa finiscano per isolarsi, creando dei veri e propri ghetti.

Il Giornale pochi giorni fa ha denunciato una strana misura adottata in Germania, che sembrerebbe esagerare con l’ospitalità, fornendo addirittura un manuale ai migranti per «promuovere il sesso interrazziale». La notizia è stata ripresa anche da diversi politici italiani, che hanno attaccato la Merkel parlando di «prove tecniche di invasione».

Il sito esiste davvero ma è un portale che si occupa di educazione sessuale, che non vuole spingere nessuno ad avere rapporti sessuali con donne tedesche o di altre nazionalità. Al suo interno vengono spiegati concetti importanti come la prevenzione contro le malattie, la sensibilizzazione contro le violenze sessuali, il rispetto del partner, la legislazione in tema di divorzio e molto altro. Il sito esiste dal 2014 in Belgio e dal 2015 in Germania e non ha alcun collegamento con le violenze sessuali di Capodanno a Colonia.

 

2) Sbloccare l’iPhone senza il codice si può

Lo scontro nei tribunali tra Apple ed FBI ha interessato le autorità di tutto il mondo e costretto le più grandi aziende del settore a schierarsi, difendendo il diritto alla privacy o mettendo in primo piano le esigenze di sicurezza pubblica.

In questi giorni sul web però sta circolando un video che potrebbe tornare utile anche alle forze dell’ordine americane. Il filmato infatti mostra un trucco che permetterebbe a chiunque di sbloccare qualsiasi iPhone senza l’ausilio del codice d’accesso. La procedura sfrutterebbe un bug dell’assistente vocale di iOS, Siri, e se fosse vera garantirebbe un lauto premio al suo inventore, che da solo sarebbe riuscito dove perfino le potenti agenzie americane hanno finora fallito.

Analizzando bene il video però, si può notare che ci sono alcuni elementi che non convincono, l’iPhone infatti viene sbloccato immediatamente grazie al lettore di impronte digitali che viene attivato rapidamente dall’autore. In questo video viene spiegato il trucco.

 

3) In arrivo le meduse killer sulle nostre spiagge

L’inverno sta per finire, anche se il clima di questi giorni sembra riportarci agli inizi di dicembre, così molte persone stanno già progettando le ferie estive, valutando le varie località marittime dove potersi rilassare. Le nostre coste sono sempre la prima scelta degli italiani, dato che garantiscono un’enorme varietà di paesaggi, ma anche molte opzioni dal punto di vista economico.

Alcuni giornali e blog però hanno frenato gli entusiasmi, mettendo in guardia su una potenziale minaccia che potrebbe rovinare le vacanze in spiaggia di milioni di italiani. Secondo quanto scritto, sulle nostre coste starebbe arrivando una specie di medusa chiamata Physalia Physalis, in grado di provocare un arresto cardiaco con i propri tentacoli, lunghi fino a 50 metri.  Questa specie in realtà è sempre esistita nel Mar Mediterraneo, non è quindi un’emergenza o un fatto anomalo, sebbene negli ultimi anni sia cresciuta di numero. Nel nostro mare è stato documentato un solo caso di morte, nell’agosto 2010, quando una donna di 69 anni morì a causa dello shock anafilattico provocato dal veleno. In Australia si contano circa 10mila punture all’uomo ogni anno, ma le percentuali di danni gravi sono minime.

La presenza di questi esemplari, comunque, non è affatto data per scontata, perché i loro movimenti nei mari sono praticamente impossibili da prevedere: annunciare oggi la loro presenza sarebbe come annunciare le previsioni meteo per l’estate.

 

4) Le foto della Terra dal 2000 al 2015

obama-tweet

L’emergenza climatica ha costretto i governi mondiali a incontrarsi per stabilire una strategia comune in tema ambientale, con il fine di diminuire le emissioni dannose per l’atmosfera senza però paralizzare l’economia, già in forte difficoltà. I risultati non sembrano ancora particolarmente soddisfacenti, ma gli ottimisti hanno applaudito l’impegno mostrato da alcuni tra i leader più influenti, come Barack Obama.

Qualcuno, però, quando si tratta di ambiente tende a esagerare, così diversi siti che promuovono teorie come quella delle scie chimiche hanno diffuso in questi giorni una fotografia che mostrerebbe le differenze tra la Terra nel 2000 e nel 2015. I colori sono visibilmente ingrigiti, il blu dei mari più sbiadito, le nuvole più sporche. Sarebbe stato addirittura il Presidente Obama a diffondere questa immagine su Twitter, rammaricandosi per un ricordo di un pianeta ormai cambiato per sempre. La fotografia però è un falso e ovviamente non è mai stata diffusa dal Presidente degli Stati Uniti.

Obama ha lanciato un tweet con solo una delle foto mostrate in quel montaggio ed ha ricordato quale straordinario gioiello abbiamo il dovere di proteggere. La fotografia che mostrerebbe la terra nel 2000 risale al 1997 ed è stata pubblicata dalla Nasa, che ha spiegato la differenza di colori con l’utilizzo di speciali sensori che hanno esaltato le sfumature del mare. Non sono quindi colpevoli le scie chimiche, gli esperimenti di irrorazione o il terribile inquinamento: sul sito della Nasa è possibile trovare altre fotografie con colori molto simili e che risalgono allo scorso anno.

 

5) La sfida spaziale USA-URSS tra penne e matite

Durante i decenni della guerra fredda le due superpotenze mondiali, Stati Uniti e Russia, mostravano i muscoli non soltanto con l’annuncio di nuove armi, sempre più tecnologiche e devastanti, ma anche con il progresso scientifico e la conquista dello spazio. La sfida più importante riguardava lo sbarco sulla luna, impresa che – com’è noto – riuscì prima di tutti agli Stati Uniti, che approdarono sul satellite nel 1969.

Nonostante la manifesta superiorità del progetto spaziale americano, da qualche anno sul web circola una leggenda che mostrerebbe come spesso anche le più grandi menti, con a disposizione grandi risorse, non riescano a trovare soluzioni che apparentemente erano sotto gli occhi di tutti. La storia, recentemente riportata in auge sui social network, svelerebbe come per anni la NASA non sarebbe riuscita a sviluppare una penna che funzionasse in assenza di gravità, nonostante investimenti milionari. L’agenzia spaziale russa invece, disponendo di mezzi più poveri, avrebbe trovato una soluzione semplicissima ed economica: utilizzare le matite. In realtà la NASA, non trovando una soluzione economica, si affidò ad un’azienda esterna, la Fisher Pen Co, che aveva inventato un modello di penna brevettata nel ’65 e che era in grado di funzionare anche se capovolta ed a temperature estreme. Qualche anno più tardi anche i russi acquistarono queste penne, perché come i loro omologhi non erano stati in grado di trovare una soluzione più efficace.

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