Cronaca
Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Una sull'Ue e i formaggi senza latte

Cinque notizie che non lo erano Una sull'Ue e i formaggi senza latte
Cronaca 03 Luglio 2015 ore 09:20

 

1) L'UE ci impone i formaggi senza latte

L'Unione Europea la scorsa settimana ha invitato l'Italia ad uniformare la propria legislatura a quella dell'Europa in tema di prodotti caseari. La principale modifica alla legge vigente riguarda il divieto, in vigore nel nostro Paese, di produrre formaggi con latte in polvere. La Commissione Europea ha imposto «la fine del divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito nella fabbricazione di prodotti lattiero-caseari». Non sarà quindi obbligatorio utilizzare il latte in polvere, come hanno riportato alcuni siti d'informazione, ma non sarà più illegale farlo in Italia, come invece è stato finora. Questa richiesta è soltanto l'ultima, in ordine di tempo, fatta al Belpaese, obbligato con gli altri Stati membri ad uniformare le proprie leggi, soprattutto in tema di commercio.

La legge attualmente in vigore in Italia, infatti, costituisce un limite alla libera circolazione delle merci all'interno dell'Unione, e viola così uno dei principi cardine dell'unione economica. Non c'è comunque alcun rischio di contaminazione per i nostri formaggi DOP, che rimarranno protetti dall'Unione Europea, con regole molto rigide sia sui processi di produzione che sugli ingredienti da utilizzare.

 

2) Le foto arcobaleno su Facebook
Utenti come cavie per un esperimento

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Posted by Mark Zuckerberg on Venerdì 26 giugno 2015

La storica sentenza della Corte Suprema americana, che ha legalizzato i matrimoni gay in tutti gli Stati della federazione, ha scatenato reazioni opposte sui social network. Molti hanno esultato, festeggiando una vittoria che per noi rimane simbolica, ma traccia comunque un sentiero percorribile in futuro anche da altri Paesi. Tra chi invece ha condannato più duramente questa decisione, e soprattutto i conseguenti festeggiamenti, c'è stato il mondo cattolico, a ribadire l'importanza della famiglia tradizionale.

Gli amministratori di Facebook hanno lanciato una campagna di supporto alla causa, permettendo agli utenti di modificare la propria immagine del profilo, colorandola con le sfumature della bandiera simbolo dei movimenti LGBT. Nei giorni seguenti, però, alcuni siti che avevano già attaccato l'iniziativa hanno puntato il dito verso Facebook e gli utenti che hanno aderito a questa causa. Secondo quanto riferito, sembra che l'intera campagna sia stata architettata per svolgere un'enorme indagine di mercato, senza però informare gli utenti che vi hanno partecipato.

La notizia è vera per metà, ma forse non è nemmeno una notizia, visto che Facebook come ogni sito web, ha moltissimi strumenti di analisi dei dati, che gli permettono di elaborare statistiche su migliaia di settori con pochi click. Chi s'è sentito violato o offeso da questa notizia, forse ignora che ogni MiPiace, ogni commento e ogni accesso a Facebook, dal momento della propria iscrizione, contribuisce a creare delle statistiche, che servono poi per svolgere indagini di mercato. Questa campagna, ammesso che sia stata lanciata con questo preciso scopo, è soltanto una goccia nel mare: per verificare la sensibilità a questo genere di argomenti, ad esempio, basterebbe contare quanti sono gli utenti che supportano pagine che si occupano a tutto tondo di queste tematiche.

 

3) L'annuncio di un ragazzo su Repubblica
regalo la mia fidanzata perché odia il mio cane

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È comparso su Repubblica un articolo che racconta la singolare storia di una coppia americana, divenuta popolare in rete. Secondo quanto riportato, un ragazzo avrebbe avuto un ultimatum dalla propria fidanzata, che proprio non sembrava poter sopportare il suo cane, tanto da costringerlo ad una scelta: o lei o Fido.

Il responso è stato chiarito con un annuncio su Craiglist, famosa piattaforma di annunci, molto in voga negli Stati Uniti: «L'ho avuta per quattro anni, non è totalmente addestrata, ha il pelo lungo e richiede un po' di manutenzione, soprattutto le unghie, ma ama farsele sistemare.[...] Mangia solo il meglio, non verrà mai a salutarti alla porta dopo una lunga giornata né ti darà amore incondizionato quando sarai giù di morale. Non morde ma può essere comunque fastidiosa. Quindi... Qualcuno è interessato alla mia fidanzata? Venite e prendetela! Io e il mio cane la vogliamo rimandare a casa!». La storia è molto simpatica, ma è ovviamente inventata e risale almeno a un paio d'anni fa, quando diversi utenti a distanza di pochi giorni pubblicarono lo stesso annuncio.

 

4) Trovata una piramide su Marte
È la prova di una civiltà passata

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È ormai da diversi anni che le sonde spaziali ci inviano fotografie sempre più dettagliate di pianeti, asteroidi e stelle. Fin dall'arrivo delle prime sfocate immagini, agli inizi dell'esplorazione spaziale, c'è stato però chi si è convinto che qualsiasi sporgenza o cratere dalla forma insolita fosse la prova inconfutabile del passaggio di una civiltà aliena. L'ultimo caso riguarda Marte, sulla cui superficie sarebbe visibile la punta di una gigantesca piramide, risalente a migliaia di anni fa, immortalata dal rover Curiosity della Nasa, che da tempo registra video e fotografie del Pianeta Rosso.

La fonte, seppur ripresa da moltissimi giornali, è un semplice utente che pare avere una certa affinità con questo genere di tematiche (il suo nome tradotto significa "crogiolo del paranormale") e che ha diffuso le immagini della "costruzione". Le fotografie sono reali, e sono tuttora disponibili sul sito ufficiale della Nasa, ma sulla conclusione a cui è giunto l'utente ci sono moltissimi dubbi.

La spiegazione più plausibile è quella data da Jim Bell, membro della squadra che coordina i veicoli della NASA su Marte: «L'occhio umano è bravo a riconoscere forme familiari o fattezze umane negli oggetti disposti a caso». Sarà per questo motivo che in passato lo stesso utente ha trovato, studiando le fotografie della NASA su Marte, altre strane figure, dalle forme decisamente insolite. Tra le segnalazioni più curiose abbiamo: una roccia che ricorda la testa di Obama, una faccia umana, un enorme teschio umano.

 

5) Il senatore Cirenga e il fondo per i parlamentari in crisi

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I temi che scaldano maggiormente gli animi degli utenti sui social network rimangono più o meno sempre invariati: in testa ci sono l'antipolitica e la critica spietata verso «la casta». È per questo motivo che decine di persone continuano a diffondere notizie completamente inventate, ma che toccano un tasto dolente e accendono gli animi degli utenti, i quali, spesso accecati dall'irrazionalità, tendono a fidarsi di ciò che leggono.

Una bufala ricorrente, che sta tornando in auge in questi giorni, è quella del Senatore Cirenga, che avrebbe promosso e contribuito all'approvazione del ddl in favore dei parlamentari in crisi. Grazie a questa legge, che sarebbe stata approvata in Senato senza nemmeno un voto contrario, i Senatori in difficoltà economica potrebbero contare su un fondo di assistenza che ammonterebbe addirittura a 134 miliardi di euro. Le votazioni si sarebbero concluse con 257 voti favorevoli e 165 astenuti, per un totale di 422. Ma nel nostro Senato ci sono soltanto 315 senatori e anche la cifra di 134 miliardi è decisamente esagerata, se si valuta che l'intera Legge d Stabilità 2015 è costata 35 miliardi. Inutile dire che il Senatore Cirenga non esiste, e che non c'è mai stato nessun ddl di questo genere, nemmeno con cifre o impostazioni più plausibili.

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