rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano come i 12 mila sbarchi in due giorni

Cinque notizie che non lo erano come i 12 mila sbarchi in due giorni
26 Settembre 2019 ore 09:05

1. Il fuorionda di Matteo Renzi

Lunedì sera è stato trasmesso a Striscia la Notizia un presunto fuorionda di Matteo Renzi che, ignorando di essere registrato, si sarebbe lasciato andare a considerazioni molto pesanti nei confronti dei colleghi politici. L’ex segretario del Pd, fondatore del neonato Italia Viva, avrebbe confermato molte delle dietrologie ipotizzate in questi giorni, non risparmiando nemmeno un commento ben poco rispettoso per il presidente Mattarella. Il video, circolato sul web senza troppe spiegazioni, è però stato creato con una tecnologia chiamata «deep fake», in grado di elaborare i filmati grazie ad algoritmi complessi, che possono dare, come in questo caso, risultati molto verosimili.

 

2. La marina americana ha ammesso l’avvistamento di tre navicelle aliene

La marina militare americana, come riportato da quasi tutte le principali testate giornalistiche, ha ammesso con un comunicato di aver classificato come «Ufo» tre oggetti volanti, filmati tra il 2004 e il 2018 da alcuni cacciabombardieri. Secondo alcuni, questa sarebbe la definitiva prova dell’esistenza degli alieni e probabilmente di un programma top-secret che da decenni cataloga immagini e reperti, con risultati fino a oggi nascosti al pubblico. Il termine «Ufo» è spesso associato all’immagine di navicelle aliene, ma con questa dichiarazione la marina ha soltanto ammesso di non aver identificato alcuni oggetti volanti, un fatto non così inusuale per i militari. La preoccupazione dell’esercito non è in realtà rivolta a presunti visitatori spaziali, bensì alla presenza di droni o velivoli sperimentali stranieri, che potrebbero rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale.

 

3. La Boldrini torna nel Pd per un incarico di governo

In una intervista rilasciata a Repubblica, l’ex presidente della Camera Laura Boldrini ha annunciato la volontà di unirsi al Partito Democratico, nel tentativo di creare un soggetto unitario a Sinistra. Secondo quanto scritto su alcuni siti e account social, per Laura Boldrini sarebbe un ritorno nel Pd, dopo aver scelto di andarsene proprio a causa della presenza ingombrante di Matteo Renzi, all’epoca segretario del partito. L’ex presidente della Camera però non è mai stata nel Partito Democratico, ma ha cominciato la sua militanza politica nel 2013 con SEL per poi candidarsi nel 2018 nel neonato LeU. Anche le accuse di opportunismo rivolte a Laura Boldrini sembrano poco fondate, gli incarichi di Governo sono infatti ormai tutti assegnati.

 

4. Oltre 12 mila sbarchi in 2 giorni, per Mattarella la situazione è ormai ingestibile

È comparsa da alcuni giorni su Facebook un’immagine tratta da un articolo del Sole24Ore che titola: «Sbarchi, 12 mila in arrivo in 48 ore. Mattarella: situazione ingestibile». Altri articoli simili sono ripresi a circolare dall’insediamento del nuovo governo, lasciando intendere un deciso cambio di rotta rispetto alle politiche ben più restrittive portate avanti dal precedente ministro degli Interni. La notizia è vera, ma risale al 28 giugno 2017, prima del noto crollo degli arrivi sulle coste italiane, iniziato con l’azione di Minniti e proseguito durante l’attività di Matteo Salvini; gli sbarchi in tutto il 2019 sono stati circa 6.850.

 

5. La fotografia di Greta con Soros

L’intervento di Greta Thunberg durante il summit delle Nazioni Unite a New York ha colpito l’opinione pubblica e i media, che a favore o contrari hanno comunque discusso dell’evento, traendo le proprie considerazioni. Il tema ambientale però in alcuni casi è stato del tutto ignorato, per concentrarsi invece sulla figura della sedicenne svedese, criticata in maniera molto aspra e in alcuni casi anche insultata per il proprio aspetto fisico. È circolata molto anche una fotografia, che la ritrarrebbe in compagnia di George Soros, il suo presunto manovratore e finanziatore occulto.
L’immagine però è un fotomontaggio, anche non troppo curato, creato sulla base di una fotografia che Greta ha scattato di fianco all’attivista ed ex vicepresidente americano Al Gore.

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