rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano La Nutella fatta con nocciole turche

Cinque notizie che non lo erano La Nutella fatta con nocciole turche
12 Dicembre 2019 ore 09:10

1. La Nutella è fatta con nocciole turche

Uno dei trend topic della scorsa settimana sono stati i nuovi biscotti alla Nutella, tanto ambiti da scatenare proteste sui social network per le scarse scorte nei supermercati che ne hanno causato la scarsa reperibilità. In coda a questo argomento si è inserito anche Matteo Salvini, che pur avendo in passato più volte lodato la famosa crema, ha dichiarato di non volerla più mangiare in quanto “prodotta con nocciole turche e non italiane“. L’ennesima battaglia a favore dei prodotti locali non sembra però avere molto senso, la Ferrero è infatti la prima consumatrice di nocciole italiane, che però non sono sufficienti a soddisfare l’enorme produzione della multinazionale, che per questo motivo è costretta a rivolgersi alla Turchia, primo produttore al mondo di questo frutto.

 

2. La studentessa morta di meningite a Brescia

Una studentessa bergamasca di soli 19 anni è morta lo scorso lunedì, a seguito di un malore accusato sui banchi dell’università. Le cure dei medici dell’ospedale di Brescia sono state inutili e per qualche giorno sui giornali si è parlato di un nuovo episodio di meningite, causando non poche preoccupazioni. L’autopsia ha però escluso questa ipotesi, come riferito dal direttore generale degli Spedali Civili di Brescia, che ha identificato in una infezione generale fulminante e non prevedibile la causa della morte.

 

3. In Alto Adige la tradizione dei Krampus si trasforma in raid punitivo

A Vipiteno, in Alto Adige, si è da poco svolta una manifestazione tradizionale, nel quale un gruppo di persone travestiti da “diavoli” sfilano per la città in maniera minacciosa, colpendo anche i passanti con mazze ornamentali. Secondo quanto scritto su alcuni giornali, quest’anno la parata sarebbe diventata una sorta di copertura per un raid punitivo nei confronti di un gruppo di immigrati, rincorsi e malmenati anche mentre erano a terra inermi. Il fact-checking di David Puente su Open ha però chiarito la vicenda, spiegando che nei video diffusi non si vedono immigrati, bensì personaggi chiamati “provocatori”, che secondo l’usanza si pitturano il volto di nero e, com’è intuibile, si avvicinano ai “Krampus” proprio per farsi colpire.

 

4. Robert De Niro sostiene le Sardine

Alcune testate nazionali hanno di recente annunciato un endorsement illustre per il neonato movimento delle Sardine, ovvero quello dell’attore Robert De Niro. Il vincitore del premio Oscar, tramite il proprio profilo Twitter, avrebbe condiviso con entusiasmo le immagini della manifestazione di Treviso, dimostrando, secondo i giornalisti, l’ennesima manovra di Hollywood “contro la destra di Donald Trump e in generale contro i sovranisti del mondo”. Il profilo Twitter indicato però, com’è facile verificare leggendone la descrizione, è soltanto un account fake, appena sotto al nome e alla fotografia è infatti scritto chiaramente che si tratta di un “account parodia gestito da fan e non da Robert De Niro”.

 

5. Gli autobus di immigrati dalla Germania all’Italia

E’ molto circolato su Facebook un video che mostrerebbe diversi autobus, scortati dai Carabinieri, trasportare circa 400 immigrati dalla Germania verso l’Italia, in quella che sarebbe un’operazione concordata con il governo italiano.
Le immagini sembravano poco convincenti e infatti dopo qualche giorno è intervenuta direttamente l’azienda proprietaria degli autobus, smentendo completamente la bufala. Sui mezzi scortati dalle forze dell’ordine non c’erano immigrati, bensì forze armate della Nato: si trattava di militari americani della base di Vicenza che stavano tornando dopo una esercitazione all’estero.

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