Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Quasi tutte su Lega e Cinque Stelle

Cinque notizie che non lo erano Quasi tutte su Lega e Cinque Stelle
Cronaca 13 Settembre 2018 ore 09:10

 

1) Di Maio e la gaffe su Matera

Il vicepremier Luigi Di Maio si è recato questa settimana in Puglia, dove ha incontrato il presidente della Regione, Michele Emiliano. I due sono stati ripresi dalle telecamere durante una conversazione nella quale il capo politico dei Cinque Stelle ha chiesto informazioni su Matera. Emiliano, secondo quanto scritto da diversi giornali, l'avrebbe corretto a bassa voce: «Matera non è in Puglia». La presunta gaffe è, però, una ricostruzione falsa. Nel video non si riesce a capire la reale risposta del governatore, ma la domanda di Di Maio non ha nulla a che fare con la posizione geografica della città dei Sassi. La Regione Puglia, infatti, sta sostenendo un progetto di supporto a Matera, nominata Capitale della Cultura 2019, in cui saranno spesi circa due milioni e mezzo di euro.

 

2) Il procuratore che indaga Salvini era un giovane comunista

La vicenda della nave Diciotti, a cui è stato inizialmente impedito l'attracco, non sembra essere finita. Una delle situazioni più delicate riguarda le indagini che i magistrati stanno conducendo su Matteo Salvini, che non avrebbe svolto semplicemente le sue funzioni di ministro dell'Interno, ma avrebbe commesso alcuni reati. I sostenitori del leader leghista si sono scagliati contro i giudici e, in particolare, sul procuratore di Agrigento, del quale sono state diffuse anche diverse fotografie. Secondo quanto scritto sui social, il procuratore sarebbe stato un giovane comunista e da questo deriverebbe l'accanimento nei confronti di Salvini. L'immagine condivisa a sostegno di questa tesi, però, è una bufala: l'uomo mostrato sulla sinistra è effettivamente il procuratore di Agrigento, ma il ragazzo che parla di fronte ai simboli di Rifondazione Comunista è un giovane consigliere comunale di Treviso. Il ragazzo è stato coinvolto in questo fotomontaggio probabilmente perché già protagonista della vicenda, essendo una delle persone che ha denunciato Salvini.

 

3) Balotelli: «È normale che i calciatori guadagnino tanto, non siamo semplici lavoratori»

Le prime prestazioni stagionali della nazionale di Roberto Mancini non hanno certo scaldato gli animi dei tifosi, che tra il pareggio con la Polonia e la sconfitta con il Portogallo hanno avuto ben poco di cui gioire. Come spesso accade, tra i più criticati c'è stato Mario Balotelli, titolare e autore di una prestazione insufficiente nella prima partita. Sfruttando questo momento di polemica, qualcuno ha avuto l'idea di rilanciare una vecchia bufala sul giocatore, che avrebbe difeso i privilegi suoi e dei suoi colleghi: «Se un uomo è un semplice operaio è perché non si è impegnato abbastanza, noi guadagniamo quel che valiamo». Balotelli, però, non ha mai pronunciato queste parole, che erano iniziate a circolare già quattro anni fa, a pochi giorni dall'inizio dei mondiali in Brasile.

 

4) I falsi tweet di Salvini e Morandi

Durante l'estate sono comparsi su Twitter e Facebook due account che sono stati scambiati per quelli ufficiali di Matteo Salvini e di Gianni Morandi. I messaggi pubblicati sono stati diversi, sempre molto polemici e infatti sono stati condivisi da migliaia di persone, che li hanno scambiati per veri. Dall'account del falso Salvini sono partite invettive molto pesanti nei confronti dei giudici, definiti «radical chic», mentre da quello del falso Morandi alcuni attacchi alla Lega in merito alla restituzione dei fondi pubblici. A ingannare molte persone è stato il nome molto simile: è stata infatti scambiata soltanto una lettera, ma si trattava in entrambi i casi di account con fini "parodistici".

 

5) Fico: «Festeggiare il Natale nelle scuole è sbagliato»

Il presidente della Camera, Roberto Fico, è stato in questi primi mesi di governo una voce fuori dal coro, non risparmiandosi alcune critiche nei confronti soprattutto della Lega. È stato forse questo il motivo per cui, quest'anno, è toccato a lui prendere il posto per nulla invidiato di Laura Boldrini come vittima delle bufale sul Natale. Secondo quanto scritto su una pagina Facebook, Fico avrebbe dichiarato: «Festeggiare il Natale nelle scuole è sbagliato, bisogna rispettare le altre religioni». Come accadeva per l'ex presidente Boldrini, si trattava però di una dichiarazione del tutto inventata.