Cronaca
Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Una sulle manifestazioni free vax

Cinque notizie che non lo erano Una sulle manifestazioni free vax
Cronaca 22 Settembre 2017 ore 05:00

 

1) La manifestazione free vax patrocinata dalla Corte europea

La battaglia di chi ritiene ingiusto l'obbligo vaccinale continua, nonostante le disposizioni di legge decise da diversi Paesi, come Italia e Francia. Lo scorso 16 settembre a Berlino, Aosta e Venezia si sono svolte manifestazioni a favore della libertà di scelta sui vaccini ma per la prima volta gli eventi avrebbero avuto il patrocinio della Corte europea. I vari volantini e post sui social hanno pubblicizzato l'impegno da parte della Corte di giustizia e dei diritti dell'uomo di Ginevra, che però non ha nulla a che fare con la Corte Europea dei Diritti Umani. Secondo quanto ricostruito dal blogger David Puente, non si tratterebbe nemmeno di un vero tribunale, bensì di un'associazione promossa forse dagli stessi free vax.

 

2) Stupro di Rimini: il maggiorenne picchiato a sangue in carcere

La rabbia per i terribili fatti di Rimini non sembra abbandonare i social, per questo motivo sul web circolano ancora molte bufale in merito a presunti sviluppi sulla vicenda. Secondo quanto scritto da alcuni blog, l'unico maggiorenne del branco, in carcere e reo confesso, sarebbe stato picchiato violentemente dai suoi compagni di cella. Il ragazzo sarebbe stato salvato dalle guardie del carcere, che avrebbero evitato così il linciaggio, e sarebbe stato messo in una cella di isolamento per evitare episodi simili. L'episodio però è totalmente inventato ed infatti non è apparso su alcun giornale.

 

3) Un fucile abbandonato a terra per minacciare il governo cinese

La fotografia di un fucile Kalashnikov è stata diffusa in questi giorni da alcuni quotidiani nazionali, che hanno raccontato di una possibile minaccia per il governo cinese. Secondo quanto scritto, in un recente discorso il presidente Xi Jinping avrebbe dichiarato di volere «un governo che controlla l'esercito e non un esercito che controlla il governo». Queste dichiarazioni non sarebbero piaciute ai vertici delle forze armate, che avrebbero quindi deciso di lanciare un messaggio ben preciso al leader cinese, abbandonando un fucile d'assalto in una piazza di Pechino come monito. Il sito specializzato in bufale Butac.it ha però scoperto che la fotografia, pubblicata inizialmente da Reuters, non riguardava un famigerato fucile abbandonato. L'immagine infatti ritrae un fucile appoggiato a terra da un soldato che si stava preparando per la cerimonia di benvenuto al Sultano del Brunei.

 

4) La fine del mondo sarà il 23 settembre

Le catastrofi astronomiche o meteorologiche sono sempre dietro l'angolo e non passa mese senza che qualcuno annunci un'imminente fine del mondo, dovuta a qualche profezia o evento straordinario. La minaccia più imminente avrebbe come scadenza il 23 settembre, giorno in cui un corpo celeste, chiamato Nibiru, dovrebbe impattare contro il pianeta Terra. La situazione sarebbe nota ai governi mondiali, che però per evitare la diffusione di panico avrebbe taciuto la notizia. A confermare questa situazione sono anche state mostrate alcune fotografie di Nibiru, scattate da un telescopio ad infrarossi. Si tratta ovviamente di una bufala, le fotografie circolano sul web già da diversi anni e non hanno nulla a che fare con questo presunto corpo celeste misterioso.

 

5) Il video del fulmine che cade nel fiume

 

Perché dobbiamo uscire dall'acqua quando piove? Per tutti quelli che non hanno mai visto un fulmine cadere in un fiume... Impressionante! ⛈️

Pubblicato da Caffeina su Venerdì 8 settembre 2017

Il video di quello che viene descritto come l'impatto di un fulmine in un fiume è diventato virale in queste settimane, superando in pochi giorni il milione di visualizzazioni. Le immagini mostrano una vera e propria esplosione apparentemente causata da un fulmine, che a contatto con il fiume avrebbe scatenato una scossa elettrica così forte da sollevare l'acqua di diversi metri. Il video in realtà testimonia alcuni lavori di demolizione fatti sott'acqua da una società finlandese. La scossa elettrica che si vede non è altro che il cavo di detonazione per le cariche esplosive piazzate sul fondale.