Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Il test d’ingresso a medicina resta

Cinque notizie che non lo erano Il test d’ingresso a medicina resta
Cronaca 18 Ottobre 2018 ore 09:05

 

1) Con il nuovo decreto spariscono le accise sulla benzina

La rimozione delle accise della benzina è una questione che torna ciclicamente a ogni tornata elettorale, ma fino ad oggi nessuno è riuscito davvero a cancellarle. Secondo una notizia che sta circolando su Facebook da qualche giorno, sembra però che il nuovo decreto legge voluto dal vicepremier Salvini abbia finalmente messo fine agli odiati balzelli. La misura era stata annunciata, perciò nel giro di pochi giorni decine di migliaia di persone sono state ben contente di condividere sui social questo successo. Purtroppo si trattava di una bufala, come intuito da molti, e lo si può capire dalla data d’inizio inesistente, il 31 novembre, e da altri dettagli come il numero del decreto, che non rispetta la denominazione ufficiale di questi atti.

 

2) Cottarelli incassa 6500 euro per ogni puntata da Fazio

Carlo Cottarelli si è occupato fin da prima delle elezioni di analizzare le proposte politiche dei vari schieramenti, valutando in particolare la fattibilità e i costi per le finanze pubbliche. La sua figura è molto considerata, tanto che lo stesso Mattarella l’aveva identificato come possibile presidente del Consiglio, prima del ritorno dell’ipotesi di un Governo Conte. Secondo quanto scritto da alcuni giornali, Cottarelli guadagnerebbe ora circa 6500 euro a puntata per ogni apparizione nella trasmissione di Fabio Fazio sulla Rai, oltre 25 mila euro al mese, e tale compenso sarebbe incoerente con le sue proposte per i tagli alla spesa pubblica. L’economista però, in realtà, non guadagna nulla dalle sue apparizioni sulla Rai: ha infatti disposto che il compenso sia corrisposto direttamente all’Università Cattolica per finanziare le attività di ricerca e le borse di studio per i giovani ricercatori.

 

3) Tom Hanks contro Trump

Il mondo dei media e delle star americane si è da sempre schierato in maniera molto decisa contro Donald Trump, spesso oggetto di satira anche durante le manifestazioni ufficiali di Hollywood. Ha fatto scalpore però la maglietta indossata in uno scatto dal famoso attore Tom Hanks, la cui scritta offenderebbe più gli elettori di Trump che lo stesso presidente. «Vorrei vestirmi da sostenitore di Trump per Halloween – si legge sulla t-shirt – ma la mia testa non entrerebbe nel mio c…». Nonostante la fotografia abbia fatto il giro del mondo, si trattava di un banale fotomontaggio. L’attore, nell’immagine originale, indossava una semplice maglietta bianca, che si è quindi facilmente prestata al montaggio.

 

4) Le accuse alla famiglia Cucchi

Il caso di Stefano Cucchi sembra finalmente essere giunto a una svolta grazie alla confessione di uno dei carabinieri che sarebbero stati presenti durante il pestaggio all’interno della caserma. Su Facebook, però, non tutti hanno festeggiato l’emergere della verità e c’è chi ha anche attaccato la sorella della vittima, Ilaria Cucchi, muovendo accuse piuttosto pesanti nei confronti del 31enne ucciso e della sua famiglia. In un post che è diventato subito virale, si accusa la sorella di avergli impedito di vedere i nipoti per due anni e i genitori di avergli negato una tutela legale adeguata, preferendo abbandonarlo al suo destino. Le intercettazioni usate come fonti, però, sarebbero tratte da una conversazione tra due carabinieri e le circostanze descritte sono state già smentite. Ilaria Cucchi è intervenuta in prima persona per negare quanto affermato, annunciando anche la decisione di intraprendere un’azione legale nei confronti dell’autrice bufala.

 

5) Cancellato il test di ingresso a medicina

La diffusione di un comunicato stampa del Consiglio dei Ministri ha causato non poca confusione sulla questione dei test d’ingresso alla facoltà di Medicina. In un primo momento, il Governo sembrava aver messo nero su bianco l’abolizione del numero chiuso, «permettendo così a tutti di poter accedere agli studi». La notizia ha fatto molto clamore, considerato che ogni anno sono migliaia gli studenti che non riescono a superare il test d’ingresso e devono rimandare oppure rinunciare all’obiettivo di diventare medici. Il Ministro dell’Istruzione Bussetti ha però smentito il provvedimento e Palazzo Chigi ha chiarito che si tratta soltanto di un obiettivo di medio periodo, che potrebbe prevedere l’aumento graduale dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso.

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