Domenica si va nella tana della Juve

Atalanta, tre ciliegine sulla torta

Atalanta, tre ciliegine sulla torta
19 Ottobre 2015 ore 09:45

E adesso possiamo sognare. Non perché il rotondo 3-0 contro il Carpi regali certezze matematiche, non perché Pinilla, Gomez e Cigarini giustifichino chissà quali ambizioni o perché un successo sulla matricola autorizzi voli pindarici. Semplicemente, una squadra come l’Atalanta di oggi non lotta per salvarsi perché ha una struttura solida, individualità importanti e una consapevolezza nei propri mezzi che non possono essere ignorate. E che non possono, in alcun modo, far temere per la permanenza in Serie A. Reja si aspettava una bella risposta dopo il ko di Firenze, tutto l’ambiente era convinto che vincere con il Carpi avrebbe certificato la bontà del campionato nerazzurro e adesso, con 14 punti in 8 giornate e il settimo posto in classifica è giusto guardare in faccia la realtà con il cuore pieno di gioia e sognare. Già, sognare. Soprattutto perché domenica prossima si giocherà in casa della Juventus con i nerazzurri davanti in classifica. Una roba che nemmeno i tifosi più caldi potevano sognare. Spettacolo vero.

Le scelte di Reja e Sannino. Novità di formazione per la squadra nerazzurra. Reja, dopo aver annunciato alla vigilia che qualche variazione ci sarebbe stata, sceglie Cigarini al posto di Kurtic sulla linea mediana confermando de Roon e Grassi tra i titolari. In difesa, al posto dello squalificato Paletta, è Stendardo il compagno di Toloi con Masiello e Dramé sulle corsie esterne. Dopo lo stop contro la Fiorentina, Mauricio Pinilla torna a giocare dall’inizio con Moralez e Gomez sulle corsie esterne del 4-3-3. Il secondo Carpi della gestione Sannino (successo per 2-1 sul Torino prima della sosta) arriva a Bergamo con Matos e Borriello in attacco, dietro Spolli lascia il posto a Bubnjic con Gagliolo e Letizia a completare il pacchetto da 5 assieme all’ex Milan Zaccardo e Letizia. Dopo qualche anno, i tifosi bergamaschi ritrovano in campo Andrea Lazzari. Il ragazzo cresciuto nel vivaio scende in campo con il numero 10 e si piazza nel cuore della manovra.

Partenza subito vivace. La formazione di casa inizia subito con il piglio giusto, dopo un destro di Fedele da due passi che Sportiello mette in angolo (2’) l’Atalanta sfiora subito il vantaggio con un’occasione colossale sciupata da Gomez: il numero 10 argentino, dopo aver recuperato palla su Bubnjic, si invola verso Belec ma al momento della conclusione apre troppo il destro sul secondo palo e lo 0-0 resiste.

Il vantaggio di Pinilla. I nerazzurri non smettono di premere, al 7’ Moralez confeziona l’assist perfetto per Mauricio Pinilla che stacca quasi sulla riga di porta e sblocca la partita (Belec è tutt’altro che esente da colpe). Grassi al 14’ va vicino al raddoppio, il Carpi prova a mettere fuori la testa con Borriello ma il destro dell’ex Roma si spegne sul fondo tra i fischi (23’). Cigarini al 26’ cerca il jolly da fuori area, gli ospiti si vedono solo sugli sviluppi dei calci d’angolo come al 38’ quando Borriello costringe Grassi alla respinta. Ma prima del riposo arriva il gol del meritato 2-0 firmato Gomez.

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Gomez, direttamente dall’angolo. Il numero 10 argentino cancella l’errore dell’avvio di partita con un autentico gioiello: dalla bandierina il suo piede destro pennella una parabola perfetta che si insacca sul secondo palo e porta la partita sul 2-0. Al fischio finale del primo tempo, tutto il pubblico si alza ad applaudire i nerazzurri: l’Atalanta vince e convince, il Carpi sembra in palese difficoltà contro la solidità nerazzurra. In avvio di ripresa ci si aspetta la reazione del Carpi ma l’Atalanta è una squadra vera e il canovaccio del match non cambia. Al 54’ Grassi cerca il primo gol in Serie A con un destro secco che Belec devìa in angolo, poco dopo Maxi viene fermato sul filo del fuorigioco. Ma passano solo cinque minuti e la Dea chiude i conti.

Torna al gol Cigarini. Al 62’ Maxi serve in verticale Pinilla, l’attaccante cileno è in anticipo su Bubnjic che gli taglia la strada e lo fa cadere, costringendo l’arbitro Pasqua di Tivoli a fischiare il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Cigarini: il numero 21 segna con freddezza chiudendo di fatto la partita. Lo stadio di Bergamo inizia mezz’ora abbondante di festa, stropicciandosi gli occhi per una squadra gagliarda, quadrata e con una voglia matta di giocare a calcio per divertirsi.

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Screzi tra Pinilla e Gagliolo. Nel finale Pinilla e Gagliolo se le promettono in almeno tre occasioni, Reja dalla panchina chiede calma al suo centravanti soprattutto in vista del prossimo tour de force contro Juventus, Lazio e Bologna. Dopo 3 minuti di recupero la partita finisce con il pubblico che festeggia e la squadra che fa possesso palla. Tra sette giorni si gioca Juventus-Atalanta: i tifosi sognano e la curiosità di vedere la squadra alla prova di una grande giocando in parità numerica è fortissima. Serve solo un po’ di pazienza, manca meno di una settimana.

Atalanta – Carpi 3-0

Reti: 7’ PInilla (A), 43’, Gomez (A), 63’ Rig. Cigarini (A)

Atalanta (4-3-3): Sportiello, Masiello, Stendardo, Toloi, Dramè, Grassi (82’ Carmona), de Roon, Cigarini (69’ Kurtic), Moralez, Pinilla, Gomez (76’ D’Alessandro). All. Reja

Carpi (5-3-2): Belec, Letizia (73’ Wallace), Zaccardo, Bubnjic, Gagliolo, Gabriel Silva, Fedele (55’ Lasagna), Cofie, Lazzari, Matos, Borriello. All. Sannino

Ammoniti: Fedele (C), Cofie (C), BubNjic (C), Grassi (A)

 

 

 

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