L'1-0 è una perla in rovesciata

Col Tanque si torna a volare

Col Tanque si torna a volare
12 Aprile 2015 ore 12:15

È tutto vero. L’Atalanta, squadra in difficoltà che non vinceva una partita dall’inizio di febbraio, supera per 2-1 il Sassuolo sul terreno del Comunale e compie un passo forse decisivo verso la salvezza. I tre punti, strappati nella giornata in cui Cagliari e Cesena perdono contro Genoa e Chievo, regalano a Reja la prima vittoria sulla panchina della Dea e un allungo forse decisivo sulla zona salvezza. Con 8 punti di vantaggio sul Cagliari e 7 sul Cesena quando la fine del campionato è distante solo 8 partite, la corsa per la permanenza in A sembra oggi un po’ più decisa a favore di una squadra che ha attraversato momenti difficilissimi ma che nel giorno più importante ha risposto presente. E, soprattutto, ha risposto presente German Denis.

Il ritorno del Tanque. Ben 84 giorni dopo la rete segnata a San Siro contro il Milan che valse la vittoria per 1-0, il Tanque infila una doppietta che stende il Sassuolo e gli permette di raggiungere quota 50 gol in serie A con la maglia dell’Atalanta. Una magia in rovesciata e un calcio di rigore riportano il numero 19 di Reja tra i protagonisti della Dea, manna dal cielo in vista del finale di stagione.

La gara. Reja cristallizza il modulo che da qui a fine stagione sarà il 4-2-3-1. Davanti a Sportiello rientra Benalouane a destra, Dramé è confermato a sinistra mentre al centro giocano Stendardo e Biava. Cigarini e Carmona si muovono nel cuore del centrocampo, Zappacosta, Moralez e il rientrante Papu Gomez agiscono alle spalle di Denis. Nel Sassuolo non c’è Zaza, Di Francesco dal primo minuto gli preferisce l’ex Sergio Floccari con Berardi e Sansone (due gol l’anno scorso contro i nerazzurri) a completare il tridente. Consigli torna per la prima volta a Bergamo da ex, e la Curva lo premia, Biondini e Brighi con Missiroli agiscono davanti alla linea dei difensori composta da Gazzola, Cannavaro, Acerbi e Longhi.

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A pranzo il regalo del Chievo. Il successo del Chievo nel match dell’ora di pranzo sul campo del Cesena regala una spinta in più allo stadio di Bergamo. Fin dalle prime battute l’Atalanta prova a fare la partita aggredendo il Sassuolo, con le prime due occasioni di marca atalantina. Cigarini al 4’ calcia appena sopra la traversa una punizione dai 22 metri guadagnata da Gomez con una bella serpentina, al 9’ i ruoli si scambiano con il numero 21 ad aprire bene il campo per il Papu, che sguscia in area e costringe Consigli alla grande risposta coi piedi. Il Sassuolo a centrocampo ha un uomo in più e lo sfrutta per provare a controllare le operazioni, i nerazzurri fanno un po’ fatica ma al 24’ vanno ancora vicini al gol con Denis: cross di Dramè dalla sinistra, colpo di testa ad incrociare del capitano argentino e palla che sfila sul fondo di poco.

Brividi Sassuolo con Cannavaro. La formazione ospite alla mezz’ora regala un brivido estremo a tutto lo stadio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Berardi serve Paolo Cannavaro, il destro a colpo sicuro del centrale napoletano sibila a pochi millimetri dal palo alla sinistra di Sportiello, con l’estremo nerazzurro immobile sulla riga. Lo spavento scuote i nerazzurri: al 38’ azione confusa in area di rigore con Zappacosta che viene anticipato da Acerbi proprio all’ultimo. Ma quando lo 0-0 sembrava destinato a durare fino all’intervallo ecco German Denis.

Il vantaggio di Denis. Dopo un destro di Cigarini respinto da Consigli (41’), il Tanque argentino raccoglie a centro area un cross pennellato, controlla di petto e scarica alle spalle di Consigli una rovesciata rabbiosa che fa esplodere il Comunale. Il gol è una liberazione, per il numero 19 argentino e per tutto lo stadio che negli ultimi due minuti del primo tempo segue con grandissimo entusiasmo la sfida: al 45’ Berardi prova a rovinare la festa ma Sportiello dice di no.

Ripresa, subito 1-1. Ad inizio ripresa la Dea prova a tenere alto il baricentro ma una sbavatura difensiva costa subito carissima. Al 59’ Cigarini e Gomez non si capiscono su una palla in attacco e il Sassuolo riparte, Benalouane tiene in gioco Berardi sull’apertura di Sansone e lo stesso numero 29 franco-tunisino non riesce a contrastare efficacemente l’attaccante del Sassuolo, che beffa Sportiello grazie ad una deviazione.

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Il 2-1 arriva subito dopo. Ma quando la formazione di Reja sembra scossa, è il più piccolo della compagnia, Moralez, a prendere tutti per mano. Al 61’ i nerazzurri tornano avanti proprio grazie al Frasquito: l’argentino si incunea in area, Brighi lo stende e Doveri assegna il rigore. Denis con freddezza supera l’ex compagno Consigli e corre ad abbracciare il figlio Mathias alle spalle della porta. A Bergamo, una doppia scenetta simile, non capitava da un sacco di tempo.

Due espulsioni. Il Sassuolo resta in dieci per l’espulsione di Missiroli al 71’, Estigarribia (ottimo rientro il suo) conclude alto dopo un assist di Gomez (75’) e al 78’ è Moralez a prodursi in uno slalom da urlo che proprio Papu Gomez chiude tra le braccia di Consigli. Nel finale Biava si becca anche lui il rosso: Reja per la quarta volta consecutiva si trova a dover gestire una squadra in 10 uomini. Stavolta, però, non ci sono contraccolpi pesanti e dopo quattro minuti di gioco Doveri regala a Bergamo un’esplosione di gioia. Dopo la contestazione e l’incitamento del giorno prima, Atalanta-Sassuolo si chiude con una vittoria fondamentale per tutto l’ambiente. Lo spettro della serie B è decisamente più lontano.

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Atalanta – Sassuolo 2-1

Reti: 42’ e 61’ Rig. Denis(A), 59’ Berardi(S)

Atalanta (4-2-3-1): Sportiello; Benalouane, Stendardo, Biava, Dramè; Carmona, Cigarini (89’ Migliaccio); Zappacosta (67’ Estigarribia), Moralez (83’ Masiello), Gomez; Denis. All. Reja

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Longhi; Brighi (65’ Floro Flores), Missiroli, Biondini; Berardi, Floccari (55’ Zaza), Sansone (80’ Lazarevic). All. Di Francesco.

Ammoniti: Biava (A), Carmona (A), Missiroli (S), Cigarini (A), Berardi (S)

Espulsi: Missiroli(S) al 70’ per doppia ammonizione, Biava (A) all’81’ per doppia ammonizione

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