Parcheggiare nel borgo costerà di più

Come cambia la sosta in Città Alta con l’arrivo del parcheggio alla Fara

Come cambia la sosta in Città Alta con l’arrivo del parcheggio alla Fara
05 Ottobre 2016 ore 02:15

Lunedì 3 ottobre, il Comune di Bergamo ha annunciato che nella primavera del 2017 ripartirà il cantiere per la realizzazione del parcheggio nell’area dell’ex parco faunistico, sotto la Rocca di Città Alta. I lavori sono fermi dal dicembre 2008, quando una frana bloccò tutto e diede invece in là a una lunga e complessa vicenda giudiziaria. Stando alle tempistiche fissate da palazzo Frizzoni, i lavori dovrebbero essere completati entro la metà di marzo del 2019. L’accordo tra Comune e Bergamo parcheggi, la società cui l’opera è stata affidata, è praticamente ai dettagli, poi si procederà all’affidamento dei lavori attraverso una gara internazionale che seguirà il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che valuterà dunque anche altri elementi oltre ai semplici costi. Nel primo numero del settimanale BergamoPost avevamo già illustrato il piano studiato dal Comune per la rivoluzione della sosta in Città Alta conseguente proprio al completamente del nuovo parcheggio. Ecco, quindi, come cambierà il sistema dei parcheggi sulle Mura e dentro le Mura.

 

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Gli obiettivi del Comune. Il parcheggio della Fara avrà oltre 400 posti, 473 per la precisione, che nel nuovo piano del Comune saranno per la maggior parte destinati ai non residenti, i quali potranno dunque parcheggiare i loro mezzi dopo aver passato Porta Sant’Agostino dirigendosi verso Porta Garibaldi. L’ipotesi nasce dalla volontà di apportare delle modifiche generali dell’assetto della sosta sulle Mura e nel borgo antico, riorganizzando dunque la distribuzione dei parcheggi per residenti e quelli cosiddetti “a rotazione”, ovvero aperti a tutti. Nelle intenzioni di Palazzo Frizzoni, naturalmente, questa vera e propria rivoluzione migliorerà anche l’aspetto viabilistico di Città Alta. Perché ciò avvenga, però, bisognerà attendere il completamento del parcheggio sotto la Rocca, che permetterà la liberazione dalle auto di alcune piazze storiche e la riduzione del traffico veicolare in accesso, superando i conflitti oggi esistenti tra residenti e operatori economici.

Parcheggiare in Città Alta costerà di più. Gli oltre 400 posti all’ex faunistico permetteranno al Comune di destinare i 220 posti auto lungo le Mura, oggi a rotazione, soltanto ai residenti, così come i 40 parcheggi di Piazza Mercato del Fieno. Alla fine, quindi, i parcheggi a rotazione saranno 125 in più (395 contro gli attuali 270), ma tutti nel nuovo silos alla Fara e non più su strada. Con una precisazione: parcheggiare in Città Alta costerà di più. Oggi, infatti, la sosta lungo le Mura e nel borgo antico di Bergamo si paga dalle 9 alle 19, tutti i giorni, con una tariffa oraria di 1,80 euro. I posti nel nuovo parcheggio in struttura, invece, saranno a pagamento tutti i giorni, 24 ore su 24, con tariffe molto probabilmente superiori ai 2 euro orari. L’intento dichiarato del Comune, infatti, è disincentivare l’accesso dei veicoli in Città Alta, favorendo invece i mezzi pubblici.

 

Sant'Agostino

 

Problemi e soluzioni. Palazzo Frizzoni ha anche pensato ai possibili inconvenienti che questo nuovo sistema di gestione dei parcheggi in città Alta potrebbe comportare. Innanzitutto il fatto che, in questo modo, il borgo storico avrà una capienza massima ben definita e pari ai posti auto del silos: gli automobilisti saranno tenuti informati attraverso pannelli con aggiornamento in tempo reale posizionati in città bassa. Il secondo problema sarà la gestione della ZTL, che il Comune intende estendere in modo permanente fino in fondo a Via San Lorenzo. In tal senso, Palazzo Frizzoni ha pensato a un sistema di doppia lettura tramite telecamere, che consentirà di accedere a questa ZTL ai soli automobilisti utenti del nuovo parcheggio, cioè solo a chi fisicamente entrerà nel silos.

Cosa cambierà per i residenti. Il conseguente aumento di posti auto destinati ai residenti lungo le Mura e in Piazza Mercato del Fieno permetterà al Comune di “svuotare” dalle auto altri centri di Città Alta, quali la Cittadella e Piazza Angelini. Resta però un problema, già venuto a galla più volte in passato quando si era discussa la possibilità di destinare ai residenti alcuni posti lungo le Mura, ovvero il posizionamento sfavorevole di questi stalli, collocati più in basso rispetto al livello a cui si trova la Corsarola. In tal senso il Comune non esclude che il percorso di realizzazione di questo cambiamento possa essere graduale, discusso e condiviso con i cittadini. Palazzo Frizzoni sta anche trattando la possibilità di ottenere che ai residenti titolari di un permesso di sosta venga consentito l’utilizzo dell’ascensore che verrà realizzato all’interno del parcheggio all’ex faunistico, così da rendere più appetibili anche i posti auto posizionati lungo via Fara.

 

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[Foto di Mario Rota]

 

Cosa cambierà per chi ci lavora. L’ultimo capitolo da affrontare è quello relativo all’accesso di lavoratori e titolari di attività commerciali. Palazzo Frizzoni non ha mai nascosto la volontà di ridurre la loro facoltà di sosta all’interno delle Mura, cosa che potrebbe trasformarsi in realtà una volta che il nuovo parcheggio sarà concluso: allora sarà possibile immaginare convenzioni destinate ad alberghi e ristoranti, mentre ai lavoratori potrebbero essere riservati i parcheggi lungo le Mura più scomodi per i residenti, come ad esempio quelli allo spalto delle Cento Piante. Ma la vera rivoluzione potrebbe essere legata all’installazione di una teleferica. Comune e Soprintendenza hanno deciso di installare tralicci e fili tra via Baioni e via Fara per trasportare il materiale necessario alla realizzazione del parcheggio all’ex faunistico. Una soluzione preferita al passaggio di circa 5mila camion attraverso le porte antiche di Città Alta e che, se dovesse rivelarsi funzionale, potrebbe anche essere valutata dal Comune come opzione definitiva per il carico e scarico merci delle attività presenti all’interno del cerchio delle Mura. Certo non sarà un percorso semplice: come sottolineato dal Corriere della Sera, è difficile immaginare che mancheranno critiche, anche pesanti, al progetto della teleferica. Ma il Comune è più che mai deciso a cambiare tutto.

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