Oltre novemila euro di multa e la sospensione dell’attività per una macelleria islamica di Caravaggio, in cui vigevano condizioni igienico-sanitarie precarie, violazioni delle norme di settore e personale assunto in nero.
Sopralluogo con Ats
A riscontrarlo, lo scorso giovedì 30 aprile, l’unità operativa specialistica dedicata ai controlli commerciali del distretto di polizia locale della Bassa Bergamasca occidentale. La macelleria, come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, risulta gestita da cittadini nordafricani.
Nei locali sono state riscontrate evidenti carenze e precarie condizioni igienico-sanitarie. Così, è stato richiesto l’ausilio del dipartimento veterinario e di sicurezza di Ats, che ha approfondito le indagini riguardo gli alimenti di origine animale.
Diverse le violazioni contestate al titolare, al termine del sopralluogo: la mancanza di un preposto in possesso dei requisiti igienico-sanitari idonei per l’attività di vendita di beni alimentari; l’assenza degli orari di apertura al pubblico e di indicazioni chiare e leggibili del prezzi della merce in vendita. È quindi scattata una maxi multa da 7.228 euro.
Sono state inoltre accertate violazioni anche in materia di igiene dei luoghi e la mancanza del manuale di autocontrollo delle operazioni di gestione degli alimenti, che hanno portato ad altri duemila euro di sanzione. Sospesa immediatamente l’attività, in attesa della nomina di un preposto in possesso di requisiti e del ripristino delle condizioni igienico-sanitarie dei locali.
Gli agenti della polizia hanno inoltre riscontrato la presenza di un lavoratore assunto irregolarmente: è stata inviata una segnalazione all’ispettorato del lavoro di Bergamo. Sulla vetrina, dietro la serranda abbassata, è comparso un avviso alla clientela che indica però la chiusura “per rinnovo locali”.