il paradosso

Conservatoria chiusa perché non c’è il direttore a rilevare la temperatura ai dipendenti

Un'interrogazione del leghista Belotti rileva come il mondo dell'edilizia a Bergamo rimanga bloccato per un falso problema, causando ulteriore danni economici.

Conservatoria chiusa perché non c’è il direttore a rilevare la temperatura ai dipendenti
Bergamo, 22 Maggio 2020 ore 07:49

La situazione assume i contorni del paradosso. Ma è così. Un intero settore, quello dell’immobiliare, che di suo già soffre per la chiusura imposta da mesi, ora si trova a fare i conti con l’impossibilità di registrare i contratti con i notai perché la Conservatoria delle Agenzie delle entrate, che gestisce questo tipo di situazioni, è chiusa. Ed è chiusa perché non v’è nessun altro al di fuori del direttore dell’ufficio, che possa rilevare la temperatura ai dipendenti (dieci). Quindi l’ufficio resta chiuso. Il direttore è nominato ad interim e si divide tra altri uffici con Bergamo, tra Lodi e Milano. A Bergamo arriva una volta la settimana. E giù contumelie.


«È intollerabile che un intero settore economico come quello immobiliare di una delle più importanti province italiane che ha sofferto duramente per l’epidemia debba restare bloccato perché non si può rilevare la temperatura corporea a 10 dipendenti», è il tono utilizzato da Daniele Belotti alla notizia della chiusura della Conservatoria di Bergamo per l’assenza del direttore dell’Agenzia delle Entrate. «Dopo quasi tre mesi di blocco – continua l’onorevole leghista – le imprese sono al collasso e con enormi sacrifici e difficoltà stanno cercando di ripartire. Ma se le autorità pubbliche non collaborano e per assurdi cavilli tengono chiusi gli uffici (o aperti solo un giorno a settimana come nel caso della Conservatoria di Bergamo) allora non si può pensare di pretendere il rispetto di scadenze ancor di più nei pagamenti delle imposte. Pensare che un ufficio pubblico non possa lavorare perché manca il direttore per rilevare la temperatura ai propri dieci dipendenti fa mandare in bestia. Per questo ho presentato un’interrogazione urgente al Ministro dell’Economia e delle Finanze affinché la Conservatoria di Bergamo riapra immediatamente e venga nominato al più presto un direttore all’Agenzia delle entrate.
Tra l’altro – continua Belotti – quello della rilevazione della temperatura è un non problema; non risultano infatti altri uffici pubblici chiusi per questo motivo e per fare un esempio, nei comuni non è il sindaco che “gestisce” il termometro, ma se occupa il responsabile del personale e in caso di sua assenza viene delegato un sostituto». Dopo la sollevazione di scudi da parte degli uffici notarili e dai politici, viene comunicato che settimana prossima verrà garantita l’apertura della Conservatoria per tre giorni su cinque: il 27, 28 e 29 maggio.

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