Cronaca
IL DIVIETO CONTINUA

Altro pugno in faccia all'Atalanta ancora fuori i tifosi senza tessera

Altro pugno in faccia all'Atalanta ancora fuori i tifosi senza tessera
Cronaca 29 Gennaio 2015 ore 08:30

Atalanta-Cagliari, importantissimo scontro salvezza in programma a Bergamo domenica 1 febbraio con fischio d’inizio alle ore 15, sarà ancora una volta chiuso per tutti i tifosi sprovvisti di Tessera del Tifoso Dea Card. Nel pomeriggio di mercoledì 28 gennaio era attesa la decisione definitiva da parte del Prefetto Dott.ssa Ferrandino, in tanti speravano nell’inversione di tendenza ed invece continua la linea dura.

Per il match contro i sardi, dunque, cancelli aperti solo agli abbonati e ai possessori di Dea Card con data emissione fino al 27 novembre 2014. Gara off-limits per i possessori di voucher sia di Curva Pisani che di Curva Morosini e per i tifosi ospiti del Cagliari che, come già successo ai sostenitori di Avellino, Cesena, Palermo e Chievo, saranno costretti a rimanere a casa.

Continua dunque il pugno duro di via Tasso. Dopo gli incidenti del 22 novembre scorso, il Ministro dell’Interno Alfano decise per un blocco delle trasferte di 3 mesi e, si legge nel decreto, demandò al Prefetto la valutazione “di volta in volta e sentito il Questore, dei provvedimenti di propria competenza a tutela dell’ordine e della sicurezza in occasione degli incontri casalinghi della Società Atalanta”.

La nota del Ministro, datata 3 dicembre 2014, lascia dunque piena facoltà al Prefetto di decidere partita per partita. Gi incontri finora chiusi ai non possessori di Dea Card, la Tessera del Tifoso atalantina, non sembravano tuttavia presentare particolari problemi di ordine pubblico (solo la gara con il Cesena, la cui tifoseria è gemellata con il Brescia) e, dunque, la scelta appare come totalmente punitiva. Tra l’altro, non è chiaro fino a quando questa linea verrà portata avanti: il riferimento temporale dei 3 mesi è relativo solo alle trasferte, per le gare casalinghe il Prefetto potrebbe anche decidere di continuare ad oltranza.

L’ambiente si aspettava una decisione diversa anche in relazione ai provvedimenti presi a Roma dopo i gravi incidenti che hanno seguito il derby tra Roma e Lazio. Per i disordini con le forze dell’ordine e successivamente ad arresti, perquisizioni e sequestri di materiale pericoloso, alle due tifoserie è stato imposto solo un turno di chiusura delle rispettive curve in campionato (per la Roma anche la sfida con l’Empoli di Tim Cup ha visto il divieto di accesso in Curva Sud) ma con una scappatoia apparsa, ai più, decisamente clamorosa e beffarda: i tifosi di Roma e Lazio, per le gare soggette a divieto, hanno potuto acquistare biglietti in un altro settore e quindi accedere senza problemi all’impianto.

Il danno per l’Atalanta è notevole. Senza il cuore pulsante del tifo, a Bergamo lo stadio non riesce a spingere come ha sempre fatto in passato. Anche domenica i giocatori dovranno giocare in un ambiente sicuramente particolare e senza il consueto sostegno della Curva Pisani.