Comitato Bergamo Bene Comune

Coppa del Mondo di snowboard cross in Città Alta? «Speriamo di non vederla mai»

«Le vie e le piazze della nostra città svuotate dal Coronavirus avrebbero potuto e dovuto essere un nuovo punto di partenza. Un’occasione per ripensare il turismo e rilanciarlo in chiave sostenibile. Sembra invece giungere la definitiva smentita: non è cambiato nulla, o forse sta cambiando in peggio»

Coppa del Mondo di snowboard cross in Città Alta? «Speriamo di non vederla mai»
Bergamo, 25 Maggio 2020 ore 09:33

È polemica sulla scelta della Federazione Internazionale Sci e della Federazione Nazionale Sport Invernali di ospitare, seppure in via ancora provvisoria, il 16 e 17 gennaio 2021 una tappa di Coppa del Mondo nelle vie di Città Alta. «La tutela del centro storico sembra sempre più un optional al servizio del marketing», denuncia il Comitato Bergamo Bene Comune.

L’evento, un doppio appuntamento sia individuale sia a squadre, prevede svolgimento di una delle gare di snowboardcross e, se la scelta venisse confermata, gli appassionati bergamaschi avrebbero la possibilità di avere posti in prima fila per tifare la campionessa alzanese Michela Moioli. «Così si vorrebbe rilanciare la bellezza della nostra città? Con una gara da disputarsi in piena Città Alta, in via Porta Dipinta, tra il Pozzo Bianco e via Fara? – sottolinea il Comitato -. Si tratta di un baraccone da circo presentato come una “strepitosa opportunità di crescita” e “vetrina ideale” ma per chi? Per cosa?».

«Le vie e le piazze della nostra città svuotate dal Coronavirus avrebbero potuto e dovuto essere un nuovo punto di partenza. Un’occasione per ripensare il turismo e rilanciarlo in chiave sostenibile: un turismo della cultura, non massificato, in grado di rispettare e valorizzare appieno la bellezza e la storia della città antica anziché svilirla e consumarla, salvaguardandone al tempo stesso la vivibilità. Sembra invece giungere la definitiva smentita: non è cambiato nulla, o forse sta cambiando in peggio».

«Comprendiamo che una campionessa innamorata della propria città abbia potuto, ingenuamente e in tutta buona fede, concepire di renderle omaggio a modo suo – conclude il Comitato – ma sta a chi governa la città difenderne la bellezza e la storia, con una visione più ampia e lungimirante. Il direttore sportivo delle nazionali azzurre di sport invernali Cesare Pisoni ha dichiarato: “Un evento così, nel cuore di un patrimonio Unesco, non si è mai visto nel nostro mondo”. Bene, noi speriamo di non vederlo mai».

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