Tragedia

Crollo del cantiere a Firenze: una delle vittime abitava a Chiuduno

Si tratta di Taoufik Haidar, quarantatré anni. Di Palazzolo tre degli altri connazionali (marocchini) morti

Crollo del cantiere a Firenze: una delle vittime abitava a Chiuduno
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C'è anche un residente in Bergamasca tra le vittime del crollo avvenuto lo scorso venerdì, 16 febbraio, nel cantiere di via dei Mariti a Firenze per la realizzazione di un nuovo supermercato Esselunga. Si tratta di Taoufik Haidar, quarantatré anni.

Taoufik, originario del Marocco, viveva da quindici anni in Italia. Per otto anni ha abitato a Palazzolo sull'Oglio, nel Bresciano, ma dallo scorso luglio si era trasferito a Chiuduno, in via Belotti. In passato aveva vissuto anche a Perugia, dove ci sono ancora la sorella e un nipote, chiamati a riconoscere la salma. La moglie e i due figli piccoli (nove e dodici anni) vivono in Marocco: è a loro che Taoufik inviava parte dello stipendio ogni mese.

Le altre vittime residenti nel Bresciano

Altre quattro le vittime dell'incidente, come riportano i colleghi di Prima Firenze. Sono Luigi Coclite, 59 anni originario della provincia di Teramo ma da trent'anni resistente nel Livornese, Mohamed Toukabri, tunisino di 54 anni, Mohamed El Ferhane, 24 anni e Bouzekri Rachimi, 56 anni, originario del Marocco e che risulta ancora disperso. Loro tre vivevano a Palazzolo sull'Oglio, in provincia di Brescia.

Sono ancora da chiarire le cause che hanno provocato il crollo, oltre alle responsabilità dell'incidente. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo e crollo colposo, delegando gli accertamenti sugli operai: dalle prime informazioni, sembrerebbe ci fossero dei problemi relativi ai permessi di soggiorno e precedenti reati. Nel frattempo, si continua a scavare nelle macerie del cantiere per trovare l'ultimo disperso. I tre feriti, invece, starebbero rispondendo bene alle cure.

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