l'ordinanza regionale

Riaprono piscine, palestre e parchi. Dal 15 giugno si torna al cinema e a teatro

La Lombardia ha emanato le nuove linee per la riapertura di tutte le attività. Si torna alla normalità, tra distanze e mascherine.

Riaprono piscine, palestre e parchi. Dal 15 giugno si torna al cinema e a teatro
30 Maggio 2020 ore 07:18

Da domani, 1 giugno, riaprono piscine, palestre e parchi tematici. Dal 15 giugno, poi, si torna anche a teatro, al cinema e si potranno riorganizzare spettacoli e concerti. La Regione ha emanato una nuova ordinanza che prevede la riapertura dei centri massaggi e centri di abbronzatura, piscine, palestre, parchi tematici e di divertimento, circoli culturali e ricreativi, svolgimento di prove e attività di produzione di spettacoli dal vivo, in assenza di pubblico, attività di spettacolo. A partire dal 15 giugno riaprono anche cinema e teatri, servizi per l’infanzia e l’adolescenza. Sembrerà strano, ma dovremo abituarci, la mascherina va sempre indossata, all’aperto o al chiuso che sia, al cinema come a teatro. L’ordinanza, infatti, conferma l’obbligo di indossare mascherine o qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca, anche all’aperto, tranne nel caso di intense attività motorie o sportive. Fino al 2 giugno compreso rimangono vietati gli spostamenti verso altre Regioni, che dovrebbero riaprirsi dal 3 giugno. Al momento non vi sono indicazioni contrarie per rivedere la norma prevista dal decreto, ma si attende l’ufficialità da parte del Consiglio dei ministri.


Nell’allegato 1 dell’ordinanza ci sono tutte le indicazioni particolareggiate per le attività che riprendono. Di fatto tutte: Ristorazione;

  • Stabilimenti balneari e spiagge;
  • Strutture ricettive e locazioni brevi;
  • Strutture ricettive all’aperto (campeggi e villaggi turistici);
  • Rifugi alpinistici ed escursionistici e ostelli per la gioventù;
  • Acconciatori, estetisti, tatuatori e piercers, centri massaggi e centri abbronzatura;
  • Commercio al dettaglio in sede fissa e agenzie di viaggi;
  • Commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati, fiere, posteggi isolati e attività in forma itinerante);
  • Uffici aperti al pubblico;
  • Piscine;
  • Palestre;
  • Manutenzione del verde;
  • Musei, archivi e biblioteche e altri luoghi della cultura;
  • Attività fisica all’aperto;
  • Noleggio veicoli e altre attrezzature;
  • Informatori scientifici del farmaco e vendita porta a porta;
  • Aree giochi per bambini;
  • Circoli culturali e ricreativi;
  • Formazione professionale;
  • Spettacoli;
  • Parchi tematici, faunistici e di divertimento;
  • Servizi per l’infanzia e l’adolescenza;
  • Professioni della montagna;
  • Guide turistiche.

Per ogni categoria ci sono indicazioni precise da rispettare. Per esempio, in piscina, i parametri del cloro attivo libero in vasca deve essere compreso tra 1-1,5 mg/l; cloro combinato ≤ 0,40 mg/l; pH 6.5-7.5. La densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona. Per le aree solarium e verdi il distanziamento tra gli ombrelloni deve da garantire una superficie di almeno 10 mq per ogni ombrellone; tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio) deve essere garantita una distanza di almeno un metro e mezzo. Nelle palestre si deve stare ad almeno 1 metro tra le persone che non svolgono attività fisica, e ad almeno 2 metri durante l’attività fisica. Meglio prenotare per evitare assembramenti.


Per quanto riguarda gli spettacoli, il cinema, il teatro i posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro. Questa misura non viene applicata per i nuclei familiari, i conviventi. Per questi soggetti vi è la possibilità di sedere accanto, garantendo la distanza fra loro e gli altri spettatori di 1 m, nonché possibilità di ridurre il distanziamento sociale di un metro in presenza di divisori in plexiglass, anche rimovibili, da installare tra un nucleo di spettatori e un altro. Tutti gli spettatori devono indossare la mascherina. Il numero massimo di spettatori al chiuso è di 200, per gli spettacoli all’aperto il numero massimo di spettatori è mille. Indicazioni precise vengono date anche per le produzioni liriche, sinfoniche e orchestrali, attori e coristi, con accenno particolare per gli strumenti a ottone.

Riaprono anche i parchi divertimento e devono garantire, se possibile, un sistema di prenotazione, pagamento tickets e compilazione di modulistica preferibilmente on line al fine di evitare prevedibili assembramenti. Potranno essere valutate l’apertura anticipata della biglietteria e una diminuzione della capienza massima per garantire un minore affollamento in funzione dell’obbligo di assicurare il distanziamento interpersonale.

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