Dal Val Seriana alla Biennale di Venezia, uno dei principali appuntamenti dedicati all’architettura. Davide Masserini, architetto 33enne originario di Gazzaniga e co-fondatore dello Studio (Ab)Normal, farà parte del gruppo curatoriale incaricato di realizzare il Padiglione Italia alla 20esima Mostra Internazionale di Architettura, in programma dall’8 maggio al 21 novembre 2027. Il progetto si intitola “Temporanea” ed è stato sviluppato insieme al gruppo April.
Un progetto dedicato alle nuove generazioni
La proposta di (Ab)Normal + April è stata selezionata tra tre finalisti dalla commissione incaricata di valutare le candidature che sono state presentate attraverso l’avviso pubblico promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Il progetto, concepito dai giovani per i giovani, propone una riflessione sull’architettura contemporanea tramite il tema della temporaneità. Al centro non c’è solamente la durata degli spazi, ma soprattutto la loro capacità di generare esperienze, relazioni e nuovi immaginari collettivi. Il gruppo curatoriale per (Ab)Normal, oltre che da Masserini è composto anche da Mattia Inselvini e Luigi Savio. Per APRIL invece ci sono Alessandro Farinella, Monica Moschini e Francesco Maria Tiribelli.
Il percorso internazionale di Masserini
Nato a Bergamo nel 1993, Masserini si è laureato alla Scuola di Architettura del Politecnico di Milano, arricchendo la propria formazione con esperienze a livello internazionale, tra cui programmi di studio alla Tsinghua University di Pechino e alla Tongji University di Shanghai.
Nel 2014 ha collaborato con (67 nell’ambito della 14^ Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Dal 2016 fino al 2021 ha lavorato all’Oma, studio fondato dall’architetto Rem Koolhas, partecipando allo sviluppo di progetti internazionali a Parigi, Shanghai e Melbourne.
Un percorso che unisce ricerca, progettazione e confronto con contesti architettonici diversi tra loro e che adesso trova un nuovo traguardo nella curatela del Padiglione Italia. La nomina ricevuta rappresenta anche un’occasione per valorizzare, sulla scena internazionale, le competenze maturate da un professionista legato al territorio bergamasco.
La visione di Temporanea
Secondo la commissione di valutazione la proposta affronta la tematica della temporaneità attraverso un approccio originale e attuale, traducendolo in un allestimento dinamico, concepito come una macchina scenica composta da elementi differenti.
Scopo: raccontare la capacità dell’architettura italiana di adattarsi a contesti mutevoli, attraverso molteplici forme progettuali e contaminazioni tra discipline. Il Padiglione Italia coinvolgerà anche altri ambiti della creatività: dall’arte contemporanea al design, dalla moda al cinema e allo spettacolo.
La motivazione
Il ministro Alessandro Giuli ha motivato questa scelta sottolineando il valore di un progetto che punta sulle nuove generazioni e sulla loro capacità di interpretare il presente, restituendo all’architettura il ruolo di spazio di sperimentazione e confronto.
Persino il Dipartimento per le Attività Culturali è intervenuto evidenziando la dimensione interdisciplinare dell’iniziativa, mentre la Direzione Generale Creatività Contemporanea ha ribadito l’importanza di offrire alle realtà più innovative delle opportunità di visibilità internazionale.
La presentazione a marzo 2027
I dettagli di “Temporanea” verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa dedicata, che è prevista per marzo 2026, in vista dell’apertura della Biennale di Venezia.